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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

La marcia per la dignità e per il ritiro delle Multe contro gli operai di Prato.

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La marcia per la dignità e per il ritiro delle Multe contro gli operai di Prato. La Prato degli operai sfruttati: il Pd che invoca ordine e repressione, la Cgil diserta la piazza"Pretendo che prefetto e questore diano una spiegazione di quanto è accaduto oggi a Prato. È  inaccettabile che chi ha la responsabilità dell'ordine pubblico abbia consentito ad un corteo di mettere a rischio la città in un sabato pomeriggio in cui le famiglie vanno in centro con i propri bambini a fare acquisti. L'autorizzazione della questura era fino a piazza San Marco, non so cosa sia successo ma i manifestanti hanno percorso tutto...
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La guerra ci riguarda tutti/e. Per quanto vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti

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La guerra ci riguarda da vicino, investe direttamente le nostre esistenze anche se ignoriamo quanto accade a poche migliaia di km da casa nostra.La guerra fa parte delle nostre vite, la militarizzazione dei territori è sotto i nostri occhi, a Camp Darby stanno potenziando la base militare Usa e Nato per consentire il trasporto rapido delle armi via ferrovia e via acqua al porto di Livorno. Chi in questi anni ha parlato di depotenziamento delle basi militari Usa e Nato ha mentito perché dalle stesse partono armi, militari e supporti logistici indispensabili per le guerre nel mondo. Il potenziamento delle basi...
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Gli economisti Pd e l'insostituibilità del Jobs act

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Da tempo immemore a sinistra si creano degli alibi per giustificare scelte errate e fallimentari. La colpa è sempre degli altri o di chi ha guidato partiti e movimenti portandoli su posizioni sbagliate. Con la nascita di Italia Viva si è diffusa l'opinione che tutti i fautori del jobs act siano passati alla creatura Renziana, nel Pd per molti sarebbero rimasti solo uomini e donne di sinistra, disponibili a rimettere mano all'art 18, al jobs act, alla Fornero, pronti ad allargare le alleanze a quanto resta della sinistra che un tempo si definì radicale. E di fronte ai dati economici non...
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Dall'attacco all'Iran arriveranno nuove guerre.

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Spesso, chi parla di guerra e di conflitti militari ha scambiato le vite dei popoli con il Gioco denominato Battaglia navale oppure con altri giochi virtuali. La guerra degli Usa non è voluta dall'Iran, dal Libano o dai palestinesi. Le capitali di molti paesi sono da mesi attraversate da proteste popolari cruente, scioperi e manifestazioni contro il caro vita e la presenza di truppe militari straniere, l'assenza di lavoro e una qualità della vita sempre piu' bassa.. Nell'immaginario collettivo invece si vede l'immagine che una guerra venga ardentemente desiderata dai palestinesi, dagli hezbollah iraniani, giusto per creare confusione tra gli aggressori...
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Pensieri di inizio 2020

buon
L'anno 2019 si è chiuso con alcune storie di ordinaria repressione ai danni di operai, solidali e attivisti sociali\ambientali, non prima di avere visto approvata una manovra di Bilancio destinata ad accordare favori a destra e sinistra senza rimettere in discussione le scelte dirimenti per l'economia.È ormai acclarato che le privatizzazioni non siano più tabù, da autostrade al ponte Morandi, dalle infrastrutture alle spese sanitarie non mancano esempi eloquenti di come l'economia predatoria abbia accumulato profitti sulla nostra pelle, con servizi pubblici scadenti e forza lavoro sottopagata.Privato è bello e conveniente, il leit motive degli anni Ottanta e novanta (ma fino...
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E sotto l'albero spuntarono le dimissioni del Ministro Fioramonti

fioramonti

Il Ministro Fioramonti è stato di parola e dopo avere subito la manovra di Bilancio con ben poche risorse destinate alla ricerca e all'istruzione ha preferito rassegnare le dimissioni.Lo stato in cui versano scuole e università è da tempo comatoso, da tempo sosteniamo che sarebbe opportuno riservare meno attenzione alla crescita del Pil e maggiore cura ai livelli di occupazione abbattendo le disuguaglianze crescenti. Dal 2008 ad oggi il rapporto tra salari e redditi da lavoro è crollato e con esso anche il rallentamento della crescita, la classe media è stata schiacciata verso il basso e in questa classe media si trovano anche...
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Decreti sicurezza: arrivano le multe a chi sciopera.

multe
Passato il Governo Conte sono rimasti i decreti-legge approvati tra i quali il Pacchetto sicurezza. Non è la prima volta che le smemorate opposizioni, salite al potere, dimenticano i buoni propositi e anche la peggior legge approvata non viene abrogata, è già accaduto con le norme emergenziali negli anni Settanta e Ottanta, la storia si ripete con i due decreti sicurezza. Due decreti in perfetta continuità e soprattutto con un precedente pericoloso rappresentato dalle normative sul degrado di Minniti sulla sicurezza urbana e dallo stravolgimento operato del Testo unico sugli enti locali con i superpoteri affidati ai sindaci. Ma restiamo all'argomento...
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Le disuguaglianze iniziano a scuola

