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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

La notte che Pinelli... Con un brano tratto da: “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo

La notte che Pinelli... Con un brano tratto da: “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo
Era la notte fra un lunedì e un martedì di 46 anni fa quando il compagno Pino Pinelli, anarchico, ferroviere, fu precipitato dal quarto piano della Questura di Milano. Entrato in questura il venerdì pomeriggio con il suo motorino su richiesta di Calabresi, trattenuto illegalmente per più di tre giorni, sottoposto a continui interrogatori, con poche ore di sonno su una panchina e alimentato con panini, uscì dalla questura su una barella. I compagni di quel tempo quella storia la conoscono. Non ci sono misteri su piazza Fontana, non ci sono misteri sulla tragedia di Pinelli. Pino lo abbiamo conosciuto...
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Il romanzo di Tullio Giordana

Il romanzo di Tullio Giordana
“QUELLA SERA A MILANO ERA CALDO...” (da LOTTA CONTINUA, aprile 2012) A proposito del film “Romanzo di una strage”   Prima ancora di uscire nelle sale cinematografiche, il film di Giordana aveva già suscitato un ampio confronto, con toni anche aspramente polemici, a proposito dei suoi contenuti, della sua attinenza alla realtà, prima ancora che sulla qualità filmica. Non poteva che essere così. “Romanzo di una strage” è un film che intende ricostruire le vicende che, partendo dalla strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969), giungono all'omicidio di Luigi Calabresi (17 maggio 1972). Il titolo è una citazione di un...
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Piazza Fontana ieri e oggi: il filo rosso della nostra storia. La lotta continua!

Piazza Fontana ieri e oggi: il filo rosso della nostra storia. La lotta continua!
Quarantasei anni fa le bombe fatte esplodere a Milano e a Roma sono state il feroce messaggio che i dominanti ci hanno mandato. Volevano dirci che non avrebbero più accettato la travolgente crescita del movimento che nel biennio rosso (68-69) reclamava la liberazione dallo sfruttamento e dall’alienazione del sistema. Allo spavento provocato dall’insorgenza operaia e proletaria, la classe dominante rispondeva con le bombe sui treni, nelle banche e nelle piazze. Dalle bombe del 12 dicembre ha preso origine e si è definita quella strategia, nota come “strategia della tensione”, che aveva come finalità quella di impaurire e di far arretrare...
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Quella sera a Milano era caldo…

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Pasquale Valitutti, Lello, è un testimone “fantasma”, lo è da 45 anni. Lello è l’unico testimone non appartenente all’Ufficio Politico, non appartenente a nessuna forza di polizia, presente nel piano della Questura milanese da cui venne “suicidato” Pinelli, Pino. Da 45 anni Lello continua a ribadire con fermezza la sua verità perché “la verità non ha una sua variabilità”. Prima del 15 dicembre 1969, non conoscevamo Pinelli. Poi diventò uno di noi, per noi diventò la “Vittima” di quella “strategia della tensione” che fu agita dalle classi dominanti contro le nostre lotte e le nostre speranze. Riportiamo una parte di...
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La questione della repressione e l'equivoco sul concetto dello stato di diritto

La questione della repressione e l'equivoco sul concetto dello stato di diritto
Periodicamente, in particolare negli ultimi anni, si ripropone, o viene riproposta pretestuosamente, la questione della Repressione dei movimenti cosiddetti antagonisti dando così luogo ad interpretazioni e analisi che si pongono, spesso, anche come criterio di metodo dell'azione ossia come strategia dell'agire politico. La questione, in verità, è mal posta laddove si attribuisce un valore esclusivamente lessicale, e quindi formale, alla funzione storica dello Stato come tale. Funzione immutata nel tempo laddove è riconducibile agli elementi sovrastrutturali quali quelli rappresentati dal Diritto. Val la pena, quindi, comprendere la natura e, appunto la funzione, del Diritto, dei suoi limiti e della sua...
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Un primo passo per ricomporre l'unità di classe!

