"Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente." (K. Marx)

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CORRISPONDENZE DALLO SCIOPERO IN CORSO NELLE CARCERI USA.

CORRISPONDENZE DALLO SCIOPERO IN CORSO NELLE CARCERI USA.

Il 21 agosto è iniziato lo sciopero dei detenuti delle carceri USA. Si tratta di uno sciopero nazionale che durerà fino al 9 settembre e prevede l’astensione da ogni tipo di mansione retribuita da parte dei detenuti e detenute aderenti.

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LE “MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE”

LE “MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE”

di Franco Astengo

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LE COMPAGNIE DI VOLO AUMENTANO I LORO PROFITTI

LE COMPAGNIE DI VOLO AUMENTANO I LORO PROFITTI

Sono pochi a conoscere i profitti delle compagnie in volo che nonostante il caro petrolio e gli scioperi continuano a guadagnare utili.

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BASTA MORTI SUL LAVORO!

BASTA MORTI SUL LAVORO!

Le morti sul lavoro non sono mai una fatalità. Anche oggi, a Carrara, un operaio di 39 anni è morto in porto durante le operazioni di scarico di una nave.

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L’OCCUPAZIONE DI UNA CAFFETTERIA UNISCE STUDENTI E LAVORATORI A NEW YORK

L’OCCUPAZIONE DI UNA CAFFETTERIA UNISCE STUDENTI E LAVORATORI A NEW YORK

L’occupazione di una caffetteria unisce studenti e lavoratori a New York.

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DEPRESSIONE E MOBBING SEMPRE PIU’ CONNESSE

DEPRESSIONE E MOBBING SEMPRE PIU’ CONNESSE

Mobbing sul lavoro, ma anche in ambito sociale, e depressione sono strettamente legati a tal punto che oggi abbiamo perfino una Assicurazione Inail riconoscendo la malattia professionale causata dalle attività svolte, e subite, nei luoghi di lavoro 

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VAI IN FERIE? IN FUTURO GUADAGNERAI MENO. COME UN DIRITTO SI TRAFORMA IN PRIVILEGIO.

VAI IN FERIE? IN FUTURO GUADAGNERAI MENO. COME UN DIRITTO SI TRAFORMA IN PRIVILEGIO.

Nell'Italia post-guerra, le fabbriche si fermavano in Agosto, il mese vacanziero per eccellenza. Con gli anni poi è passato un altro concetto, ossia favorire le ferie da Giugno a Settembre per scongiurare la chiusura delle aziende.
Le ferie sono un diritto, al lavoratore è riconosciuto questo diritto irrinunciabile, si parla di “ferie annuali retribuite” per favorire il recupero delle energie e la realizzazione di esigenze anche ricreative personale e familiari. La durata minima delle ferie è fissata in quattro settimane e fino ad oggi questo era un limite sotto il quale i contratti di lavoro non potevano andare, una sorta di limite minimo legale invalicabile. Ma la contrattazione collettiva nel frattempo ha subito varie modifiche e alla fine alla stessa viene demandato il compito di decidere anche il trattamento economico  da riservare al dipendente. A rigore di logica, se hai diritto alle ferie dovresti avere la stessa retribuzione, magari per quel periodo non maturano indennità legate alla effettiva presenza in servizio ma oggi si va ben oltre , tanto è vero che si parla di rivedere lo stesso concetto di retribuzione prevedendo difformi trattamenti economici. Siamo in presenza della effettiva violazione dell'articolo 36, comma 3, della Carta costituzionale per il quale esiste il principio che le ferie siano un diritto irrinunciabile nel corso dell'anno, un principio fatto proprio anche dal  Dlgs 66/2003 che parla di almeno quattro settimane all'anno, metà delle quali decise dal lavoratore e le altre dall'azienda.