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I test invalsi non ci sono mai piaciuti, il sistema di valutazione nelle scuole fa acqua, abbiamo bravi, ottimi, insegnanti ma non sappiamo utilizzarne le capacità. La scuola è diventata un carrozzone burocratico, gli stessi Invalsi hanno ammesso che la scuola non è in grado di attenuare differenze sociali e culturali, i malesseri sociali si ripercuotono negativamente sulla qualità dello stesso sistema di istruzione. Recentemente è uscito un rapporto sul quale riflettere, a redigerlo Programme for International Student Assessment,  legato all'Ocse, un rapporto che ha evidenziato le crescenti difficoltà in cui si dibattono i quindicenni.  La ricerca è in lingua inglese...
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A 12 danni dalla strage alla ThyssenKrupp: contributo del Sindacato Generale di Base

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Le morti sul lavoro non sono una tragica fatalità ma il frutto malato del profitto capitalisticoLe morti e gli infortuni sul lavoro non hanno prodotto alcun insegnamento, le ragioni del profitto hanno sempre la meglio, dentro la società capitalistica, sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Si lavora troppo e in condizioni precarie, morti, infortuni e malattie professionali ne sono la dimostrazione. Le statistiche ufficiali sovente annotano dati inferiori alla realtà perché nel paese del lavoro nero molti infortuni sul lavoro, incluse le morti, non vengono denunciati soprattutto se le vittime sono migranti o lavoratori ricattabili. Le stesse malattie contratte...
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Unicredit: 8 miliardi di utili e 8 mila esuberi

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Miliardi di utili agli azionisti e tagli occupazionali, il binomio preferito dai capitalisti e dai fautori del libero mercato. Accade ovunque e puntualmente il copione si ripete nel caso dell'Unicredit con 8 mila licenziamenti complessivi, 5.500-6.000 solo in Italia con la chiusura di 450 agenzie dislocate sul territorio nazionale. I vertici della Banca parlano di piano pragmatico, il loro pragmatismo si riduce a tagliare posti di lavoro mantenendo saldi gli utili degli azionisti. La crisi riguarda non solo Unicredit ma innumerevoli altre banche, sono migliaia i posti di lavoro perduti con l'avvento delle pratiche on line, la chiusura di tanti sportelli...
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Sorvegliare, punire e lavorare fino a 70 anni

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L'Italia è un paese a rischio e sotto osservazione vuoi per l'elevato deficit vuoi per i conti non a norma, i burocrati di Bruxelles riservano sempre una attenzione particolare al Bel Paese. E tra i motivi principali di preoccupazione della Ue si trova il nostro sistema previdenziale giudicato a rischio per la quota 100 e il congelamento della speranza di vita. Se guardiamo alle norme previdenziali, la legge Fornero ha innalzato sensibilmente l'età pensionabile e a livello europeo siamo la forza lavoro più anziana nella Pubblica amministrazione. Ma per la Ue l'età media della pensione è ancora troppo bassa, almeno di due...
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Occhio agli sfogatoi: l'uso disinvolto dei social e di internet può costare il licenziamento

sorve
L’uso dei social media, di WhatsApp o Telegram può anche determinare il licenziamento. Non è da ora che i datori di lavori, specie quelli più grandi, spiano per la rete i loro dipendenti, lo fanno magari in termini legali per conoscere le opinioni diffuse e le iniziative intraprese, individuare toni eccessivi e alla occorrenza punirli con i codici di comportamento fino al licenziamento. È bene ricordarlo a noi stessi e ai lavoratori, attenzione ai commenti espressi sui sociali perché il grande fratello dei padroni è in agguato, legge e trascrive per poi colpire. E non parliamo dell'uso dei social in orario...
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Diritto di sciopero negato. I disegni non tanto oscuri del Governo con la complicità dei sindacati complici

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Periodicamente i Governi, di ogni colore, tornano alla carica contro il diritto di sciopero e lo fanno con il sostegno dei sindacati cosiddetti rappresentativi desiderosi di mettere fuori gioco i sindacati di base e imporre una sorta di dittatura della rappresentanzaE' accaduto negli ultimi giorni, è stato sufficiente un pacchetto di scioperi indetto per varie vertenze a scatenare padroni, parlamentari e sindacalisti avviando un percorso che porterà ad approvare in Parlamento, con voti bipartisan, una legge restrittiva del diritto di sciopero. A farsi carico di lanciare l'offensiva contro il diritto di sciopero è stato Arrigo Giana, presidente dell’associazione delle imprese dei trasporti...
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La liberalizzazione del trasporto aereo colpisce solo i lavoratori ma favorisce gli utili azionari delle compagnie

