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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Il nuovo libro bianco all'insegna di industria 4.0: pochi ne parlano, ma sta per arrivare

Il nuovo libro bianco all'insegna di industria 4.0: pochi ne parlano, ma sta per arrivare
Tutte le mansioni sono esigibili: quanto tempo manca ancora da quando ci imporranno, in calce al contratto individuale di lavoro, queste condizioni capestro? L'Italia è un paese senza mobilità sociale, con regole troppo rigide e legislazioni del lavoro che non permettono il ricorso alla flessibilità .  Non sono parole nostre ma vengono pronunciate ormai indistintamente da padroni, sindacalisti, apologeti del quinto stato come se il concetto di flessibilità fosse portatore di diritti e salario, come se la mobilità sociale non venisse determinata dal potere di acquisto dei salari e dalle opportunità di accedere, parliamo delle classi sociali meno abbienti, a percorsi...
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L'industria e la crisi

L'industria e la crisi
Dopo ben dodici anni, i dati statistici parlano di una crisi apparentemente superata con il ritorno della produzione industriale italiana ai livelli antecedenti a quelli del 2008 Prendiamo per buoni i dati riportati da Il sole 24 Ore che parlano del biennio 2018 \ 2019 con la produzione in aumento insieme all'export, una crescita pari al 3%. Il vero problema è che l'Italia ha molte esportazioni verso paesi come l'Iran contro cui tuona Trump minacciando boicottaggi di varia natura, per non parlare poi della minaccia dei dazi Usa, per questo i dati positivi potrebbero presto scontrarsi con le decisioni assunte in...
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Il populismo e l'élite: la crisi irreversibile delle democrazie e l'abiura degli interessi di classe

Il populismo e l'élite: la crisi irreversibile delle democrazie e l'abiura degli interessi di classe
Si va parlando da tempo della tenuta delle Liberaldemocrazie occidentali preservandole dall'attacco dei populismi. È bene liberare il campo da alcuni equivoci. Non ci sono colpi di stato cruenti e i partiti definiti populisti riscuotono successi elettorali crescenti perché sfruttano, a loro vantaggio, il fallimento delle democrazie liberali, le disuguaglianze alimentate dal modello liberista. Chi tuttavia si affretta a negare l'innegabile, la crisi delle democrazie, lo fa solo per salvaguardare il ruolo delle Elite lasciando loro tempo per riposizionarsi. In ogni caso, le vittime di questa situazione restano i lavoratori e le lavoratrici, le classi meno abbienti e i migranti colpiti...
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Ricerca e formazione in Italia

Ricerca e formazione in Italia

I ritardi dell'Italia in materia di formazione, ricerca e tecnologia sono sono sempre piu' evidenti e per ritardi non intendiamo ristrette elites richieste dalle università estere, pensiamo piuttosto allo stato della ricerca pubblica, a quanto investiamo in materia di formazione sia nei centri per l'impiego che nelle imprese private. L'ennesimo allarme arriva da Industria 4.0, dalla parte nevralgica degli interessi capitalistici. Un rapporto di recente pubblicazione, l'annuale rapporto Excelsior ( "Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior")  (rimandiamo  per completezza al loro sito che offre ampie letture di dati statistici e ricerche di vario genere http://excelsior.unioncamere.net/),  descrive impietosamente i ritardi del nostro sistema di...
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Un giorno di ordinaria carneficina

Un giorno di ordinaria carneficina
Non siamo in presenza di una guerra né di una guerriglia. Quasi 50 palestinesi uccise in poche ore, uomini disarmati e trasformati in bersagli dall'esercito israeliano. Una strage immane con la diretta e attiva complicità dei governi e dei media occidentali, italiani inclusi, non basta dire che gli ambasciatori europei non partecipano al trasferimento della ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme, quel trasferimento che viola e calpesta le stesse risoluzioni Onu che negano Gerusalemme come “capitale dello stato ebraico”.  Perfino il diritto internazionale, o quanto resta di questa finzione, viene calpestato, si uccidono minori, disabili in sedia a rotelle, si arrestano decine...
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Contro gli assassini sul lavoro rivendichiamo il diritto alla vita!

