Accedi al tuo account

Nome utente *
Password *
Ricordami

«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Emergenza climatica o crisi del modello capitalistico?

climaaa
Il 27 settembre è la giornata per il clima, scenderanno in piazza in ogni città italiana giovani, studenti e lavoratori. Al di là dello sciopero urge aprire una riflessione nei luoghi di lavoro destinata non a rivendicare la paternità delle iniziative ma piuttosto a costruire una mobilitazione seria e duratura che rimetta al centro alcune rivendicazioni storiche: salute, sicurezza, un modo di produzione diverso da quello che sfrutta l'ambiente e i lavoratori alimentando inquinamento e morti senza dimenticare lavoro e stato sociale. Sono trascorsi anni da quando le problematiche legate all'ambiente, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sui territori rappresentavano elementi cardini dell'agire...
Continua a leggere
  407 Visite
  0 Commenti

Gli italiani sono ricchi? i paradossi delle statistiche.

ricchi
Considerazioni sulle dinamiche economico-sociali in atto. I dati aggregati, le fotografie dall’alto non riescono a rilevare uno dei più grandi problemi delle società odierne: la grande frattura sociale fra ricchi e poveri. Il recente rapporto Istat-Banca d’Italia, se analizzato in modo critico, conferma che ci sono due Paesi nello stesso Paese: c’è un’Italia che da più di venti anni è ferma, quando non si impoverisce, che vive accanto a un’Italia che detiene grandi patrimoni e che anche negli ultimi anni ha accresciuto la ricchezza finanziaria. Una situazione in cui è presente il paradosso di una fiscalità che picchia duro sul lavoro,...
Continua a leggere
  308 Visite
  0 Commenti

Una riflessione sullo sciopero generale di ottobre indetto dal sindacalismo di base.

sciopero-generale
Anche nel 2019, come nel 2018, l'autunno non sarà caldo come un tempo, anche se questo ottobre vedrà lo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base, non firmatario dell'accordo sulla rappresentanza. Se quella firma ha rappresentato una scelta certamente sbagliata e controproducente, per il sindacalismo conflittuale restare ancorati a questo punto rappresenta un grave errore. Proviamo a riflettere: quanti sono i lavoratori che ritengono quella firma dirimente? Veramente pochi. Piuttosto i lavoratori e le lavoratrici italiane hanno dimostrato nel tempo di preferire maggiore concretezza rispetto a posizioni coerenti, di nicchia, ma poco comprensibili per i loro bisogni. E diciamo questo non...
Continua a leggere
  600 Visite
  0 Commenti

Il “socialismo” dei ricchi. Flat tax e lotta di classe.

uguaglianza
“Flat tax” è uno di quei termini che si è inserito con forza nel dibattito politico di questi ultimi mesi occupando spesso anche le prime pagine dei mezzi di comunicazione. Viene ripetuto come un mantra da Salvini con lo stesso spirito con cui si usa un’espressione magica e per indicare lo strumento salvifico in grado di “far ripartire” la disastrata economia italiana. Usato anche come una clava da agitare contro i poteri forti di Bruxelles, che in verità sono interessati unicamente ai nostri “conti” che in qualche modo devono tornare, cioè rispettare i “vincoli di bilancio”. Come spesso succede l’utilizzo di...
Continua a leggere
  571 Visite
  0 Commenti

Il primato italiano delle morti sul lavoro

incidenti

Altri quattro morti sul lavoro, 4 morti ad Arena Po, 4 agricoltori uccisi dalle esalazioni dei biogas nelle vasche di raccolta dei liquami.  Dall'inizio dell'anno ad oggi sono oltre 1000 i morti sul lavoro se includiamo quelli sulle strade ed in itinere, una scia nera che aumenta anno dopo anno e alla quale si aggiungono gli infortuni con danni permanenti, le malattie professionali. Il 2019 rischia di essere l'anno con il triste primato delle morti e degli infortuni sul lavoro, già nei primi sei mesi si sono registrati aumenti sensibili stando solo ai dati ufficiali Inail. Ma tra i settori più a...
Continua a leggere
  534 Visite
  0 Commenti

La crisi che nessuno vuol vedere.