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Nonostante i teorici del finanzcapitalismo e i vari pagliacci bocconiani travestiti da professori di vario colore politico ipotizzino ogni giorno un nuovo scenario per una possibile uscita dalla crisi, noi di Lotta Continua, assieme alla stragrande maggioranza dei proletari, sappiamo fin troppo bene che queste sono soltanto vane illusioni: ciò che da cinque anni sta polverizzando l’esistenza di migliaia di persone è una crisi di sistema, e non un incidente di percorso come vogliono farci credere per continuare a legittimare lo stato di cose presente. Questa crisi e la macelleria sociale che ne è seguita, hanno dimostrato che l’unica soluzione...
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Tonino Miccichè: la memoria del presente

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Trentotto anni fa, nel quartiere della Falchera, a Nord di Torino, nel corso della più grande occupazione di case della Città, veniva assassinato Tonino Miccichè da una guardia giurata iscritta alla Cisnal, il sindacato fascista del tempo. Da tre anni ricordiamo Tonino; la nostra non è un’operazione “memorialista”. Vogliamo richiamare la memoria di un compagno che, nella sua breve vita, ha sintetizzato un percorso di lotte proletarie condotte in attacco fra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta. Per LOTTA CONTINUA Tonino personifica uno dei passaggi più intelligenti della sua pratica politica: l’elaborazione e la...
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L'agenda Monti e l'agenda del capitalismo in crisi

L'agenda Monti e l'agenda del capitalismo in crisi
Con l'inizio dell'anno prende il via l'istituzionalizzazione delle politiche di espropriazione e di austerità prevista dal Fiscal Compact. Si tratta di politiche fatte proprie da tutte le principali forze partitiche, garantite anche dalla Carta d'Intenti firmata da PD e SEL. Questa realtà ci impone il definitivo abbandono di tutti quei terreni in cui siamo perdenti da sempre e ci spinge nella direzione della creazione di soggettività politiche autonome dai meccanismi di riproduzione del Capitale e dalle forme della politica dominante. La sostanziale rimozione del Fiscal Compact dal dibattito politico, in particolare da quello pre elettorale, non è per nulla casuale....
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La crisi del sindacato - Note per un’inchiesta

La crisi del sindacato - Note per un’inchiesta
La pesante crisi economica che caratterizza l'attuale fase storica sta nuovamente portando in primo piano le tematiche del lavoro dopo decenni di marginalità politica, mediatica e culturale. Condizioni materiali del lavoro, tipologie dei contratti di lavoro, rapporti fra lavoro e vita, salario e reddito stanno riprendendo la scena e chiedono risposte che, oggi, il sindacato non è in grado di dare. Nello stesso tempo l'intensità della crisi con i suoi effetti mettono a nudo in modo impietoso la debolezza del sindacato e delle sue pratiche difensive e rivendicative. Il sindacato giunge all'appuntamento con la prima grande crisi economica di questo...
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Religione e “Capitale” nel meeting dell'autoeletto “Popolo di Dio”

Riproponiamo l'articolo scritto l'anno scorso in occasione del 32° Meeting di Comunione e Liberazione, pubblicato sul numero 0 di Lotta Continua. Puntuale come ogni anno, si è tenuto a Rimini il 32° Meeting di Comunione e Liberazione, aperto dal messaggio del Papa e inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Come per gli anni precedenti, è stata la solita sfilata di politici di primo piano, d’imprenditori di rango, dei vari Sacconi, Tremonti, Marchionne…lo stesso Marchionne che a Rimini, un anno fa ebbe modo di decretare la fine “della lotta fra Capitale e lavoro, fra padroni e operai”. A...
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Fare un giornale ai tempi di Marchionne e Monti

Fare un giornale ai tempi di Marchionne e Monti
Mentre scriviamo, si sta consumando l'assalto finale agli ultimi fortini che abbiamo conquistato nel lungo ciclo di lotte degli anni Sessanta e Settanta. Monti sta centrando tutti gli obiettivi per cui ha avuto il mandato dal capitale globale. Ora potrà portare ai “mercati” internazionali il tabù infranto dell'articolo 18, il frutto del suo “tecnico” sporco lavoro. Potrà mostrare ai suoi compari lo scalpo di quello che è diventato (non sempre a ragione) il simbolo di una stagione che ha messo con le spalle al muro la “legge” del profitto. Probabilmente non abbiamo nemmeno il linguaggio giusto per descrivere la profondità...
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Trentanove anni fa l’assassinio di Mario Lupo: un giovane partigiano degli anni settanta

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Sono passati 39 anni da quella sera del 25 agosto 1972 in cui una squadra di neofascisti aggredì a Parma due compagni, ferendone gravemente uno e colpendo a morte Mario Lupo, militante di Lotta Continua. Quest’omicidio va collocato dentro un contesto generale segnato dalla presenza di robusti movimenti nelle fabbriche, nelle scuole, nel sociale, che reclamano radicali cambiamenti sociali e politici. Questa domanda di trasformazione che si scontra con una forte azione repressiva portata avanti dai diversi corpi del comando capitalista con l’appoggio delle squadre neofasciste del Movimento Sociale Italiano attorno cui ruota una galassia di gruppetti di picchiatori e...
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