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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Dietro al Rave party c'è ben altro

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Il Consiglio dei Ministri, disinteressandosi della vergognosa marcia a Predappio per il 100mo anniversario della Marcia su Roma, ha invece inasprito le pene per il reato di invasione di terreni ed edifici. Ebbene questo reato non si riferisce solo ai rave party ma a reati anche di natura politica come l'occupazione di uno stabile abbandonato da recuperare a fini sociali o per la emergenza abitativa.

Siamo in piena continuità con i Pacchetti sicurezza del recente passato che avevano previsto sanzioni e pene pesantissime per reati sociali o sindacali come i picchetti e le occupazioni di casa.

Con questo decreto Legge sarà possibile applicare le nuove norme, da tre a sei anni di carcere e con salate sanzioni pecuniarie, a occupanti di casa, a giovani e meno giovani che decideranno di recuperare a uso pubblico immobili abbandonati magari per farne aula studio, centro sociale, luogo di ritrovo fuori dalle logiche speculative.

Ma invece, nell'immaginario collettivo, è passata come una norma contro i rave party, contro la musica tecno e l'uso e consumo di sostanze. Non a caso il termine utilizzato è alquanto generico, se si parla di “raduno” e così facendo ci si riferisce a innumerevoli azioni che con una festa o un rave non hanno nulla a che spartire. Un testo perfetto per interpretazioni plurime, infatti non si citano nemmeno i rave party. Tra l’altro ci sono anche dubbi di costituzionalità

E se la priorità è quella di prevedere anni di carcere e pesanti sanzioni pecuniarie per le occupazioni, allora come non ravvisare la prima risposta repressiva del Governo Meloni?

Il provvedimento, adottato in fretta e furia, farà da apripista ad innumerevoli interventi repressivi contro i movimenti sindacali, sociali e più in generali all'insegna del conflitto.

Ecco il testo «Art. 434-bis (Invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica).

L’invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità

pubblica o la salute pubblica consiste nell’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, commessa da un numero di persone superiore a cinquanta, allo scopo di organizzare un raduno, quando dallo stesso può derivare un pericolo per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica.

Chiunque organizza o promuove l’invasione di cui al primo comma è punito con la pena della reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 1.000 a euro 10.000. Per il solo fatto di partecipare all’invasione la pena è diminuita.

È sempre ordinata la confisca ai sensi dell’articolo 240, secondo comma, del Codice penale, delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato di cui al primo comma nonché di quelle utilizzate nei medesimi casi per realizzare le finalità dell’occupazione».

 

La Redazione di Lotta Continua

 

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