crisi-economica
Mentre si spendono fiumi d’inchiostro per il varo del nuovo governo, tra retroscena posticci e toto-poltrone, una nuova crisi economica si staglia sempre più nitida all’orizzonte. In Germania il Pil è sceso per il secondo trimestre consecutivo, certificando una recessione nell’aria sin dallo scorso anno. Le tensioni tra USA e Cina, il prossimo default dell’Argentina, l’ennesimo capitolo della saga Brexit non fanno che aumentare il rischio di una nuova recessione globale. In questo quadro, l’Italia del 2019 non vivrà “un anno bellissimo” come preconizzato dal premier “buono per ogni stagione” Giuseppe Conte. A luglio, secondo i dati Istat, sono calati ordinativi...
Continua a leggere
  457 Visite
  0 Commenti

Migrazioni e politica, per un’alleanza tra umanismo etico e internazionalismo.

Schermata-2016-08-04-alle-11.38.18
IL filosofo marxista pisano, Giovanni Bruno, interviene sul tema dei migranti con un saggio nel quale accompagna la riflessione teorica con La reazione al "pietismo borghese" e alla "VIOLENTA XENOFOBIA POPULISTA"   Le ultime vicende della Sea Watch 3 stanno portando alle estreme conseguenze politico-giudiziarie la questione delle politiche di accoglienza comunitarie rispetto al fenomeno (epocale?) delle migrazioni verso l’Europa. Di fronte alla meschina messa in scena del ministro Salvini e dell’intero governo penta-leghista, non si può che rimanere allibiti, vergognarsi di essere italiani (brava gente?), ma soprattutto non si può che solidarizzare e mobilitarsi a fianco di Carola Rackete. Una...
Continua a leggere
  680 Visite
  0 Commenti

I morti sul lavoro, nonostante la forte diminuzione delle ore lavorate, non diminuiscono.

1400morti_0
Ogni anno una lunga scia di sangue tra infortuni e morti sul lavoro e con le malattie professionali in costante aumento. Rischiamo di ripeterci, se infortuni e morti sul lavoro non diminuiscono nonostante il calo delle ore lavorate una spiegazione dovremmo pur cercarla dentro i meccanismi implosivi del capitalismo italiano. La delocalizzazione produttiva da un lato, lo sfruttamento intensivo della forza lavoro anche attraverso lavoro nero e appalti al ribasso dall'altro sono dinamiche ricorrenti in capitalismi. Vediamo alcuni numeri: sono ben 1.218 le denunce di infortunio mortale ufficiali ma quando si parla di infortuni e morti sul lavoro occorre considerare il...
Continua a leggere
  1596 Visite
  0 Commenti

Se 4 ore vi sembran poche

2019-n.-3-Pagina-01-bis-2
Se c’è un filo che unisce la ricchezza delle migliori esperienze del vecchio Movimento operaio, questo è sicuramente, accanto a quello del salario, il conflitto per la riduzione del tempo di lavoro. Dove c’è stato movimento dei lavoratori, questo si è concretizzato nella lotta per decidere per quanto tempo la forza lavoro doveva sottostare al comando di un padrone. Chicago, primo di maggio 1886: il giorno in cui prende forma un pezzo decisivo dell’identità del Movimento operaio. Decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici marciano nella città dei Grandi Laghi per ottenere le 8 ore giornaliere, lasciando un segno permanente nella...
Continua a leggere
  942 Visite
  0 Commenti

I numeri che strangolano il nostro modello produttivo

decreto-crescita-aree-crisi-industriale-legge-181
Sono 150 i tavoli di crisi occupazionale aperti al Mise che coinvolgono più di 210mila lavoratori. Da qui scaturisce la necessità di nuovi e maggiori ammortizzatori sociali per fronteggiare una crisi che investe tutti i settori, in particolare siderurgia, agroalimentare, meccanici, logistica elettrodomestici Ecco spiegata la ragione dell'aumento delle ore di cassa integrazione straordinaria, nel primo quadrimestre 2019 cresciuta del 26% rispetto al 2018 ma se guardiamo ai primi 4 mesi dell'anno l'aumento è del 78%  Sarebbe utile passare in rassegna le aziende in crisi, troveremmo marchi e aziende un tempo estremamente competitive sul mercato mondiale, la crisi investe sempre più il settore commerciale...
Continua a leggere
  836 Visite
  0 Commenti