Contro gli assassini sul lavoro rivendichiamo il diritto alla vita!
I padroni ci fanno la guerra, gli economisti li giustificano, il palazzo se ne infischia: lottiamo insieme per sopravvivere  Matteo aveva 19 anni, stava lavorando nella ditta di famiglia, in subappalto per Fincantieri a Monfalcone. E’ stato assassinato da un carico di cemento di 700 kg sotto gli occhi del padre e del fratello maggiore. Aveva una vita davanti, ma tutto si è fermato in giorno di primavera in un cantiere navale.  Domani Matteo sarà solo un numero in più tra le vittime della guerra non dichiarata che in Italia da anni viene combattuta nei cantieri edili e navali, nelle fabbriche,...
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Scenari economici di guerra... in Medio Oriente e non solo

Scenari economici di guerra... in Medio Oriente e non solo
In un recente libro, Shock Politics, la giornalista americana Naomi Klein indaga le ragioni del successo elettorale di Trump e analizza la devastazione sociale operata da 30 anni a questa parte nel suo paese. Consigliamo l'agevole lettura del testo soprattutto laddove parla della Cleptocazia senza regole, la gestione dell'emergenza in Florida dopo l'uragano Katrina, la violenta deportazione dei poveri e individua nella grandi compagine petrolifere e delle armi gli assi portanti delle politiche economiche e sociali di Trump . Una inchiesta giornalistica meritevole di lettura perché ci riporta a quanto sta accadendo in queste ore in Medio Oriente. Il ricorso sistematico...
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I rider? Per i padroni non sono obbligati a lavorare. Allora di cosa vivono?

I rider? Per i padroni non sono obbligati a lavorare. Allora di cosa vivono?
Stanno uscendo varie letture della sentenza sul caso Foodora ma tra tutte ve ne è una veramente singolare per la quale i rider non sarebbero lavoratori subordinati perché nessuno li obbliga a fare le consegne. Allora di cosa dovrebbero vivere senza effettuare consegne? Non è la prima volta che accade, anni fa ci fu una vertenza analoga per i pony express, per i padroni è una libera scelta  quella dei rider, non importa la soggezione economica alla impresa o il fatto che ci sia una piattaforma digitale che svolge la funzione padronale, nulla giustificherebbe la natura subordinata del rapporto di lavoro. Chi...
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Licenziare per i profitti? È possibile e "lecito"

Licenziare per i profitti? È possibile e "lecito"
Ne avevamo parlato mesi fa, il licenziamento può avvenire anche solo adducendo la motivazione che l'azienda vuole accrescere i profitti. Ci sembra un’autentica beffa ammettere che il giustificato motivo oggettivo può esserci non solo la riorganizzazione aziendale ma anche al superamento di congiunture di mercato sfavorevoli. Fino ad oggi il licenziamento poteva avvenire in presenza di  crisi d’impresa, oggi invece si potrà licenziare per garantire la «migliore efficienza gestionale o produttiva», o per l' «incremento della redditività d’impresa». Ormai non solo i diritti ma la nostra fonte di sopravvivenza, il lavoro, diventa una variabile dipendente dai profitti di impresa,  non sappiamo...
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In ricordo di Franco Serantini

In ricordo di Franco Serantini
Sono trascorsi 46 anni dalla morte di Franco Serantini, anzi dalla sua tragica uccisione. Possiamo parlare di una memoria condivisa? Se per condivisione intendiamo una lettura revisionista degli anni Sessanta e Settanta, preferiamo allora un ricordo di minoranza, non minoritario, un ricordo di quanti vogliono leggere la storia recente e passata con occhio critico, analisi delle fonti e contestualizzazione dei fatti avvenuti ma senza abiure o letture di comodo. Ricordiamo quando a Milano un sindaco pose la lapide in ricordo di Pinelli contrapponendosi a quella affissa dai movimenti negli anni Settanta, oggi capita di ricordare Serantini in ambiti politici e culturali...
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Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali (Pisa)

Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali (Pisa)
Si è tenuta a Pisa nel weekend di fine Aprile, la seconda assemblea nazionale della campagna “ Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali” . L'assemblea è stata ospitata nei locali del Polo F presso il Dipartimento di Ingegneria a Pisa, un luogo non casuale perché gran parte dei professionisti dei beni culturali arrivano dal mondo universitario. Una giornata particolarmente intensa, discussioni serrate alla presenza di una cinquantina di "professionisti", tra uomini e donne, addetti ai lavori e non, per discutere collettivamente della situazione dei temi che riguardano (e affliggono) il settore dei beni culturali in Italia. La giornata ha...
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Festa del primo maggio a Lari: grande partecipazione nonostante il maltempo

Festa del primo maggio a Lari: grande partecipazione nonostante il maltempo
Di Serena Campani   Lari. 2 Maggio 2018. La festa del Primo Maggio a Lari è andata comunque in scena nonostante il maltempo. Moltissime persone sono intervenute al tradizionale evento organizzato dall'organizzazione politico-culturale La Rossa. Dibattiti, concerti, mostre fotografiche, stand artigianali e di specialità enogastronomiche locali hanno allietato i convenuti che non si sono lasciati scoraggiare dalla pioggia.  Molto partecipato il dibattito pomeridiano che si è tenuto presso il Teatro di Lari sui temi del lavoro, coordinato dal giovane Lorenzo Alba, al quale è intervenuta anche Geraldina Colotti, giornalista e scrittrice, che nella seconda parte del pomeriggio ha presentato il suo...
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Di quale occupazione stiamo parlando?

Di quale occupazione stiamo parlando?
Se i dati statistici fossero inappuntabili non sarebbero considerati come lavoratori occupati chi per pochi giorni l'anno presta una qualche attività lavorativa.  Se guardate i siti vi accorgerete di sapere tutto sul trattamento dei dati, sulla riservatezza, ma ben poco sul metodo di ricerca e di raccolta dati, occupato è colui che nella settimana antecedente alla rilevazione risulta avere lavorato almeno una ora. Basta ciò per capire che ogni rilevazione attesterà un numero di occupati decisamente maggiore di quanti siano realmente a lavoro. Ma quanti sono gli occupati che possono vantare un contratto a tempo indeterminato? E quanti coloro che hanno...
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C'è chi dice no! In cento alla base militare di Camp Darby contro la ferrovia della guerra!

C'è chi dice no! In cento alla base militare di Camp Darby contro la ferrovia della guerra!
Partecipata e riuscita la manifestazione tenutasi oggi ai cancelli di Camp Darby contro la costruzione della ferrovia della guerra che permetterà, se costruita, il trasporto di ingenti quantitativi di armi dalla base Usa all'aeroporto militare di Pisa. Hanno partecipato un centinaio di uomini e donne in rappresentanza del partito comunista, del sindacato generale di base, del partito comunista dei lavoratori, la federazione di Livorno di rifondazione comunista e le associazioni facenti parte della Rete civica contro la guerra di Livorno e provincia. I lavoratori e le lavoratrici contro la guerra ricordano che mai come in questi anni all'aumento esponenziale delle spese...
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Primo maggio di festa o di lotta?

Primo maggio di festa o di lotta? - Lotta Continua
Di ragioni per cui festeggiare ne abbiamo ben poche, numerosi invece sono i motivi per indignarsi e lottare. Ma di lotte in giro ne vediamo ben poche, istanze frammentate e scollegate tra di loro, vertenze aziendali legate alla chiusura della produzione, presidi e picchetti contro i licenziamenti. Mentre scriviamo apprendiamo del licenziamento di due delegati nella Sda appartenenti al Sindacato Generale di Base. Anche quest' anno non mancheranno manifestazioni del 1° Maggio, a Bologna, a Roma, a Milano, a Taranto dove all'Ilva è stata sospesa la trattativa per la volontà della nuova società di ridurre salari e organici aziendali. Ma tutte queste manifestazioni...
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Camp Darby: verso la manifestazione del 1° maggio

