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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Pensieri di inizio 2020

buon
L'anno 2019 si è chiuso con alcune storie di ordinaria repressione ai danni di operai, solidali e attivisti sociali\ambientali, non prima di avere visto approvata una manovra di Bilancio destinata ad accordare favori a destra e sinistra senza rimettere in discussione le scelte dirimenti per l'economia.È ormai acclarato che le privatizzazioni non siano più tabù, da autostrade al ponte Morandi, dalle infrastrutture alle spese sanitarie non mancano esempi eloquenti di come l'economia predatoria abbia accumulato profitti sulla nostra pelle, con servizi pubblici scadenti e forza lavoro sottopagata.Privato è bello e conveniente, il leit motive degli anni Ottanta e novanta (ma fino...
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Via libera dalle Camere alla riforma del Mes. Ma i proletari sanno cos’è?

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Negli ultimi tempi la questione relativa al Mes sembra essere diventato il tema centrale della politica italiana e per i media borghesi: una questione di tecnica finanziaria (che però riguarda tutti i proletari e gli oppressi) sottaciuta fino a pochi giorni fa da tutti gli ambienti borghesi ma in periodi come questi può creare tensione tra maggioranza e opposizione o finge di farlo. La cosa più assurda è che a fingere di opporsi al meccanismo del Mes e alla sua “riforma” vi è persino il socio di maggioranza di questo governo: Luigi Di Maio, la cui voce si è unita a...
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E sotto l'albero spuntarono le dimissioni del Ministro Fioramonti

fioramonti

Il Ministro Fioramonti è stato di parola e dopo avere subito la manovra di Bilancio con ben poche risorse destinate alla ricerca e all'istruzione ha preferito rassegnare le dimissioni.Lo stato in cui versano scuole e università è da tempo comatoso, da tempo sosteniamo che sarebbe opportuno riservare meno attenzione alla crescita del Pil e maggiore cura ai livelli di occupazione abbattendo le disuguaglianze crescenti. Dal 2008 ad oggi il rapporto tra salari e redditi da lavoro è crollato e con esso anche il rallentamento della crescita, la classe media è stata schiacciata verso il basso e in questa classe media si trovano anche...
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Fiscal Compact: la stretta finale sulle condizioni del proletariato europeo

fiscal
Il 2 marzo 2012 è stato sottoscritto da tutti i 17 paesi facenti parte dell’eurozona (dall’1 gennaio 2014 si è aggiunta la Lettonia, che lo aveva già firmato), il Fiscal Compact, tra il silenzio dei media in Italia. È stato anche firmato da 7 altri membri dell’Unione Europea non appartenenti all’eurozona, cioè Bulgaria, Danimarca, Lituania, Ungheria, Polonia, Romania, Svezia. Non è stato firmato da Gran Bretagna e Repubblica Ceca. Il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell’Unione Europea, meglio noto come Fiscal Compact, vincola ogni Stato firmatario al pareggio di bilancio (cioè il saldo nominale al netto delle misure...
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Le disuguaglianze iniziano a scuola

disug
I test invalsi non ci sono mai piaciuti, il sistema di valutazione nelle scuole fa acqua, abbiamo bravi, ottimi, insegnanti ma non sappiamo utilizzarne le capacità. La scuola è diventata un carrozzone burocratico, gli stessi Invalsi hanno ammesso che la scuola non è in grado di attenuare differenze sociali e culturali, i malesseri sociali si ripercuotono negativamente sulla qualità dello stesso sistema di istruzione. Recentemente è uscito un rapporto sul quale riflettere, a redigerlo Programme for International Student Assessment,  legato all'Ocse, un rapporto che ha evidenziato le crescenti difficoltà in cui si dibattono i quindicenni.  La ricerca è in lingua inglese...
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Una riflessione sullo sciopero generale di ottobre indetto dal sindacalismo di base.

sciopero-generale
Anche nel 2019, come nel 2018, l'autunno non sarà caldo come un tempo, anche se questo ottobre vedrà lo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base, non firmatario dell'accordo sulla rappresentanza.Se quella firma ha rappresentato una scelta certamente sbagliata e controproducente, per il sindacalismo conflittuale restare ancorati a questo punto rappresenta un grave errore. Proviamo a riflettere: quanti sono i lavoratori che ritengono quella firma dirimente? Veramente pochi.Piuttosto i lavoratori e le lavoratrici italiane hanno dimostrato nel tempo di preferire maggiore concretezza rispetto a posizioni coerenti, di nicchia, ma poco comprensibili per i loro bisogni. E diciamo questo non perché pensiamo...
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Il “socialismo” dei ricchi. Flat tax e lotta di classe.

uguaglianza
“Flat tax” è uno di quei termini che si è inserito con forza nel dibattito politico di questi ultimi mesi occupando spesso anche le prime pagine dei mezzi di comunicazione. Viene ripetuto come un mantra da Salvini con lo stesso spirito con cui si usa un’espressione magica e per indicare lo strumento salvifico in grado di “far ripartire” la disastrata economia italiana. Usato anche come una clava da agitare contro i poteri forti di Bruxelles, che in verità sono interessati unicamente ai nostri “conti” che in qualche modo devono tornare, cioè rispettare i “vincoli di bilancio”.Come spesso succede l’utilizzo di termini...
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Abbiamo rotto l’accerchiamento.