Contratti di lavoro: il modello che avanza

lavoroo
Sta facendo discutere il nuovo contratto siglato alla multinazionale tedesca Bayer, un contratto basato sui bonus e sul welfare aziendale. Gli infortuni e le morti sul lavoro aumentano nel mondo, crescono in termini esponenziali le malattie derivanti da produzioni nocive all'uomo e all'ambiente, il capitalismo dal volto umano non esiste anche se si presenta ai nostri occhi attento alla salute dei suoi subalterni, magari delocalizzando nei paesi in via di sviluppo o nel terzo mondo le produzioni più pericolose. Le nuove relazioni sindacali alla Bayer faranno scuola tanto che si esalta la rinnovata e crescente attenzione dell'azienda verso la salute dei suoi...
Continua a leggere
  717 Visite
  0 Commenti

L’età del capitalismo della sorveglianza.

videosorveglianza
Il capitalismo della sorveglianza inizia ad agitare i fin troppi tranquilli sonni dei benpensanti, perfino sui giornali del capitalismo che conta se ne va parlando tanto da suggerire il titolo all'ultimo numero del settimanale Internazionale che traduce in italiano articoli pubblicati in lingua originale su prestigiosi quotidiani e periodici. L'articolo in questione è di Shoshana Zuboff , tradotto dal Financial Times, autrice di un testo in lingua inglese, ma non ancora tradotto in italiano, particolarmente discusso: The Age of Capitalism of Surveillance, anche se l'autrice inizia il percorso di studi dalla fine degli anni Ottanta quando pubblica la sua prima ricerca sul...
Continua a leggere
  885 Visite
  0 Commenti

Il rider è un lavoratore subordinato.

riderss
Da qualche mese i rider hanno guadagnato invisibilità mediatica suscitando attenzione anche nei media dopo alcune iniziative di lotta e di pubblica denuncia intraprese con intelligenza. È trascorso quasi un anno da quando Luigi Di Maio volle incontrare le associazioni dei rider assumendosi impegni poi disattesi, chiamando al tavolo ministeriali rappresentanze sindacali e comitati di lotta e minacciando un provvedimento governativo per riconoscere diritti agli invisibili lavoratori della cosiddetta Gig economy. Se da una parte Cgil Cisl Uil hanno provato a trovare una sintesi con l'applicazione del contratto della logistica, dall'altra il Governo ha annunciato un emendamento al Ddl Catalfo sul...
Continua a leggere
  705 Visite
  0 Commenti

Il partito unico della riduzione del cuneo fiscale

salario-real-salario-nominal
Che cosa è il cuneo fiscale e perché padroni, sindacati e Governo stanno per trovare un accordo finalizzato alla sua riduzione? Si tratta forse della panacea di ogni male trovata la quale l'economia si risolleverà con la crescita del Prodotto interno lordo e dei Consumi? Intanto tutti ne parlano ma pochi sanno cosa sia il cuneo fiscale, ossia la somma delle imposte (dirette, indirette, contributi previdenziali) che pesano sul costo del lavoro , in altre parole per cuneo fiscale si intende la differenza tra lo stipendio lordo versato dal datore di lavoro e la busta paga netta incassata dai dipendenti . I...
Continua a leggere
  814 Visite
  0 Commenti

In tema di Primo maggio. Il rovesciamento della verità: a proposito di salari e contrattazione

Quarto-Stato_M.-Massari
La fonte non poteva che essere un articolo pubblicato su lavoce.info ( https://www.lavoce.info/archives/58778/cosi-la-contrattazione-centralizzata-genera-disuguaglianze/ ) , portale fondato da Boeri e approdo di tanti liberisti temperati, alfieri della contrattazione di secondo livello e delle riforme di quel mercato del lavoro che hanno introdotto la Fornero, la riscrittura (in peius) dell'articolo 18 legge 300\70 influenzando concretamente l'operato di ministri e governi del centrosinistra. Da tempo la questione dibattuta riguarda i vari livelli di contrattazione, da anni esiste un modello "vincente", è quello della Cisl e di settori padronali che giudicano la contrattazione aziendale dirimente e ormai preponderante rispetto a quella nazionale di ispirazione...
Continua a leggere
  816 Visite
  0 Commenti

