"Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente." (K. Marx)

DA VENTIMIGLIA ESCE UN GRIDO CHE PUÒ RIECHEGGIARE IN TUTTA ITALIA ED EUROPA.

DA VENTIMIGLIA ESCE UN GRIDO CHE PUÒ RIECHEGGIARE IN TUTTA ITALIA ED EUROPA.

È stata una grande giornata di lotta, di festa, di solidarietà. Forse la più grande e partecipata manifestazione della storia di Ventimiglia ed una delle più grandi di tutto il ponente ligure. Circa 10.000 persone, appartenenti a movimenti, associazioni, gruppi, ma anche tante/i singole/i, hanno scelto di venire in questa terra di confine, perché Ventimiglia è un simbolo.

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VERTICE NATO. IL GAS FA ESPLODERE LE CONTRADDIZIONI USA-EUROPA.

VERTICE NATO. IL GAS FA ESPLODERE LE CONTRADDIZIONI USA-EUROPA.

Segnaliamo questo interessante articolo di Alberto Negri sulla geopolitica del gas e dei gasdotti, argomento sin troppo sottaciuto sulla stampa main stream ma che fornisce significative chiavi di lettura sugli interessi contrapposti dei principali attori dello scenario geopolitico mondiale, europeo e medio orientale.

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Il dibattito sull'uscita dall'euro si arricchisce di un competente contributo : Come si esce dall'euro.

Il dibattito sull'uscita dall'euro si arricchisce di un competente contributo	: Come si esce dall'euro.

Facendo seguito all'ampio e interessante dibattito che si è sviluppato a Pisa nei mesi  scorsi in merito alla possibilità e all'opportunità dell'uscita dalla moneta unica europea, abbiamo più volte evidenziato che se da un lato  la necessità si presenti sempre più realistica al cospetto dell'impossibilità di riforma delle sue regole di gestione, dall'altro  incertezze e mancanza di strategie praticabili a fino a questo momento, hanno reso il confronto privo di soluzioni condivise ed effettivamente attuabili senza provocare pesanti contraccolpi sociali ed economici.

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PRIMA LE SPESE MILITARI…POI FORSE GLI ITALIANI, DIMENTICANDO TUTTI GLI ALTRI.

PRIMA LE SPESE MILITARI…POI FORSE GLI ITALIANI, DIMENTICANDO TUTTI GLI ALTRI.

 I governi cambiano ma le spese per la guerra tagliano fondi ai salari, alla istruzione, alla sanità e allo stato sociale

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DAGLI INCENTIVI FISCALI AL WELFARE AZIENDALE: COME TI DISTRUGGO LO STATO SOCIALE.

DAGLI INCENTIVI FISCALI AL WELFARE AZIENDALE: COME TI DISTRUGGO LO STATO SOCIALE.

Non saremo certo noi a scoprire che la disarticolazione del welfare universale sia anche il prodotto di accordi sindacali. È alquanto singolare che i sindacati abbiano abdicato dalla difesa del welfare preferendo inserire nei contratti nazionali istituti che incentivano il ricorso al welfare aziendale, negoziano in molti casi lo scambio (diseguale) tra salario e bonus.

La politica degli incentivi fiscali è servita anche ad alimentare il welfare aziendale. Ora si tratta di capire, con dati alla mano, l'ammontare dei tagli al welfare e dei risparmi statali.

Ma i soldi saranno destinati ad altri progetti? Ad accrescere i salari e le pensioni non crediamo proprio dacchè i rinnovi contrattuali sono tutti nell'ordine di poche decine di euro, cifre irrisorie se pensiamo al potere di acquisto perduto, allora non sarà che con i tagli agli ammortizzatori sociali e al welfare vogliano pagarsi la flat tax e qualche forma di reddito di cittadinanza?

Ma allo steso tempo il sistema di sgravi fiscali fino ad oggi ha riguardato soprattutto le famiglie con reddito maggiore che hanno potuto detrarre dalle tasse spese innumerevoli sostenute arrivando, alla fine, a subire una tassazione molto piu' leggera.

Ridurre oggi le tasse soprattutto a chi avrebbe soldi sufficienti per pagarle potrebbe diventare un boomerang per il finanziamento del welfare e il sostegno stesso alle spese sanitarie e per la istruzione. Uscirebbe fuori un contesto sociale sul modello americano con le classi sociali meno abbienti sempre piu' povere, emarginate e in condizioni di salute precarie e una classe medio alta con un potere di acquisto decisamente rafforzato.

E in questa divaricazione tra ricchi e poveri anche la middle class uscirebbe con le ossa rotte

Abbattendo le tasse sarebbero proprio le spese sociali a venire ridimensionate. Ma se in questa ottica si muovono anche gli stessi sindacali, per incentivare la previdenza integrativa, quali saranno gli scenari futuri? Le agevolazioni fiscali sono servite a creare pensione e sanità integrative, peccato che a pagarle siano sovente i lavoratori rinunciando a una parte di salario

Le leggi di stabilità 2016 e 2017 si sono mosse nell'ottica di favorire il welfare aziendale sottoponendolo a tassazioni irrisorie, a cio' va aggiunta la detassazione dei premi di produttività, basta un accordo di secondo livello con Cgil Cisl Uil per costruire un premio di risultato basato sui bonus e sulle forme di sanità e previdenza integrativa.

la detassazione dei premi di produttività ha giocato solo a favore dei datori di lavoro e come incentivo per il welfare aziendale, non ha accresciuto il potere di acquisto dei salari, non ha incentivato il welfare universale, è stata una scelta funzionale a sostituire incrementi stipendiali con i bonus e cosi' hanno anche rivoluzionato il sistema di contrattazione e la dinamica retributiva stessa.

In questa ottica si muove lo stesso accordo siglato con Confindustria nel febbraio scorso all'insegna di un sistema di relazioni che vede il sindacato fautore del compromesso con i padroni, una sorta di pacificazione che parte dalla rinuncia al conflitto in cambio della cogestione del welfare aziendale
E il lavoratore, di fronte alla prospettiva della detassazione del premio di risultato sarà ben disposto a delegare gli stessi sindacati che hanno svenduto i suoi diritti , anzi si costruisce un legame ancora piu' forte in nome dei bonus e nella riconoscenza per avere adottato delle tutele aggiuntive che ormai il welfare universale non garantisce piu'.

Ovviamente nessuno dirà al lavoratore che proprio la distruzione del welfare state ha sancito l'impoverimento dei servizi sociali e queste misure integrative sono il frutto della accettazione di contratti con aumenti irrisori, della supina accettazione dell'aumento dell'età pensionabile e di condizioni lavorative e di vita sempre piu' precarie.

La politica degli incentivi fiscali ha cosi' raggiunto tutti i suoi obiettivi, non ultimo quello di rivoluzionare le stesse relazioni sindacali piegandole agli interessi dei padroni, non senza la cogestione del business di sanità e previdenza integrativa tra padroni e sindacati. Il risultato non è la costruzione di un welfare moderno e solidale ma l'esatto contrario.

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