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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Sono passati 39 anni dall'assassinio di Francesco: il nostro dolore e la nostra rabbia sono sempre le stesse. La lotta continua!

Sono passati 39 anni dall'assassinio di Francesco: il nostro dolore e la nostra rabbia sono sempre le stesse. La lotta continua!
                                                                                                              (da un documento del 77) Alle 10, assemblea di Comunione e Liberazione: circa 400 persone. Cinque compagni di Medicina, presentatisi all'entrata, vengono malmenati e scaraventati fuori dall'aula. La notizia si sparge nell'università e accorrono una trentina di compagni che vengono dapprima fronteggiati da un centinaio di squadristi ciellini. L'aggressione da parte dei cosiddetti "autonomi" consiste nel lancio di slogan e scambi verbali (ad esempio: "Barabba libero", "Seveso, Seveso"). Scatta la provocazione preordinata: i ciellini si barricano all'interno dell'aula; uno di loro, d'accordo con il prof. Cattaneo, che intanto aveva interpellato il rettore Rizzoli, chiede l'intervento della polizia e dell'ambulanza, prima...
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Dal 1994 abbiamo capito di avere i nostri diritti come donne

Dal 1994 abbiamo capito di avere i nostri diritti come donne
Questo è l'intervento di una donna zapatista al seminario a cui ho partecipato a Maggio. E' il mio omaggio a loro, per il resto non serve a un cazzo dire che è una festa che non festeggia niente. Intanto perché è vero ma vale per tutte le feste, che forse la festa del lavoro festeggia "lavoro liberato" dal capitale? No, il punto è spendere un po' del proprio tempo per sporcarsi le mani. Ma solo un po', mica tanto... (MARIO P:) "Comandanta Dalia Buona sera, compagni e compagne, fratelli e sorelle. Spiego loro un po’ quello che disse la compagna Comandante...
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Primo marzo. Uno spettro si aggira per l’Europa: il proletariato migrante.

Primo marzo. Uno spettro si aggira per l’Europa: il proletariato migrante.
Per il primo marzo prossimo la "Piattaforma dello sciopero sociale transnazionale" ha lanciato una giornata di mobilitazione delle migranti e dei migranti. Un appuntamento che porterà la questione delle migrazioni nelle piazze di molti paesi europei: dalla Polonia alla Francia, dalla Germania al Regno Unito, dalla Svezia all’Italia, fino a coinvolgere i paesi interessati dal flusso dei profughi lungo la rotta dei Balcani. Nel nostro paese le piazze interessate saranno sicuramente Bologna, Milano, Roma La tempesta scatenata dai migranti che stanno dilagando oltre i confini degli Stati sta mettendo in crisi i fondamenti e le istituzioni dell’Unione Europea, forse più ancora...
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Le foibe tra mito e realtà

Le foibe tra mito e realtà
L'istituzione del "giorno del ricordo" nel 2004 da parte del governo Berlusconi con il sostegno del centro-sinistra è stata una operazione politico-culturale tutta orientata a costruire una storia parallela da scagliare contro la "giornata della memoria", la Resistenza, lo stesso 25 Aprile. Tanto che l'attenzione mediatica, ma anche la didattica nelle scuole, al 10 febbraio è perfino superiore a quella del 25 aprile. Si è naturalizzato quest'evento che rovescia la veriità storica su quanto avvenuto sul fronte orientale dove gli italiani diventano martiri del terrore venuto dall'est, quando invece hanno invaso la Jugoslavia, come responsabili diretti di decine di migliaia di...
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Comunicato sul convegno "Palestina e dintorni". Fronte Palestina

Comunicato sul convegno "Palestina e dintorni". Fronte Palestina
Sabato 23 Gennaio 2016, Roma ha ospitato la Conferenza Nazionale “Palestina e Dintorni. Palestina oggi, avanguardia della resistenza internazionalista”   del Fronte Palestina. Le compagne ed i compagni arrivati con il treno hanno respirato immediatamente l’aria di guerra cui ci sta conducendo questo governo a guida PD: la stazione Termini era attraversata da militari con mitra ben esposto, carabinieri, polizia ed agenti delle ferrovie anche loro in divisa e ben addomesticati all’uso di controllo, ma soprattutto ad abituare i viaggiatori che disagi e disgusto sono necessari per la “sicurezza”. Anche il luogo dove si è tenuta la Conferenza era presidiata da...
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Liberare tutti i dannati della terra!