Camp Darby: verso la manifestazione del 1° maggio
Un sabato all'insegna della lotta contro la precarietà, la miseria crescente, la militarizzazione del territorio e per il lancio della manifestazione del 1 maggio ai cancelli della base militare Usa di Camp Darby E' questa la sintesi della Conferenza stampa del 28 Aprile tenutasi davanti al Palazzo comunale di Pisa in vista del 1 maggio. Non a caso è stato scelto la sede del Comune di Pisa, l'amministrazione comunale è chiamata in causa per  "avere avallato la militarizzazione del territorio" prima tacendo su un incontro in Regione dove un anno e mezzo fa era stata illustrata la costruzione di una ferrovia a...
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Nuovo attacco al diritto di sciopero: c’è chi dice no!

Nuovo attacco al diritto di sciopero: c’è chi dice no! - Lotta Continua
Il prossimo esecutivo è sempre più convinto di inserire tra le priorità l'ennesima regolamentazione del diritto di sciopero e a prescindere da chi effettivamente governerà il paese siamo certi che i lavoratori saranno sotto assedio. Nei servizi pubblici essenziali l’indizione di uno sciopero  che non preveda l’osservanza di preavviso darà adito al Prefetto di emanare l'ordinanza di precettazione imponendo così ai lavoratori in sciopero l'obbligo di lavorare e non solo in alcune fasce orarie ma in tutti i turni previsti. L'ordinanza prefettizia potrà avvenire anche senza avere espletato la procedura di raffreddamento come prevede la 146\90. Il Consiglio di Stato, con la...
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Coniugare vita e lavoro? Non come vorrebbero i padroni

Coniugare vita e lavoro? Non come vorrebbero i padroni
Da mesi va avanti la campagna dei padroni mirante a convincerci che lo scambio tra salario e welfare converrebbe ai lavoratori e alle lavoratrici. Ma quello di cui noi abbiamo bisogno è ben altro, ossia salari adeguati al costo della vita, reddito e un welfare universale capace di erogare servizi reali. Il ritornello ricorrente è quello che vorrebbe convincerci che si spende troppo per le pensioni, eppure le pensioni del futuro sono da fame e probabilmente molti e molte non arriveranno neppure a fine mese. Si spende tanto in previdenza ma si spende sempre meno per il welfare, si vuole far passare...
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Rei, lavoro o salario minimo?

Rei, lavoro o salario minimo?
Hanno ragione quanti scrivono e dicono che a prescindere dalla composizione del prossimo governo, è scontato il rafforzamento del Reddito di inclusione (Rei) come misura atta a contrastare la dilagante e crescente miseria. La forbice si va allargando, parliamo delle differenze tra quanti detengono una ricchezza in aumento e chi invece ha sempre maggiore difficoltà ad arrivare in fondo al mese.  Il Rei ha sostituito il vecchio Sostegno per l’inclusione attiva (Sia) ma le cose non sono cambiate e i soldi continuano a mancare solo per garantire un reddito (o un sussidio?!) ai circa 4.7 milioni di uomini e donne che...
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Vertenza Foodora: tra riders e tentativi di normalizzazione

Vertenza Foodora - Lotta Continua
Siamo in attesa di conoscere gli esiti della prima assemblea nazionale tenutasi a Bologna lo scorso fine settimana ma anche di leggere la sentenza con la quale il Tribunale di Torino ha respinto il ricorso di sei rider licenziati dopo uno sciopero del 2016. Sicuramente questa sentenza sfavorevole farà giurisprudenza e se un lavoro improntato al massimo sfruttamento viene giudicato legittimo, lo sfruttamento non potrà che rafforzarsi ed estendersi. Un fatto di grande importanza la nascita di un coordinamento nazionale ma già si stanno avvicinando interessati osservatori nell'ottica di non contestare la natura delle piattaforme. Dopo la sentenza di Torino, che...
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