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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Cosa succede alla Cooperativa Facchinaggio e Trasporto di Novoli?

Stand-Ortofrutticolo-CAAT
CFT, cooperativa con migliaia di dipendenti, presente in tanti settori, dalla logistica al verde, dal trasporto aereo (handling) agli appalti pubblici. Un autentico colosso presente in Toscana e in altre regioni del Nord, la COOPERATIVA FACCHINAGGIO E TRASPORTO MERCATO ORTOFRUTTICOLO NOVOLI è fondata nel 1974 dalla trasformazione dell'originario “gruppo” dei facchini del mercato ortofrutticolo di Firenze che era già attivo agli inizi del ‘900 nel vecchio mercato di Piazza Ghiberti. È la storia di tante cooperative nate un secolo e passa fa per creare occupazione in settori disagiati riconoscendo ai soci diritti e salario, forme di assistenza medica e sanitaria allora non...
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La guerra dei prezzi. Perché dobbiamo sostenere la lotta dei pastori sardi

Latte-Sardegna
Laura Castellani e Marco Montanari Pubblichiamo un articolo sulla mobilitazione dei pastori sardi di Laura Castellani e Marco Montanari, già pubblicato sul loro blog " Dalla parte del cavolo ". Ci sembra un utile contributo alla discussione sulla considerazione che agricoltori e pastori hanno dentro i rapporti sociali esistenti. Di seguito il comunicato dell'Associazione rurale italiana. Quella di gettare il frutto delle proprie fatiche sull’asfalto non può che essere una scelta sofferta. L’alternativa era venderlo ad un prezzo irrisorio che nemmeno riesce a coprire i costi di produzione. E fa male anche a noi assistere a queste scene; ma quello che...
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Non possiamo che odiarli

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In queste fredde settimane invernali, costellate da un susseguirsi di perturbazioni artiche e delle continue giravolte del coniglio padano in felpa verde, la classe imprenditoriale italiana ci ha ricordato ancora una volta perché non possiamo non odiarla. Nelle scorse settimane il Sole 24 ore ha proposto a tutta pagina un’intervista a Alberto Bombassei, padrone della Brembo, già deputato nella scorsa legislazione eletto tra le fila di Scelta Civica, candidato in passato alla presidenza di Confindustria e membro nel corso degli anni di una mezza dozzina di Consigli di Amministrazione di imprese come Pirelli, Atlantia etc. Mentre per i comuni mortali trovare...
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Non toccateci le domeniche...negli ipermercati

domenica
Mentre in Parlamento si discute, nel paese le aperture domenicali dei negozi diventano una questione dirimente per l'economia del paese. Che i toni si sarebbero alzati del resto era prevedibile, come era scontato che le grandi catene commerciali avrebbero combattuto ogni limitazione alla apertura no stop, 24 h al giorno, dei negozi. Gli imprenditori del commercio promettono battaglia e già hanno stanziato soldi per una campagna finalizzata bocciare un decreto legge che, se approvato, introdurrebbe  l’obbligo di chiusura di almeno 26 domeniche all'anno  oltre ad altre 12 festività nazionali, alcune delle quali soppresse. Il disegno di legge è attualmente in Commissione...
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Lo “storico” sciopero di 45.000 operai alla frontiera nord del Messico che scuote l’industria automobilistica del Nordamerica

sciopero
Manuel Hernández Borbolla Gli impresari del settore manifatturiero riportano perdite per quasi 2 milioni di dollari al giorno, ad una settimana dall’inizio dello sciopero del lavoro. Uno sciopero operaio senza precedenti alla frontiera nord del Messico ha generato perdite milionarie nell’industria automobilistica dell’America del Nord. E gli impresari temono che la ribellione dei lavoratori possa estendersi ad altre regioni del paese dopo l’aumento decretato dal Governo del presidente Andrés Manuel López Obrador. Si tratta di quasi 45.000 lavoratori di 45 imprese  maquiladoras  ( stabilimenti di assemblaggio ) -nella loro maggioranza di autoricambi-, situate nella città di frontiera di Matamoros, Tamaulipas. Gli...
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#indivisibili- Appello per l'assemblea nazionale di domenica 10 febbraio a Macerata

indivisibili
In Italia esiste un’opposizione al governo Lega-5Stelle. Questo è il principale fatto politico che ci restituiscono le/i centomila indivisibili che hanno attraversato Roma lo scorso 10 novembre. Una mobilitazione che ha prodotto uno squarcio nel velo di quella “pace terrificante”, di quel “razzismo istituzionalizzato” e di quel “sordo e frustrato rancore” verso chi abita gli scantinati di questa società, che sembra regnare dall’insediamento dei giallo-verdi al potere. Un’alterità che, nonostante la propaganda dominante e sempre più di regime, esiste nella società ed ha avuto la forza di mostrarsi il 10 novembre, incarnata direttamente da tutti quei corpi che sono oggetto di...
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Uomini e caporali