Liberare tutti i dannati della terra!
Riprendere in mano la questione della carcerazione in questi tempi di dura prevalenza delle ideologie neoliberiste, della “meritocrazia” borghese, della diffusione delle posizioni leghiste e forcaiole, della “tolleranza zero” (ma solo contro i poveri), è un’operazione di minoranza, ma imprescindibile per chi come noi intende condurre una critica radicale a questo sistema. Sappiamo bene che il carcere non è un corpo estraneo della società, che questa istituzione incorpora dentro di sé le contraddizioni “di classe” che sono insite nel capitalismo e che si accentuano nei periodi di crisi economico-sociale com’è quello odierno. Il carcere è quindi un rapporto sociale. Siamo anche...
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Perché la campagna di Lotta Continua per l'accertamento della verità sull'assassinio di Pinelli fu giusta

Perché la campagna di Lotta Continua per l'accertamento della verità sull'assassinio di Pinelli fu giusta
Perché la campagna di Lotta Continua per l’accertamento delle responsabilità del commissario Calabresi nella morte del compagno Pinelli fu giusta   Da qualche tempo hanno ricominciato a piovere – grazie anche al film fantasy di Marco Tullio Giordana – ingiurie e menzogne contro la campagna di stampa che Lotta Continua portò avanti per l’accertamento della verità sulla morte del compagno Pino Pinelli e sulle responsabilità del commissario Luigi Calabresi. Oggi come ieri siamo convinti che quella campagna fu giusta e riteniamo che parlarne ora separandola dal contesto in cui avveniva significhi deformare la storia. Pensiamo quindi che sia necessario ricordare, sia pur brevemente,...
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"L'albero della storia è sempre verde"

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Il 9 gennaio a Milano abbiamo fatto un primo piccolo passo in avanti verso la costruzione di una Rete di compagni che si riconoscono nell’urgenza di riprendere un cammino interrotto e nella necessità di produrre un nuovo pensiero politico antagonista. Un progetto politico che sappia calarsi nel tempo della crisi senza fine del capitalismo, ma anche confrontarsi con la fragilità dell’odierna opposizione sociale e politica. Un pensiero politico che aspiri a conquistare uno spazio nel conflitto di posizione che ci vedrà impegnati in primo luogo a pensare e a organizzare la resistenza contro gli effetti devastanti della riproduzione del tardo-capitalismo. Quindi...
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Verso la lotta generale: lottiamo per vivere!

Verso la lotta generale: lottiamo per vivere!
(da Lotta Continua  2 febbraio 1972) Introduzione Lavoro o no vogliamo un salario garantito Vogliamo lavorare di meno: non vogliamo portar via il lavoro ad altri proletari Vogliamo un aumento uguale per tutti, e che sia grosso Vogliamo la categoria unica Vogliamo la casa per tutti Vogliamo una riduzione dei prezzi dei generi di prima necessità Vogliamo scuola, trasporti, assistenza gratis Vogliamo che fascisti e polizia se ne stiano ben lontani dalla nostra lotta Introduzione Alla fine dell'anno scadono i contratti per tre milioni di operai. Ma già nei prossimi mesi ci sarà un grosso sviluppo delle lotte nelle fabbriche, nelle...
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Né a Genova, né da nessun'altra parte

Né a Genova, né da nessun'altra parte
La notizia che i fascisti di Forza Nuova hanno intenzione di radunare a Genova i rottami del nazi-fascismo europeo è una sfida provocatoria a una città con forti radici e tradizioni antifasciste. È una sfida che tutti i sinceri antifascisti devono respingere con fermezza. In questo odierno tessuto sociale lacerato dalla crisi economica, le formazioni delle destre razziste e xenofobe, agitando lo spettro della sicurezza, cercano di occupare la scena politica e mediatica. In tutta Europa cercano di riorganizzare la loro presenza politico-sociale. Una iniziativa come quella di Forza Nuova ci ricorda che l’antifascismo non è un residuo del passato, che...
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Guerra alla guerra!