C'era poi l'obbligo di usufruire delle ferie entro i 18 mesi successivi dall'anno di maturazione(un lasso di tempo fin  troppo lungo per altro), ma sia nel pubblico che nel privato le deroghe e le violazioni sono innumerevoli senza determinare quelle sanzioni amministrative che in teoria sarebbero previste.
In questi anni , tra deroghe e scappatoie, le violazioni sono state tanto numerose quanto taciute (anche dal sindacato) e alla resa dei conti i lavoratori a tempo determinato vedono spesso monetizzati alcuni giorni di ferie maturate.

Negli ultimi contratti si sono introdotte le ferie ad ore, giusto per lucrare sui permessi, ma è stato fatto ben altro ossia introdurre una deroga alla Legge passando attraverso la compiacente contrattazione sindacale collettiva che puo' ridurre il limite delle prime due settimane per cui è obbligatorio il godimento delle ferie nell'anno di maturazione, ovviamente adducendo le immancabili "particolari esigenze aziendali".

Fino ad oggi le ferie erano un diritto, oggi vengono sempre piu' scaglionate con la motivazione che per le aziende periodi prolungati di assenza costituiscono un problema irrisolvibile, i contratti collettivi hanno recepito le esigenze aziendali, pardon padronali, con troppa facilità e accondiscendenza. 

In questa dinamica diabolica e a perdere per i lavoratori , il prossimo pericolo è rappresentato dal fatto che si possa demandare alla contrattazione sindacale anche il compito di fissare dinamiche retributive ad hoc nel periodo di ferie, senza giri di parole per retribuire meno i lavoratori . E cosi' i diritti diventano privilegio e si cede praticamente su tutto, non solo sui tempi e sulle modalità di usufruire delle ferie e dei riposi ma  si accoglie l'ennesima pretesa padronale che mira direttamente a ridurre il potere di acquisto, e il salario, nei periodi di ferie, nei tempi cosiddetti morti quando la produzione cala (per anni si è fatto ricorso alla cassa integrazione)

Al peggio non c'è' mai fine, basta avere la ipocrisia di passare dalla contrattazione sindacale, salvate le forme si puo' quindi aggredire la sostanza

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Cosa si nasconde dietro la privatizzazione di toscana energia?

Cosa si nasconde dietro la privatizzazione di toscana energia?

Toscana energia si privatizza, parliamo della azienda fino ad oggi pubblica (con i comuni detentori di parte delle quote azionarie)  che gestisce le reti regionali di distribuzione del gas.

La distribuzione del gas metano rientra a tutti gli effetti tra i servizi che dovrebbero rimanere di proprietà pubblica perchè erogano un servizio indispensabile alla cittadinanza , servizio che non puo' essere oggetto di speculazioni.

Ma la vendita di azioni da parte di numerosi comuni, molti a guida Pd, nasconde una realtà piu' complessa, quella di enti locali desiderosi di fare cassa dopo anni di tagli ai finanziamenti statali da parte dei Governi amici.

La nostra solidarietà ai lavoratori in sciopero vuole richiamare l'attenzione anche sul ruolo degli enti locali dopo anni di austerità, enti locali che hanno abdicato, al pari dello Stato, ogni ruolo di indirizzo e di programmazione delle politiche economiche. La sudditanza al privato e alle privatizzazione, la spasmodica ricerca di partner privati in tutte le aziende pubbliche nasce dall'indebolimento del pubblico da parte di chi avrebbe dovuto difenderlo con il sopravvento degli appalti al ribasso, lo sfruttamento dei lavoratori e la gestione a fini solo di profitto dei beni pubblici.

Senza fare chiarezza non sarà possibile difendere i lavoratori e le lavoratrici e il servizio pubblico  nonché tariffe accessibili e servizi gestiti nell'interesse esclusivo dei cittadini.

SINDACATO GENERALE DI BASE

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VIADOTTO MORANDI: IMPERIZIA O FATALITA’?

VIADOTTO MORANDI: IMPERIZIA O FATALITA’?

