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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Il vademecum dei padroni

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Da numerosi anni critichiamo la inefficienza dei controlli da parte dell'Ispettorato del Lavoro, non critichiamo i controlli e men che mai i lavoratori, siamo consapevoli che numerosi Governi non abbiano operato nell'ottica di potenziare il sistema dei controlli per un tacito accordo con le imprese.

I controlli sono visti da numerose aziende come una minaccia, eppure sono veramente sporadici se nel 2017 sono state ispezionate appena 160mila aziende, un numero irrisorio se pensiamo che le aziende sono milioni e possono passare lustri prima di ricevere una visita dell'Ispettorato. Nei giorni scorsi abbiamo letto una sorta di vademecum per le aziende al fine di tutelarsi in caso di visite e controlli.

Dal 2015 è nato istituito l’Ispettorato nazionale del lavoro in cui sarebbero dovuti confluire gli ispettori del lavoro d quelli dell’Inps e dell’Inail. Abbiamo avuto modo di criticare questa decisione giudicandola negativamente perché andava nella direzione opposta da quanto avevamo auspicato e chiesto in tante occasioni ossia l'incremento dei controlli ispettivi.

Il numero degli ispettori negli anni si è sempre più ridotto e solo ultimamente sono stati banditi dei concorsi per nuove assunzioni.

Infatti tra ispettori ex ministeriali, Carabinieri, dipendenti Inail e Inps, siamo arrivati a dei numeri veramente bassi tanto è vero che nella legge di bilancio 2019 sono previste 1.000 assunzioni per i prossimi tre anni.

La programmazione dei controlli solo in teoria prende in esame le richieste di ispezioni dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali, con gli organici attuali puo' trascorrere un tempo lunghissimo prima di operare le ispezioni richieste. E a rimetterci sono solo i lavoratori, che spesso pagano sulla loro pelle il mancato rispetto da parte aziendale di innumerevoli normative, basta pensare che nel 65% delle ispezioni sono state accertate irregolarità di vario tipo che vanno dai contratti irregolari alle inadempienze in materia di orario di lavoro, sicurezza dei cantieri

Se le associazioni datoriali arrivano a scrivere un vademecum per fornire informazioni ai loro assistiti, chi tutelerà invece i lavoratori le lavoratrici?

Dal codice degli appalti al dlgs 81 troppe sono ormai le richieste di allentare il sistema dei controlli giudicato una minaccia per la crescita del paese e delle imprese.

Se invece il 65% delle imprese controllate presenta irregolarità significa che quel sistema di controlli è più che mai necessario e ogni cedimento significa danneggiare non solo legalità e trasparenza ma anche gli stessi lavoratori.

 Federico Giusti (Pisa) – 5 dicembre 2018

 

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