"Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente." (K. Marx)

STRAGE DI BRESCIA

STRAGE DI BRESCIA

Di seguito il link di un opuscolo sulla strage di Brescia pubblicato qualche anno fa.

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IN RICORDO DI FRANCO SERANTINI

IN RICORDO DI FRANCO SERANTINI

Sono trascorsi 46 anni dalla morte di Franco Serantini, anzi dalla sua tragica uccisione. Possiamo parlare di una memoria condivisa?

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BOLOGNA, MARZO 1977

BOLOGNA, MARZO 1977

La creta, la selenite e l’arenaria.
Di qui nasce il colore di Bologna.
Nei tramonti brucia torri e aria.

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SONO PASSATI 39 ANNI DALL'ASSASSINIO DI FRANCESCO:IL NOSTRO DOLORE E LA NOSTRA RABBIA SONO SEMPRE LE STESSE. LA LOTTA CONTINUA!

SONO PASSATI 39 ANNI DALL'ASSASSINIO DI FRANCESCO:IL NOSTRO DOLORE E LA NOSTRA RABBIA SONO SEMPRE LE STESSE. LA LOTTA CONTINUA!

                                                                                                              (da un documento del 77)

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LE FOIBE TRA MITO E REALTA'

LE FOIBE TRA MITO E REALTA'

L'istituzione del "giorno del ricordo" nel 2004 da parte del governo Berlusconi con il sostegno del centro-sinistra è stata una operazione politico-culturale tutta orientata a costruire una storia parallela da scagliare contro la "giornata della memoria", la Resistenza, lo stesso 25 Aprile. Tanto che l'attenzione mediatica, ma anche la didattica nelle scuole, al 10 febbraio è perfino superiore a quella del 25 aprile. Si è naturalizzato quest'evento che rovescia la veriità storica su quanto avvenuto sul fronte orientale dove gli italiani diventano martiri del terrore venuto dall'est, quando invece hanno invaso la Jugoslavia, come responsabili diretti di decine di migliaia di morti e corresponsabili dell'invasione nazista di quel paese che ha causato oltre un milione di morti e innumerevoli episodi di indescrivibile atrocità. E' vergognoso che il governo di un paese che è stato responsabile di atrocità in Libia, in Etiopia, nei Balcani, in Grecia, invece di riflettere seriamente sul proprio passato si faccia promotore di un'operazione di dubbia validità stoirica e finalizzata a costruire un'immagine di "italiani brava gente" del tutto falsa. Questa operazione politico-culturale, per la sua ricaduta sul presente, va contrastata con forza. Riproponiamo un'intervista rilasciata da Alessandra Kersevan, studiosa della sua regione, il Friuli, e ricercatrice delle problematiche del fronte orientale.

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