Guerra alla guerra!
                                                          LE DIFFICOLTA’ DELLA LOTTA ALL’IMPERIALISMO. La guerra diffusa che incendia intere regioni del pianeta è il prodotto della crisi globale, della ricerca di nuovi equilibri geostrategici, della ripresa delle politiche neo-coloniali. Tornare a ragionare sui caratteri dell’odierno imperialismo e sulle pratiche di opposizione alla tendenza alla guerra è di vitale importanza per le nostre stesse lotte quotidiane. Se non ci occupiamo della guerra, sarà la guerra ad occuparsi di noi! Nel corso degli ultimi due-tre decenni gli equilibri geostrategici hanno conosciuto profondi mutamenti. Il peso delle aree centrali del sistema economico internazionale ha subito un arretramento a favore dell’emergere di...
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Non ci sono misteri nella strategia della tensione!

Non ci sono misteri nella strategia della tensione!
La recente morte di Licio Gelli e il ricordo della strage di Piazza Fontana hanno consentito al circo massmediatico di potersi esercitare nel solito repertorio di consolidate banalità. La storia degli anni 60 e 70 sarebbe stato il campo in cui si sono scontrati “opposti estremismi”, in cui si sono tessute “trame oscure” e occultati “misteri” che non saranno mai chiariti. Per noi non c’è nulla di oscuro nelle bombe sui treni, nelle banche e nelle piazze. Non ci sono misteri nelle trame che hanno agito nel tentativo di chiudere tutti gli spazi all’emergente ondata operaia, studentesca e proletaria di quegli...
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Keller elettromeccanica: una storia ignobile della crisi del sud

Keller elettromeccanica: una storia ignobile della crisi del sud
Il caso della Keller si colloca nella generale crisi produttiva e occupazionale che ha colpito tutto il paese, e in modo ancora più violento i territori del Sud. Imprese che hanno usufruito di agevolazioni, sussidi, incentivi da parte dei governi per insediarsi nel Meridione (pensiamo al caso clamoroso della Fiat a Termini Imerese), smantellano gli stabilimenti lasciandosi alle spalle disoccupazione e impoverimento di tutto il territorio. L’area palermitana è una delle zone dove la crisi ha colpito duramente: il solo settore metalmeccanico, negli anni della crisi, ha perso circa il 30% dei livelli occupazionali. La Keller Elettromeccanica, nelle sue due sedi...
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La notte che Pinelli... Con un brano tratto da: “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo

La notte che Pinelli... Con un brano tratto da: “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo
Era la notte fra un lunedì e un martedì di 46 anni fa quando il compagno Pino Pinelli, anarchico, ferroviere, fu precipitato dal quarto piano della Questura di Milano. Entrato in questura il venerdì pomeriggio con il suo motorino su richiesta di Calabresi, trattenuto illegalmente per più di tre giorni, sottoposto a continui interrogatori, con poche ore di sonno su una panchina e alimentato con panini, uscì dalla questura su una barella. I compagni di quel tempo quella storia la conoscono. Non ci sono misteri su piazza Fontana, non ci sono misteri sulla tragedia di Pinelli. Pino lo abbiamo conosciuto quando...
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Il romanzo di Tullio Giordana

Il romanzo di Tullio Giordana
“QUELLA SERA A MILANO ERA CALDO...” (da LOTTA CONTINUA, aprile 2012) A proposito del film “Romanzo di una strage”   Prima ancora di uscire nelle sale cinematografiche, il film di Giordana aveva già suscitato un ampio confronto, con toni anche aspramente polemici, a proposito dei suoi contenuti, della sua attinenza alla realtà, prima ancora che sulla qualità filmica. Non poteva che essere così. “Romanzo di una strage” è un film che intende ricostruire le vicende che, partendo dalla strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969), giungono all'omicidio di Luigi Calabresi (17 maggio 1972). Il titolo è una citazione di un famoso...
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Piazza Fontana ieri e oggi: il filo rosso della nostra storia. La lotta continua!