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Noi siamo quei lavoratori senza un inquadramento definito su scala nazionale, in balia delle cooperative, dei municipi, degli oscuri funzionari che vi operano; dei direttori didattici delle scuole, etc. Qualche tempo fa venimmo pomposamente definiti “assistenti educativi e culturali”. Nel nostro mansionario è previsto di tutto e di più. Nelle intenzioni dei nostri " eroi moderni" saremmo quelli che, operando nella scuola, dovremmo: mettere in contatto quest' ultima con le famiglie dei disabili e con le insegnanti di sostegno, dovremmo coadiuvare il minore nel piano didattico, ma al contempo non interferire sulle linee guida Non dimenticando di risolvere le criticità e...
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Robot, macchine e crisi. Lavorare meno lavorare tutti

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Se positivi sono i risultati nel settore delle manifatture, il robot made in Italy è invece in difficoltà, risultato di anni nei quali la tecnologia e la ricerca non hanno avuto adeguato impulso dallo Stato anche se nell'occhio del ciclone entra il sistema dei finanziamenti pubblici e gli stessi centri di ricerca. Ormai 25 anni fa discutevamo della fabbrica robottizzata, le catene governate dai robot non hanno ridotto lo sfruttamento dei lavoratori, l'apporto tecnologico non ha determinato il rinnovamento delle merci prodotte, la tecnologia è stata al servizio del capitale  per espellere forza lavoro dal ciclo produttivo riducendo i costi e...
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Prendersi cura tanto da scioperare: lo sciopero delle insegnanti negli Stati Uniti

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  DI: Tithi Bhattacharya* La scorsa settimana le insegnanti di Los Angeles hanno scioperato. Questo dopo un anno di rivolte delle insegnanti - dall'ondata di sciopero della primavera del 2018 in West Virginia, Arizona e Oklahoma, allo sciopero storico delle insegnanti delle scuole private di Chicago. Tithi Bhattacharya spiega perché le insegnanti hanno scioperato in questo ultimo anno dal punto di vista della riproduzione sociale. Oggi (18 gennaio, ndr) più di 30.000 insegnanti stanno scioperando a Los Angeles. In diverse scuole, ci sarà un'azione di solidarietà da parte di assistenti, bidelle, lavoratrici del servizio di ristorazione, conducenti di autobus e di...
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Quota 100: prima vai in pensione meno guadagni specie se hai un assegno basso

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Uscito il decreto aspettiamo di  leggerne la versione finale, quella che conta è l'ultima stesura  ma fin da ora sono necessarie alcune riflessioni. Partiamo dal fatto che sarà possibile andare in pensione a 62 anni di età con almeno 38 di contributi, praticamente 5 anni prima del trattamento di vecchiaia ma con un costo non indifferente ossia la decurtazione  di circa un quarto dell’assegno previdenziale lordo. Chi allora sperava di avere definitivamente archiviato la Legge Fornero non può cantare vittoria senza dimenticare che la quota 100 varrà solo per i prossimi 3 anni, passati i quali potrà accadere di tutto e...
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Luci e ombre sui rider

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Rider o ciclofattorini a seconda di come si voglia definirli sono sempre più nell'occhio del ciclone. Lavoratori autonomi o lavoratori subordinati? Ovviamente lavoratori subordinati per i quali il Governo annuncia- e parliamo di chi fa consegne per conto delle app di food delivery -" tutele su malattie, infortuni e paga minima" Un passo obbligato dopo la sentenza della Corte di appello di Torino che ha in parte capovolto la sentenza di primo grado che aveva negato il carattere subordinato del lavoro rider. La Corte di appello introduce un elemento di assoluta novità perché inquadra i rider nel V livello Ccnl logistica trasporto...
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La nuova filosofia padronale in tema di lavoro

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Tendenza diffusa è quella di considerare il lavoro al di fuori della contraddizione con il capitale, giusto per consentire al sistema di relazioni sindacali la stipula di accordi collettivi nazionali che permettano di costruire percorsi delegittimanti del contratto nazionale anche attraverso il sistema di deroghe che rinviano alla contrattazione a perdere di secondo livello. Subordinazione del lavoro alla azienda, prevalenza dei doveri sui diritti, prevalere dell'individuale sul collettivo, del contratto aziendale su quello nazionale, sottraendo la dinamica salariale a meccanismi egualitari per ripristinare il salario come variabile dipendente dalla valutazione individuale. La stessa nozione del diritto ha visto affermare una certa...
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L'anno iniziato sancirà la crisi occupazionale?

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Stando ai dettami del Governo, il 2019 dovrebbe essere l'anno in cui sarà sconfitta la povertà con il decreto di cittadinanza, l'anno dell'anticipo della pensione con la quota 100, l'anno della ripresa economica e dell'aumento del Pil. A vedere il boom economico è il solo Di Maio che probabilmente sa poco o nulla degli anni nei quali l'economia italiana cresceva a ritmi sostenuti e ancora meno sa delle ragioni di quella sostenuta crescita. 2019 sarà l’anno della svolta? Nutriamo seri dubbi, intanto per gli italiani la mancanza di lavoro continua ad essere il principale problema, parliamo di lavori dignitosi e a...
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Reddito di cittadinanza e manovra di Bilancio: quello che sfugge agli occhi di molti