Italia: paese della sottoccupazione

giovani-imprenditori-italiani-372091
Potremo anche dubitare dei dati Ocse ma da sempre sappiamo che il nostro paese presenta un elevato numero di disoccupati e sottoccupati con grandi sperequazioni tra aree geografiche che poi sono anche disparità economiche crescenti. Possiamo discettare a lungo sulle cause di questi fenomeni, attribuirne la causa alla Globalizzazione ma l'Italia le disuguaglianze crescono ogni giorno, anzi diventano sempre più intricate e complesse, ragion per cui i dati Ocse confermano quanto già sappiamo e di cui in pochi, e malvolentieri, intendono parlare. Oltre al paese dei giovani che non studiano e non lavorano abbiamo tanti posti di lavoro che nell'arco di...
Continua a leggere
  1013 Visite
  0 Commenti

Pensioni da fame, salari da fame e vita agra

salari
Le statistiche aiutano ma solo se rapportiamo i numeri ad una analisi oggettiva della realtà. Il nostro paese vive da troppi anni una crisi salariale e occupazionale che ha indebolito il potere di acquisto di salari e pensioni prosciugando anche parte dei risparmi familiari che dal 2008 ad oggi hanno iniziato ad assottigliarsi. Gli assegni previdenziali scontano oggi, e in futuro, le riforme pensionistiche degli ultimi 20 anni che hanno decretato la fine di ogni aggancio automatico al costo della vita, il calcolo secondo il sistema contributivo era finalizzato a ridurre la spesa pubblica ma allo stesso tempo ha avuto ripercussioni...
Continua a leggere
  1957 Visite
  0 Commenti

Quando padroni e sindacati la pensano allo stesso modo sui salari

salario-real-salario-nominal
Il potere d’acquisto dei lavoratori è fermo, la crisi è iniziata nel 2007/8 e da quella crisi non siamo ancora usciti. Le statistiche potranno anche essere manipolate e lette con parzialità, i risultati ottenuti con metodi analitici differenti ma alla fine i numeri non ammettono obiezioni. La crescita zero ha avuto un risultato: aziende e sindacati hanno fatto fronte unico rispetto al Governo, eppure le aziende hanno non poche responsabilità avendo spesso disinvestito in ricerca e modelli produttivi all'insegna della innovazione tecnologica optando invece per la riduzione del costo del lavoro e gli ammortizzatori sociali. È quindi possibile un'alleanza tra lavoratori e padroni per...
Continua a leggere
  1523 Visite
  0 Commenti

Pubblico impiego: il crollo dei dipendenti in meno di 10 anni

pa
Dieci anni o poco meno all'insegna della riduzione di personale nella Pubblica amministrazione, è quanto emerso dal dossier che analizza, con il conto annuale del pubblico impiego (reperibile on line sul sito della Ragioneria di Stato), la spesa di personale e la distribuzione dei dipendenti tra i vari comparti. A fine 2017 i dipendenti pubblici erano 3.243.435, dei quali circa 240 mila precari, insomma circa 250 mila in meno di pochissimi anni or sono. È evidente che anni di blocco delle assunzioni abbiano pesato non poco in comparti come quello statale o negli enti locali e in sanità, gli effetti sono a tutti...
Continua a leggere
  855 Visite
  0 Commenti

Medioriente ancora di salvezza del capitalismo italiano?

mappa_medio_oriente_fisica
Le esportazioni italiane in Medio Oriente derivavano dalla vendita di armi e dalla presenza di industrie e di costruttori edili, l'export nell'ultimo anno ha subito un forte rallentamento. Perché quest'area un tempo strategica per il made in Italy oggi non lo è più?  Intanto escludiamo in partenza ragioni umanitarie perché il nostro paese è tra i principali fornitori di armi dell'Arabia Saudita che da anni sta bombardando lo Yemen con migliaia di morti tra i civili, una guerra dimenticata dai media per non inimicarsi il potente paese del Golfo che resta tra i principali produttori di greggio al mondo.  Appunto il...
Continua a leggere
Tag:
  721 Visite
  0 Commenti

Notifiche nuovi articoli

Contatti

Per contatti, collaborazioni, diffusione, abbonamenti, sottoscrizioni e tutto quanto possa essere utile alla crescita di questo foglio di lotta, scrivete alla

Redazione

Copyright

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 7-3-2001.

Lotta Continua

is licensed under a
Creative Commons Attribution - NonCommercial - NoDerivatives 4.0 International license.

Licenza Creative Commons

© 2018 Redazione di Lotta Continua. All Rights Reserved.
Joomla Extensions
Sghing - Messaggio di sistema