EZLN-ok
COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDO GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE MESSICO 17 AGOSTO 2019AL POPOLO DEL MESSICO: AI POPOLI DEL MONDO: AL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO-CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO: ALLE RETI D’APPOGGIO E RESISTENZA E RIBELLIONE:FRATELLI, SORELLE E FRATELLEI: COMPAGNE, COMPAGNI E COMPAGNEI:Siamo a portarvi la nostra parola che è la stessa di prima, di oggi e di domani, perché è di resistenza e ribellione.Nell’ottobre 2016, quasi tre anni fa, nel loro ventesimo anniversario i popoli fratelli organizzati nel Congresso Nazionale Indigeno, insieme all’EZLN, si sono impegnati a passare all’offensiva in difesa del territorio e della madre terra. Perseguiti dalle forze...
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La riduzione dei parlamentari: altro specchietto per le allodole

parlam
 Fino al 1963 il numero dei parlamentari era in rapporto alla popolazione, un principio equo e giusto che viene messo in discussione in relazione alle idee di riforma della Costituzione. Se oggi si torna a parlarne vuol dire che all'orizzonte abbiamo alcuni scenari, per altro non nuovi, che destano non poca preoccupazione ossia la riduzione del numero dei parlamentari determina una logica del parlamentare lobbista non più espressione di un collegio (sia esso eletto con l'uninominale o con il proporzionale) o di un territorio. Cambiare il numero dei parlamentari, ridurne il numero, significa mettere mano alla Costituzione,  stabilire un sistema di...
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Esperienze dirette da Lampedusa. Non solo migranti

accoglienza
Abbiamo intervistato Francesco Bouchard, da poco tornato da Lampedusa dopo un anno, o quasi, di attività di supporto ai migranti e alla popolazione locale.Partiamo dalla vostra esperienza concreta. Chi siete, cosa fate e perché il vostro supporto va indistintamente ai migranti e alla popolazione localeMediterranean Hope - Programma rifugiati e migranti della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) ha creato (oltre agli altri settori sui quali potete scoprire di più sul nostro sito  ( https://www.mediterraneanhope.com/) all'inizio del 2014 un Osservatorio sulle migrazioni a Lampedusa che, da allora porta, avanti la missione, appunto, di osservazione costante dei flussi migratori e della...
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Diminuisce l'aspettativa di vita e aumentano i tumori

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Lavorerete fino a 70 anni perché la aspettativa di vita è aumentata ed è giusto non gravare sulle future generazioni, quante volte avremo sentito questa frase che esortava gli italiani ad aumentare gli anni di contributi rimanendo in produzione fino a 70 anni?Un leit motive, un luogo comune per altro smentito anche dalle statistiche ufficiali.Ma prima di entrare nell'argomento sono necessarie due premesse: La vita contributiva è cambiata nel corso degli anni, ci sono periodi, anche lunghi, senza lavoro o con impieghi precari e part time, alla fine, a parità di anni contributivi e di età anagrafica, il pensionato di domani percepirà...
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La locomotiva tedesca perde colpi

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La crisi economica e politica dell'Ue è palese e i dati economici dimostrano che tra le principali cause ritroviamo il rallentamento della macchina tedesca.Siamo in presenza di una vera e propria recessione tecnica in Germania da inizio anno e le ripercussioni negative si ripercuotono sugli altri paesi Ue. La produzione industriale tedesca cala dell'1,5% a inizio estate, il calo annuo (-5,2%) che è il peggiore degli ultimi dieci anni. La locomotiva tedesca arranca nonostante la crescita degli ordinativi industriali, il Pil tedesco cala, arrancano soprattutto i settori legati all'export.Sicuramente a vantaggio della economica tedesca risulta la domanda interna, i risparmi accumulati...
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Il carabiniere e la memoria storica

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Un carabiniere ucciso in circostanze ancora da appurare. Ma pochi minuti dopo la sua uccisione sono state diffuse notizie false attribuendo l'omicidio a immigrati nordafricaniMa i carnefici, invece, sono due giovani cittadini americani in vacanza a Roma, due giovani benestanti a tal punto da permettersi un posto letto da 200 euro a notte e un soggiorno in Italia a base di droghe.Chi ha diffuso la falsa notizia dei migranti africani voleva costruire la ennesima campagna di odio, premessa indispensabile per un ulteriore giro di vite, per limitare ulteriormente le libertà democratiche nel paese.Ma questa notizia è stata raccolta e rilanciata da...
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Il futuro reale dell'Europa è fatto di povertà e grande differenziazione sociale. Il resto sono chiacchiere.