Genova 14 Agosto 2018,

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LAVORARE FINO A 70 ANNI? NON E’ ECCEZIONE STA DIVENTANDO LA REGOLA

LAVORARE FINO A 70 ANNI? NON E’ ECCEZIONE STA DIVENTANDO LA REGOLA

Sicuramente i 60 anni di oggi sono un'età diversa dai 60 anni di 30\40 anni fa quando si arrivava a questa età con quasi 40 anni di contributi iniziando, nei cosiddetti 30 anni gloriosi, l'attività lavorativa poco dopo i 20 anni di età, anzi in tanti casi dopo la fine della scuola dell'obbligo.
C'è tuttavia una età oltre al quale lavorare rappresenta un rischio per la salute e sicurezza e non solo del diretto interessato, possiamo aprire un dibattito su quale sia l'età ma vedere settantenni ancora in produzione desta non poche inquietudini. Ora sappiamo che lavorare fino a 70 anni non è un diritto del dipendente ma una decisione che spetta all'azienda. Esistono numerose sentenze, alcune intentate da singoli giornalisti supportati da sindacati, con giurisprudenza controversa, sentenze favorevoli e altre contrarie a prolungare il lavoro fino ai 70 anni.

Tutto parte dalla opzione prevista dall'articolo 24, comma 4, del decreto-legge 201/2011.

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Non è più un paese per pensionati: servizi, assegni previdenziali, lavoro

Non è più un paese per pensionati: servizi, assegni previdenziali, lavoro

Con la riduzione dei servizi alla persona e la loro stessa monetizzazione, l'Italia non sarà piu' un paese per pensionati, del resto da anni i pensionati emigrano verso paesi dove il loro assegno previdenziale non viene tassato e anche con piccoli importi possono avere una esistenza dignitosa.

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GIUSTIFICATO OBIETTIVO DEL LICENZIAMENTO O LIBERO ARBITRIO PADRONALE?

GIUSTIFICATO OBIETTIVO DEL LICENZIAMENTO O LIBERO ARBITRIO PADRONALE?

Proseguono le sentenze sfavorevoli ai lavoratori, questa volta la Corte di Cassazione, sentenza n.19731/2018, stabilisce che un licenziamento puo' essere oggettivamente giustificato anche quando al posto del lavoratore cacciato il datore assume lavoratori a termine o interinali. Siamo ormai al libero arbitrio e la ragionevolezza del diritto sembra avere smarrito la retta via?

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LAVORO: UN ALTRO CAPOLAVORO DEL JOB ACT

LAVORO: UN ALTRO CAPOLAVORO DEL JOB ACT

Il Jobs act ha ridotto al lumicino le ispezioni nei luoghi di lavoro

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ADDIO ALLE MISURE ALTERNATIVE AL CARCERE?

ADDIO ALLE MISURE ALTERNATIVE AL CARCERE?

Stanno discutendo della riforma dell’ordinamento penitenziario, un testo è sul tavolo del Consiglio dei ministri che dovranno presto deciderne la versione finale. Ma quello che colpisce è la natura carceraria di un ordinamento che dovrebbe anche dare forza, sostanza e credibilità alle misure alternative al carcere, non la cancellazione della pena ma la sua esecuzione al di fuori degli istituti penitenziari. Sono migliaia i\le detenuti\e per piccoli reati , per colpe che potrebbero essere espiate con gli arresti domiciliari , prestando lavoro a titolo gratuito o con il ricorso alle comunità.

Potrebbero esserci anche dei lavoratori socialmente utili destinati a disoccupati di lunghissimo corso, emarginati, ex detenuti ed ex tossici, lavori anche di poche ore alla settimana, per farlo sarebbe necessaria una volontà politica ben diversa da quella della Lega e del Movimento 5 Stelle, le statistiche inducono a riflettere e parlano , in caso di lavoro, di ex detenuti che solo in minima parte tornano a delinquere.

