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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Come nascono le bandiere? Quale situazione è andata delineandosi in Venezuela dopo la morte di Chavez?

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Di Serena Campani, Gruppo Insegnanti Geografia Autorganizzati. Sono così oggi le nostre bandiere. Il popolo le ricamò con amore, cucì gli stracci con la sofferenza. Con mano ardente conficcò la stella. E tagliò, da camicia o firmamento, l’azzurro per la stella della patria. Il rosso, goccia a goccia, già nasceva. Pablo Neruda, Canto General E’ uscito lo scorso Febbraio, Dopo Chávez. Come nascono le bandiere , l’attualissimo libro di Geraldina Colotti, giornalista e scrittrice esperta di America Latina e di Venezuela in particolare, a cui è dedicato questo suo ultimo lavoro. Si tratta di un saggio che ripercorre le vicende...
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Abraham Hernandez Gonzales vive!

Abraham Hernandez Gonzales vive!
Abraham Hernàndez Gonzales era un uomo di 42 anni che viveva lavorando in un piccolo Hotel sulla costa del Pacifico, a Salchi, vicino San Pedro Pochutla, Oaxaca, insieme a sua moglie e due figli. La sua famiglia, come più di altre centinaia nella regione, è parte del Comité de Defensa de los Derechos Indígenas (CODEDI), un’organizzazione che dal basso a sinistra si impegna nella costruzione dell’autonomia dei popoli, nella difesa del territorio dai progetti estrattivisti e a resistere alle politiche di impoverimento e annichilimento dirette dal governo. In particolare Abraham all’interno dell’organizzazione aveva il ruolo di coordinatore regionale nella regione...
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Il declino della prima stagione dei governi progressisti latinoamericani sfocerà in una nuova fase popolare e di lotta nel sub-continente?

Il declino della prima stagione dei governi progressisti latinoamericani sfocerà in una nuova fase popolare e di lotta nel sub-continente?
A partire dall’inizio del nuovo millennio in America Latina si  è aperta una fase evolutiva sostanzialmente inattesa, a testimonianza del fatto che il Sub-continente, seppur a lungo depredato e sottomesso non era stato completamente soggiogato. Movimenti, forze politiche progressiste e comunità indigene, provati dai fallimenti di un ventennio di politiche neo-liberiste, hanno preso consapevolezza (forse illuminati dall’esperienza Zapatista in Messico) delle proprie potenzialità, aprendo una stagione di rivendicazioni e di progettualità politica in larga misura imprevista. L’elezione in Brasile, a Presidente della Repubblica, di Luiz Inacio "Lula" da Silvia nel 2002, ha sancito il decollo di una nuova fase, avviata...
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La cumbia della destra colombiana: sulle elezioni in Colombia

La cumbia della destra colombiana: sulle elezioni in Colombia
di Marco Consolo Tutto come previsto in Colombia. Con il 97% dei voti scrutinati il nuovo Presidente è Ivan Duque, candidato della destra estrema del “Centro democratico” e soprattutto dell’ex-Presidente Alvaro Uribe, il vero burattinaio di queste elezioni. Dei circa 36 milioni di elettori chiamati alle urne, ha votato il 52 %.  Ivan Duque vince con il 54 % dei voti (più di 10 milioni di suffragi), contro il 42 % di Gustavo Petro (più di 8 milioni di voti), candidato del centro-sinistra, e con 800.000 (4 %) schede bianche che hanno finito per favorire Duque. Nonostante la bancarotta morale...
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Note sul voto americano -- prima parte

Note sul voto americano -- prima parte
Partiamo dai dati. Qualsiasi valutazione di un fenomeno sociale deve basarsi su una presa d’atto delle dinamiche reali se vuole sfuggire alla prevalenza della componente emotiva e soggettivista oggi largamente dominante. Pur nella consapevolezza che il fenomeno sociale non è mai un evento assimilabile alla sfera fisico-naturale. Uno sguardo sui dati delle elezioni Usa ci consegna una realtà che, quantitativamente, non è quello stravolgimento rappresentato della gran parte dei media. La netta vittoria di Trump si misura nel numero dei “grandi elettori” che sono il risultato di un sistema elettorale che sovradimensiona il voto delle campagne e dei piccoli stati....
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