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In Italia, il 28,9% delle persone vive in condizioni a rischio povertà o esclusione sociale, percentuale per altro elevata anche tra i paesi europei. La povertà viene determinata da numerose cause: assenza di lavoro/reddito, esclusione sociale, mancato accesso ai servizi, costo della vita e degli affitti, rappresenta un problema sociale rilevante tanto da far intervenire la stessa Ue. Da qui al 2020 siamo certi che la povertà non scomparirà né verrà fortemente ridotto il numero dei soggetti sociali a rischio esclusione sociale, del resto non sarebbe la prima volta che i Piani della Ue vengono disattesi clamorosamente per l'insorgere di priorità...
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Sea Watch: la solidarietà è lotta di classe

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Mentra la nave Sea Watch 3, con a bordo quarantadue migranti, non ha ancora ottenuto il permesso per attraccare a Lampedusa, il teatrino della politica nostrana ha mostrato tutta la sua vacuità. Tra gli strepiti disumani della destra, i balbettii legalitari dei cinque stelle e il bigotto umanitarismo del centro-sinistra, si apre tuttavia la possibilità di avviare una riflessione sul tema delle migrazioni.In questo baccano infernale, giocato sulla pelle di quarantadue persone in fuga da povertà e persecuzioni, il ragionamento politico deve articolarsi attorno a due concetti fondanti: solidarieta’ e lotta di classe. Se non leggiamo gli eventi attraverso queste due...
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La sanità pubblica non può reggere il peso di altri tagli.

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La spesa sanitaria nei paesi a capitalismo avanzata, eccezion fatta per gli Usa dove questa spesa è ad appannaggio dei privati e del business assicurativo, non deve diminuire ma piuttosto aumentare.Esiste uno standard ben definito di cure per garantire prestazioni sanitarie efficienti ed innovative tanto che si parla di una spesa, nei paesi del G7, destinata ad arrivare a 230 miliardi nel 2025. Ebbene oggi siamo sotto i 155 miliardi di spesa sanitaria, si parla di ridurre il Fondo sanitario nazionale di circa 8,5 miliardi solo nel prossimo triennio.Le spese per istruzione e sanità sono un termometro dello stato di salute di...
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Sanità al collasso salute a rischio

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Ricordate la promessa di incrementare il Fondo sanitario nazionale (Fsn) di 2 miliardi nel 2020 e 1 miliardo e mezzo in più per il 2021? Non solo una vaga promessa, ma impegno di spesa presente nella legge di Bilancio dopo l'accordo Stato Regioni. Ebbene questi soldi a inizio giugno sono a rischio e si va parlando di ridurre il fabbisogno del Servizio Sanitario NazionaleEppure il via libera all'ultima legge di Bilancio scaturiva proprio dall'impegno di accrescere il Fondo sanitario nazionale destinando poi 4 miliardi per l'edilizia sanitaria e le nuove tecnologie. Con la minaccia di apertura della procedura d'infrazione della Ue contro l'Italia potrebbero...
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Gli scenari prossimi del dopo voto.

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La vittoria elettorale della Lega non produrrà al momento ribaltamenti nella compagine governativa, l'asso pigliatutto che approfitta del successo elettorale per assumere decisioni anche contro gli interessi dei suoi stessi sostenitori è destinato all'insuccesso e fragorose cadute, del resto è già accaduto a Renzi che dopo le elezioni provò ad accelerare sulla strada dello smantellamento della Costituzione e di politiche neoliberiste benedette da Bruxelles.Il Governo Conte ancora per mesi resterà al suo posto, a giorni la ennesima letteraccia di Bruxelles porterà Salvini ad ergersi a paladino dell'Italia contro le regole europee, regole che non saranno tuttavia infrante nei termini e nei...
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La storia ignobile delle cariche nel Primo Maggio torinese.

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Nella manifestazione del 1° Maggio torinese, mentre continua a calare la partecipazione dei lavoratori inquadrati negli spezzoni del sindacato istituzionale, da un po' di anni è in crescita la presenza delle forze di polizia. Quest’anno, peraltro in assenza di una qualche apparente logica motivazione, il controllo poliziesco ha raggiunto livelli spropositati: sbarrate tutte le vie laterali che portano alla piazza dei comizi, portici presidiati, il grande spezzone del movimento notav e dell’opposizione sociale marcati stretti dagli uomini in divisa. Che ci facevano questi solerti “lavoratori” muniti di scudi e manganelli al corteo della “festa” del 1°Maggio? Mandati da chi?Lo sbarramento della...
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Province: liberarsi dalla demagogia della Del Rio

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La riforma delle province è stata tra le più fallimentari degli ultimi anni, fatta passare come conquista anti-casta nascondeva ben altri motivi dietro a una campagna stampa e politica che ha occultato un dato piccolo ma significativo: le province assorbivano l'1% della spesa totale della Pubblica amministrazione.   La legge 190/2014 ha distrutto i bilanci delle province, impedito per anni le assunzioni, non ha saputo ridistribuire funzioni e competenze, la manutenzione di strade, territorio e scuole ha subito una paralisi che alle casse statali è costata non poco per non parlare poi delle vite umane perdute nelle tante "disgrazie" ambientali di cui...
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