Non è questione di sensibilità o umanità ma un calcolo meramente politico ed economico,  nel Dlgs, sono scomparse le misure alternative alla pena perchè si pensa di non investire piu' nel recupero degli emarginati, nel loro reintegro sociale. Le carceri italiane sono per lo piu' costituiti da luoghi disumani e sovraffollati, carente e inadeguata è anche l'assistenza sanitaria dei detenuti, dentro e fuori il carcere.
La riforma in discussione è incentrata sugli istituti di pena, si rinuncia a costruire percorsi alternativi e al di fuori del carcere, si pensa a piani personalizzati di rieducazione del detenuto da cui poi dipenderanno anche eventuali permessi e la assegnazione a un istituto di pena piu' vicino alla famiglia.

Tutto avverrà dentro i penitenziari, l'idea che si possa superare il carcere espiando altrove una pena non viene neppure concepito dall'attuale Governo, è questa la novità principale, siamo poi perplessi sulle misure che adotteranno per favorire l'istruzione, l'affettività, la frequenza scolastica, imparare semplicemente un lavoro, socializzare con i detenuti facendo sport. Qualcuno obietterà che il carcere non è un albergo, ma la privazione della libertà non dovrebbe determinare l'ingresso in un girone infernale dentro la logica di Sorvegliare, punire e isolare. Non dovremmo precluderci l'idea che un detenuto possa cambiare vita, integrarsi e voglia farlo a partire da un istituto di pena umano e capace di gettare le basi di una nuova vita.

 Ma se la riforma del Governo nasce e muore con gli istituti di pena, siamo in presenza di una sorta di ergastolo ostativo che non si traduce nella detenzione fino alla morte ma nella impossibilità di cambiare vita, di acquisire conoscenze, di attuare dei percorsi di recupero.

E gli istituti di pena, è bene ricordarlo, sono luoghi da sempre inadatti a immaginare un futuro diverso, disumanizzati, sovraffollati, luoghi di coercizione e di violenza che alimentano rabbia, disperazione e rassegnazione. L'esatto contrario di cio' che serve per andare oltre alla necessità del carcere e per costruire percorsi reali di cambiamento e di integrazione.

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IL PADRONE CHIUDE E CHIEDE I DANNI AGLI OPERAI

IL PADRONE CHIUDE E CHIEDE I DANNI AGLI OPERAI

La Piaggio decide di rifornirsi dove il costo del lavoro è più basso e le fabbriche dell’indotto di Pontedera chiudono. E agli operai della TMM vengono richiesti i danni per aver impedito lo smantellamento dei macchinari.

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IL MINISTRO FONTANA ALLA CROCIATE!

IL MINISTRO FONTANA ALLA CROCIATE!

C'era una volta un Ministro, anzi questo Ministro imperversa sui social network.
Parliamo del Ministro della Famiglia, il Leghista Fontana che esordi' prendendosela contro le famiglie arcobaleno e oggi passa all'attacco contro la Legge Mancino.

Sono trascorsi due mesi dall'insediamento del Governo Conte, le esternazioni di Fontana iniziano a destare preoccupazione perchè non sono semplici opinioni ma rientrano in una strategia consolidata, quella di lanciare un messaggio che poi viene ripreso dalla stampa, dai social newtork per fare breccia nell'opinione pubblica.

Le posizioni di Fontana non sono isolate, rappresentano la summa della destra cattolica tradizionalista, quella per la quale i diritti civili hanno scardinato la centralità della istituzione famiglia. Le prime dichiarazioni da Ministro sono partite dal disconoscimento delle famiglie arcobaleno, che poi sono piu' di 100 mila se includiamo anche le unioni civili, una realtà affermatasi in Italia anni dopo altri paesi europei dove la nozione di famiglia, anche nell'immaginario comune, non si identifica piu' con quella tradizionale.

Piaccia o non piaccia, i diritti civili hanno preso atto di un bisogno reale, di situazioni diffuse e ramificate, il riconoscimento formale è arrivato con anni di ritardo.

Piaccia o non piaccia , il Movimento 5 Stelle rischia di far tornare indietro le lancette della civiltà con un Governo dentro cui i diritti civili non sempre hanno diritto di cittadinanza ma vengono disconosciuti e pubblicamente derisi.