Piazza Fontana ieri e oggi: il filo rosso della nostra storia. La lotta continua!
Quarantasei anni fa le bombe fatte esplodere a Milano e a Roma sono state il feroce messaggio che i dominanti ci hanno mandato. Volevano dirci che non avrebbero più accettato la travolgente crescita del movimento che nel biennio rosso (68-69) reclamava la liberazione dallo sfruttamento e dall’alienazione del sistema. Allo spavento provocato dall’insorgenza operaia e proletaria, la classe dominante rispondeva con le bombe sui treni, nelle banche e nelle piazze. Dalle bombe del 12 dicembre ha preso origine e si è definita quella strategia, nota come “strategia della tensione”, che aveva come finalità quella di impaurire e di far arretrare l’emergente...
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Quella sera a Milano era caldo…

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Pasquale Valitutti, Lello, è un testimone “fantasma”, lo è da 45 anni. Lello è l’unico testimone non appartenente all’Ufficio Politico, non appartenente a nessuna forza di polizia, presente nel piano della Questura milanese da cui venne “suicidato” Pinelli, Pino. Da 45 anni Lello continua a ribadire con fermezza la sua verità perché “la verità non ha una sua variabilità”. Prima del 15 dicembre 1969, non conoscevamo Pinelli. Poi diventò uno di noi, per noi diventò la “Vittima” di quella “strategia della tensione” che fu agita dalle classi dominanti contro le nostre lotte e le nostre speranze. Riportiamo una parte di una...
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La questione della repressione e l'equivoco sul concetto dello stato di diritto

La questione della repressione e l'equivoco sul concetto dello stato di diritto
Periodicamente, in particolare negli ultimi anni, si ripropone, o viene riproposta pretestuosamente, la questione della Repressione dei movimenti cosiddetti antagonisti dando così luogo ad interpretazioni e analisi che si pongono, spesso, anche come criterio di metodo dell'azione ossia come strategia dell'agire politico. La questione, in verità, è mal posta laddove si attribuisce un valore esclusivamente lessicale, e quindi formale, alla funzione storica dello Stato come tale. Funzione immutata nel tempo laddove è riconducibile agli elementi sovrastrutturali quali quelli rappresentati dal Diritto. Val la pena, quindi, comprendere la natura e, appunto la funzione, del Diritto, dei suoi limiti e della sua legittimazione...
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Un primo passo per ricomporre l'unità di classe!

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Nonostante i teorici del finanzcapitalismo e i vari pagliacci bocconiani travestiti da professori di vario colore politico ipotizzino ogni giorno un nuovo scenario per una possibile uscita dalla crisi, noi di Lotta Continua, assieme alla stragrande maggioranza dei proletari, sappiamo fin troppo bene che queste sono soltanto vane illusioni: ciò che da cinque anni sta polverizzando l’esistenza di migliaia di persone è una crisi di sistema, e non un incidente di percorso come vogliono farci credere per continuare a legittimare lo stato di cose presente. Questa crisi e la macelleria sociale che ne è seguita, hanno dimostrato che l’unica soluzione definitiva...
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Tonino Miccichè: la memoria del presente

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Trentotto anni fa, nel quartiere della Falchera, a Nord di Torino, nel corso della più grande occupazione di case della Città, veniva assassinato Tonino Miccichè da una guardia giurata iscritta alla Cisnal, il sindacato fascista del tempo. Da tre anni ricordiamo Tonino; la nostra non è un’operazione “memorialista”. Vogliamo richiamare la memoria di un compagno che, nella sua breve vita, ha sintetizzato un percorso di lotte proletarie condotte in attacco fra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta. Per LOTTA CONTINUA Tonino personifica uno dei passaggi più intelligenti della sua pratica politica: l’elaborazione e la messa...
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