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 Abbiamo intervistato Federico, compagno della nostra redazione e sindacalista del Sindacato Generale di Base/Cub. Parliamo del trasporto aereo e di quanto sta accadendo in Toscana aeroportiD. Cosa sta accadendo nel trasporto aereo in Toscana aeroporti?Partiamo da due considerazioni: due scali importanti, Firenze e Pisa sotto un’unica società con il pubblico ridotto a irrisorie quote azionarie. Toscana aeroporti gestisce i due scali, ma ha affidato le attività di carico\scarico\pulizia dei vettori ad una società costruita ad hoc ossia Toscana aeroporti handling che a sua volta si avvale dei lavoratori di numerosi appalti. È questo lo spezzatino avvenuto con la liberalizzazione del settore....
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I nonluoghi metropolitani

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I nonluoghi sono diffusi nelle metropoli, e non solo, trattasi di spazi che per quanto frequentati e affollati vedono ciascun individuo solo, anonimo. Sono scenari diffusisi per esempio negli ipermercati , nelle infrastrutture come autostrade, stazioni, aeroporti ma anche le catene alberghiere con le loro camere intercambiabili, oppure i campi profughi ghetto che sono alle porte di tante città dove l'afflusso dei migranti ha avuto effetti devastanti. Da molti anni ormai i non luoghi sono gli spazi privilegiati nei quali si consuma la mercificazione dell'umanità, ma l'apertura di ipermercati viene sovente considerata anche come impulso alla rigenerazione urbana. Evidentemente la creazione...
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Trionfo del part time: si fa strada il modello Mc Donald's

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Si racconta di una crescita dell'occupazione che stando ai dati ufficiali è solo fittizia perché a crescere sono i contratti precari e lo stesso part time nonostante gli interventi legislativi che in teoria ne avrebbero limitato l'utilizzo.La spiegazione plausibile è solo una: il lavoro stabile non cresce perché non c'è innovazione, ricerca e non esistono le condizioni atte ad una vera ripresa occupazionale.E poi continuano le disuguaglianze di genere, troppe donne part time perché non esistono servizi sociali degni di questo nome e la cura dei bambini e degli anziani ha un costo così elevato da costringere proprio le donne a...
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Produci, consuma, crepa! Contro la deriva autoritaria del “pacchetto sicurezza”, ma non solo.

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Il 9 Novembre si terrà una manifestazione nazionale per la soppressione (o ritiro a seconda delle sensibilità politiche e culturali) del Pacchetto sicurezza.Il lancio della manifestazione ha incontrato alcune difficoltà oggettive, il proliferare di iniziative (tutte poco partecipate a dire il vero) sui singoli punti e l'incapacità di costruire una iniziativa nazionale su più argomenti è lo specchio della frammentazione oggi esistente.Ma la manifestazione del giorno 9\11 è utile per denunciare la deriva autoritaria connessa al Pacchetto sicurezza 1 e 2, alle pene costruite contro i reati di piazza dei quali si parla ben poco nel paese e nei luoghi di lavoro,...
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La vicenda dell’Ilva come metafora del destino delle industrie italiane privatizzate.

ilva
Da anni si muore di Ilva in Puglia o meglio per le sostanze prodotte dallo stabilimento siderurgico, ci sono decine di ricerche scientifiche ad attestare che l'aumento esponenziale dei tumori è legato a quella produzione industriale.Quanto accade oggi è il risultato non solo del progressivo smantellamento della industria italiana tra delocalizzazioni, pochi investimenti tecnologici destinati anche a ridurre l'impatto ambientale. Siamo il paese con il più alto numero di siti industriali mai bonificati, la nazione dove per anni si è pensato solo a contrarre ai minimi termini il costo del lavoro delocalizzando produzioni o ricattando lo Stato per ottenere ammortizzatori sociali...
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Repressioni, sanzioni disciplinari e comuni storie di libero arbitrio

basta

Due giovani attivisti di Fridays For future di Padova sono stati denunciati per una pacifica dimostrazione in un negozio della Catena Zara, su di loro anche il bollino di pericolosità sociale. Ora vi chiederete cosa abbiano fatto di così grave questi militanti ambientalisti per essere non solo denunciati ma ritenuti socialmente pericolosi dalla Questura della città veneta, ebbene non c'è risposta alcunaQueste, e molte altre, sono le conseguenze dei meccanismi repressivi determinati anche dai pacchetti Sicurezza, ne sanno qualcosa operai e facchini che negli ultimi mesi hanno bloccato i cancelli delle loro aziende dopo essere stati sospesi o licenziati dall'oggi al...
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Fiat-Chrysler e Peugeot a un passo dalla fusione.

accordooo
Sulle pagine di un importante quotidiano nazionale due interviste ad altrettanti operai, uno italiano e uno francese, il primo speranzoso verso i processi in atto, il secondo guardingo e memore di quanto accaduto negli ultimi anni, coscienza e memoria viva alimentano il conflitto di classe. Forse, ma dubitiamo, sono stati presi a caso i due operai, il francese sarà un quadro sindacale e l'italiano un operaio senza coscienza, ma queste due interviste sono eloquenti dello stato di salute sindacale in Italia con una classe operaia tanto rassegnata quanto subalterna verso i datori di lavoro, capace solo di chiedere allo Stato (assente...
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