Che poi la sinistra abbia dimenticato i diritti sociali è altrettanto vero ma non per questo si puo', come ha fatto Renzi, mettere in antitesi diritti civili e diritti sociali pena la sconfitta culturale e politica.

Ma le ultime dichiarazioni di Fontana sono addirittura piu' gravi, riportiamo quanto scritto in un post su Facebook  Abroghiamo la legge Mancino, che in questi anni strani si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano 

(https://www.repubblica.it/politica/2018/08/03/news/razzismo_fontana_legge_mancino-203291231/)

Come a scuola dovremmo analizzare parola per parola questa frase riportata da Repubblica. Chi sono i globalisti? A Genova scesero in piazza i No global repressi nella mattanza voluta dal Governo di allora che annoverava anche ministri della Lega. La sinistra radicale da sempre è no global, allora di cosa parla il Ministro Fontana?

Un paio di anni fa , sulle pagine di Libero, Paolo Becchi parlava della scomparsa di destra e sinistra sostituiti da sovranisti e globalisti, sulle pagine di varie giornali ormai si accusa la cosiddetta sinistra , in realtà il Pd, di essere diventata l'alfiere dell'Ue e della globalizzazione.

Una confusione costruita ad arte per impossessarsi dell'armamentario ideologico della sinistra verniciandolo di nero (ricordate Che Guevara a Casa Pound?), forti della distruzione sistemica operata dal Pd e dai suoi governi di banchieri.

Ma il ministro Fontana non apre la discussione su temi filosofici, attacca frontalmente la Legge Mancino in un momento storico in cui i rigurgiti razzisti si manifestano in cosiddette bravate, spedizioni punitive e iniziative contro migranti, perfino in barzellette dall'aria innocua ma di matrice xenofoba che inondano i social network e la memoria dei nostri cellulari. E i migranti colpiti sono spesso uomini e donne ben inseriti nel contesto sociale, lavoratori o studenti, non delinquenti abituali, questo sarebbe sufficiente a parlare di razzismo.

Chi scrive non pensa siano tanto le leggi dello stato a combattere costumi, luoghi comuni, abitudini diffuse che poi alimentano il razzismo 2.0 dei nostri giorni tra fake news e disinformazione imperante.
Ma in una epoca storica come la nostra la Legge Mancino andrebbe estesa contro i reati omofobici e mantenuta al suo posto contro l'odio razziale. 

 Ricordiamo la campagna di gruppi di estrema destra per la cancellazione della Legge Mancino, le loro idee non erano poi cosi' lontane da quelle del Ministro Fontana.

Dal 2014 la Lega propone un referendum per abrogare la Mancino (e da allora alle manifestazioni del Carroccio capita sovente di incontrare esponenti di estrema destra),  la ritiene in contrasto con la libertà di espressione sancita dalla Costituzione Italiana.

Ma siamo certi che l'incitamento al razzismo e all'odio razziale siano espressione di libero pensiero?

Su questo nutriamo seri dubbi , vale dunque la pena di contrastare la nuova crociata del Ministro Fontana.

E, continuando di questo passo, a quando la riammissione del Partito Fascista?

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Pentaleghismo e media: un amore che viene da lontano

Pentaleghismo e media: un amore che viene da lontano

Il clima mefitico di questa estate italiana, tra gli ammiccamenti fascisti della Lega e il susseguirsi di aggressioni a sfondo razzista, sembra andare a genio alla maggioranza degli italiani. Le percentuali di approvazione del governo continuano ad essere alte (oltre il 60%) ed il consenso verso la Lega cresce ad ogni rilevazione statistica, nonostante i piagnucolii isterici dell’establishment intellettuale e politico riscopertosi improvvisamente antirazzista e terzomondista.

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LA RETORICA DELL’ABUSIVO E LA LEGALITA’ A SENSO UNICO.

LA RETORICA DELL’ABUSIVO E LA LEGALITA’ A SENSO UNICO.