Matteo-Salvini-e-Luigi-Di-Maio-al-tavolo-della-trattativa-sul-contratto-di-governo-2
La manovra di Bilancio ha adottato provvedimenti rispondenti alle esigenze padronali, dal taglio dei premi Inail  ai sussidi fino a 18 mesi, da un minimo di 5, per le imprese che assumono, dalla revisione del codice degli appalti alle grandi opere vivamente richieste da Confindustria. Da aprile poi partirà il reddito di cittadinanza che ben presto scopriremo nella sua vera essenza, non lotta alla povertà ma strumento per imporre lavori disagiati, sottopagati con le stesse imprese a ricoprire un ruolo nevralgico nei percorsi formativi. Ma il reddito diventerà anche strumento di controllo sociale, dei comportamenti individuali e familiari sulla falsa riga...
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Dal Patto della fabbrica alla riduzione delle rendite Inail il passo è breve

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La riduzione dei premi Inail merita di essere denunciata con forza e senza fare sconti a chiunque la giustifichi, infatti non solo si favoriscono le aziende che nella manovra di Bilancio percepiscono aiuti e sgravi rilevanti ma vengono colpite le vittime di infortuni sul lavoro e quanti hanno contratto malattie professionali destinando loro meno soldi del passato. Alla revisione tariffaria si uniscono altre modifiche rilevanti, per esempio si corre il rischio di interventi involutivi da parte della Magistratura che al momento di stabilire il danno dovrà prendere in esame la condotta aziendale prima e dopo i fatti contestati stabilendo anche la...
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La rivolta degli operai: da Valdagno all’autunno caldo di Giuseppe Muraca

1969-Corteo-Meccanica
La rivolta degli operai: da Valdagno all’autunno caldo di Giuseppe Muraca Si è visto come nel corso della prima metà degli anni Sessanta, e in particolar modo in occasione dei fatti di Piazza Statuto, alcune avanguardie di giovani operai avevano scavalcato a sinistra le direzioni sindacali e il PCI, manifestando tutta la loro rabbia e mettendo in atto nuove forme di lotta e di protesta che erano sfociate in veri e propri scontri di piazza con le forze dell’ordine. Quello era il segnale più evidente di un malessere profondo e di un disagio della nuova leva operaia che al netto rifiuto...
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Premi Inail: come ti premio le imprese

incidenti-lavoro
C'era veramente bisogno di ridurre le spese delle imprese per gli adempimenti in materia di salute e sicurezza? Ovviamente no, solo nel 2018 registriamo 703 morti sul lavoro che poi diventano quasi 1500 se consideriamo anche i decessi in itinere, nel tragitto casa lavoro. Solo nei primi 4 giorni dell'anno, quando tante aziende sono ancora chiuse per il ponte di Natale, si registrano altri morti sul lavoro, una lunga scia di infortuni e di morti che non accenna a diminuire. Eppure la Legge di bilancio ha deciso di rivedere le tariffe Inail il che permette alle aziende di tagliare i costi...
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Quando gli emigranti siamo noi

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Iniziamo l'anno prendendo spunto dal bel libro di Enrico Pugliese pubblicato pochi mesi fa (Quelli che se ne vanno edizione Mulino) giusto per non perdere l'abitudine di confutare luoghi comuni e pericolose semplificazioni. Gli emigranti, dai dati statistici, non sono solo i\giovani africani che approdano o attraversano il Bel paese spesso senza rimanervi per dirigersi nel Nord Europa dove la richiesta di manodopera è maggiore, gli emigranti siamo anche noi o siamo tornati ad esserlo come accadeva nella prima metà degli anni sessanta. La nuova immigrazione non è più quella delle valige di cartone che non esistono ormai da oltre 50...
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Quando il primato della privacy lede i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici

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L’uso dei dati biometrici come strumenti di accesso all’azienda non richiede un accordo sindacale ma richiede una valutazione di impatto privacy. Il monitoraggio dei costi dei telefoni aziendali richiede sia l’accordo, sia la valutazione di impatto. Sono solo due delle situazioni pratiche nelle quali può trovarsi il datore di lavoro: l’uso di strumenti informatici che possano comportare un controllo a distanza dell’attività lavorativa deve rispettare i paletti dettati dallo Statuto dei lavoratori (come modificato nel 2015) e dal Regolamento Ue sulla privacy, in vigore dal 25 maggio scorso. A sette mesi dall’entrata in vigore della nuova disciplina europea, sono molteplici i...
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Buon 2019 a chi confligge con il Capitale!

prendiamoci-la-cit
L'anno che verrà è ricco di incognite e ogni mattina, al nostro risveglio, siamo assaliti da rabbia e rassegnazione. Per noi il nuovo giorno non è un Capodanno in attesa del socialismo nel quale in pochi ormai credono. Quel socialismo fatto di retorica e ideologia, ma incapace di cambiare lo stato delle cose presenti non ci è mai piaciuto. L'ideologia consolatoria non serve alla classe. Da anni ci siamo fermati, postiamo sui social network immagini di un tempo per sopperire alla odierna impotenza. Nel 2019 vogliamo tornare a fare i conti con noi stessi, con i nostri errori e difetti, ma...
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