ABUSIVO (dal Vocabolario Treccani): fatto per abuso, proveniente da abuso, che costituisce abuso; fatto o comportamento che contravvenga comunque a una norma; riferito a persona, che esercita un'attività senza averne il diritto; Avv. abusivamente: in modo abusivo, illecitamente, arbitrariamente.

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AEROPORTI: MASSIMI PROFITTI E MASSIMO SFRUTTAMENTO.

AEROPORTI: MASSIMI PROFITTI E MASSIMO SFRUTTAMENTO.

Assemblea\ presidio solo pochi giorni fa davanti all'ingresso Partenze del Galilei. Ad organizzare l'iniziativa il sindacato Generale di Base di Pisa e Sgb dell'appalto CFT. 
 
Rinviamo anche al video del presidio scaricabile dalla pagina FB del sindacato Sgb di Pisa https://www.facebook.com/Sindacato-Generale-di-Base-SGB-PISA-1748941978504241/?ref=bookmarks
 
Aeroporto Galilei: presentato il progetto di ampliamento

All'indomani del presidio due notizie importanti

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Sanità? emergenza continua

Sanità? emergenza continua

Stanno arrivando le prime stabilizzazioni in sanità ma il loro numero è cosi' esiguo da sembrare una goccia nel mare. Veniamo da anni di gravi carenze organiche e i servizi sanitari complessivamente erogati al cittadino in continua diminuzione. Ma nella Pa esiste anche un altro problema: la bomba demografica che acuita dalla Riforma Fornero determina problemi ad oggi irrisolvibili. La Fornero ha ritardato l'età della pensione per migliaia di lavoratrici e lavoratori, la forza lavoro italiana è la piu' vecchia d'Europa nella Pubblica amministrazione, passati alcuni anni è arrivata per tanti l'età pensionabile e da qui a 5 anni avremo il 30% della forza lavoro in meno. Come si pensa di fronteggiare questa reale emergenza?

Le soluzioni ci sarebbero, basterebbe che il Governo e la Ministra Buongiorno avessero sufficiente coraggio e determinazione, dalla cancellazione di ogni blocco al turn over, alle assunzioni in 12 mesi di tutti i precari aprendo le porte ad un decreto per nuove stabilizzazioni, sospensione dei tetti di spesa almeno per un triennio, riscrittura delle norme contrattuali che limitano il salario accessorio.

Per esempio un intervento urgente sarebbe quello di rimuovere  la normativa che limita la spesa assunzionale fino al 2020 ad un rapporto invalicabile pari  all’1,4%  rispetto alla spesa del 2004. Se sistema sanitario è alla canna del gas, se la popolazione invecchia e necessita di assistenza, come sarà possibile imporre una regola di bilancio rigida e decisa dai fautori dell'austerità senza prima vagliarne le conseguenze sociali?

Tra pochi mesi scadrà il contratto appena siglato che poi arrivava dopo 9 anni di blocco, ebbene in quasi dieci anni di assenza contrattuale niente è stato fatto per incrementare realmente iul potere di acquisto rivendendo al contempo gli ordinamenti professionali, il sistema di classificazione e di accesso alle varie professioni. Sarà per questo motivo che iniziamo a esportare infermieri e Oss nel nord Europa salvo poi affidarsi a cooperative o interinali dove sottopagata ritroviamo la forza lavoro italiana e non. ecco uno dei paradossi del sistema sanitario tra poli di eccellenza, professori superpagati da una parte e ospedali al collasso e miserie contrattuali a macchia di leopardo lungo la penisola.

E nel frattempo alcune malattie che credevamo debellate sono tornate a manifestarsi (e la colpa non è tanto dei migranti ma della carenza di cure e prevenzione del sistema sanitario), la prevenzione è sempre meno diffusa, i tempi di attesa per una tac o una risonanza troppo lunghi specie quando servono a individuare una malattia intervenendo tempestivamente con adeguate cure.

Anche questo Governo sta sottovalutando l'emergenza sanità e a rimetterci saremo soltanto noi tutti\e.

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