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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Interna, Internazionale

L'Afghanistan e lo spettacolo cinico

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“Ci sono più persone morte che vive. E il loro numero è in aumento.Quelle viventi diventano sempre più rare”Eugène Ionesco, “Il rinoceronte”​Nel 2001, per rispondere agli attacchi realizzati da Al Qaeda l’11 settembre a New York, in tutto il mondo la stragrande maggioranza delle giornaliste e dei giornalisti, delle analiste e degli analisti, delle politiche e dei politici, chiedevano a gran voce un intervento militare in Afghanistan.Questo intervento, garantivano, avrebbe liberato le donne afghane dall’oppressione del regime talebano.Nel mondo delle bollicine di sapone in cui abitano, gli eserciti non lanciano bombe ma costruiscono pace.Nel mondo reale, è obbligatorio analizzare la realtà...
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Cosa ci insegna la crisi del Monte dei Paschi?

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 Unicredit, con la benedizione del Governo, sta procedendo verso l'acquisizione del Monte dei Paschi, 6000 posti di lavoro sono a rischio dopo i quasi dieci mila perduti nell'ultimo decennio.Lo stato italiano salvò Mps dalla Bancarotta con l'impegno di uscire entro il 2022, insomma i soldi pubblici sono stati indispensabili per evitare il crack finanziario ma da qui a statalizzare la Banca corre grande differenza.La notizia degli esuberi, circa 6000, è stata accolta positivamente dalla Borsa (il che dovrebbe indurre a qualche riflessione sulla ragione per la quale il fondo Melrose proprietario di Gkn voglia chiudere lo stabilimento produttivo), ad oggi si parla...
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Industria ai livelli pre-Covid: ma allora perché licenziano i lavoratori?

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 I dati statistici sono di fonte padronale, sono loro a dire che la crisi produttiva è stata superata, ma ciononostante sono già migliaia i licenziamenti arrivati dal 1° Luglio scorso.Se l'Istat parla di incertezza legata alla ripresa dei contagi e alla variante delta, verrebbe da pensare che le nuove norme che stabiliscono la gravità della pandemia siano stati costruiti ad arte per favorire la produzione.Se prima il parametro di riferimento era il tasso dei contagi oggi valgono invece i numeri relativi ai ricoveri ospedalieri, se applicassimo le vecchie regole l'Italia o buona parte di essa sarebbe già in zona rossa a...
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Alcune considerazioni sulla crisi dei Monte dei Paschi.

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La crisi del Monte dei Paschi inizia quasi un decennio fa quando la banca fu coinvolta nella truffa dei derivati Santorini Alexandria e che, prima che lo stato facesse ingresso all'interno della Banca, registrò oltre 14 miliardi di euro di perdite. Nel frattempo sono riusciti a raccogliere sul mercato poco più di 8 miliardi di euro ripagando solo due miliardi di debiti allo Stato. Nello stesso periodo i dipendenti sono passati da 30.000 a 20.000. Monte dei Paschi è stata per decenni un grande centro di potere, c'è chi dice nelle mani della massoneria, sicuramente era a tutti noto il suo...
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Il reddito di cittadinanza è il male assoluto?

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Bisogna soffrire e rischiare, non prendere i sussidi, sono queste le dichiarazioni di Matteo Renzi contro il reddito di cittadinanza secondo un vecchio stereotipo tanto caro a quella borghesia già ridicolizzata da una canzone di Gaber. È sempre più diffusa anche nel centro sinistra l'idea che ci siano masse di nulla facenti in attesa di redditi e sussidi, immagini alle quali contrapporre l'uomo che fatica ogni giorno per portare a casa un salario. Ironia della sorta ci sono migliaia di donne costrette a casa senza reddito per accudire minori e anziani, ma di loro non si intende parlare. Se guardiamo alla...
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Facciamo il punto sui licenziamenti collettivi

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Dallo scorso 1° luglio le aziende non possono licenziare se nel frattempo avranno richiesto la cassa integrazione, è quanto prevede il dispositivo che riammette i licenziamenti collettivi con tanto di accordo sindacale. Basta quindi non fare ricorso agli ammortizzatori sociali licenziando direttamente la forza lavoro, magari con una semplice email come accaduto alla Gkn. In 4 settimane sono già migliaia i lavoratori e le lavoratrici che hanno pagato sulla loro pelle, e su quella dei familiari, il ripristino dei licenziamenti collettivi, la lista delle aziende coinvolte è lunga e incompleta perché sovente si esclude il mondo dell'indotto costituito da aziende e...
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Il ritorno in pompa magna di Elsa Fornero

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Di Elsa Fornero non sentivamo la mancanza, il suo ritorno in veste di consulente per le politiche economiche di Palazzo Chigi ci riporta ai giorni nei quali veniva innalzata l'età pensionabile e a quando l'allora ministro Fornero dispensava giudizi alla Brunetta sui giovani italiani, a detta sua bamboccioni, poco o nulla intraprendenti, attaccati alle gonnelle delle madri secondo i soliti stereotipi ben pensanti.La nomina della prof.ssa Fornero conferma quel legame stretto tra due governi cosiddetti tecnici, parliamo degli esecutivi Monti Draghi anche se l'attuale Governo non può essere annoverato propriamente tra i tecnici avendo avuto il sostegno convinto del Pd e della Lega...
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Nelle mani di Confindustria: l'accordo sindacati e Governo dà il via libera ai licenziamenti

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Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal Governo sul superamento del blocco dei licenziamenti, si impegnano a raccomandare l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il Decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all'avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continuaÈ quanto riportato sul sito del Governo a proposito dell'intesa siglata poche ore fa con i sindacati e le cosiddette parti sociali.Tante parole ma ben pochi fatti, le...
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Socializzare le perdite e privatizzare i profitti: Confindustria e il PNRR

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“Dopo lo spettro di un pericoloso ritorno al pubblico, sarà fondamentale stimolare interventi privati per una crescita solida” Carlo Bonomi Presidente di ConfindustriaSi capisce bene la ragione per la quale i settori padronali volevano riscrivere il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e hanno sostenuto il Governo Draghi, le parole pesano come macigni e l'obiettivo è quello di favorire i settori privati scaricando sul pubblico i costi economici degli investimenti.Ora si punta sulle cosiddette semplificazioni per avere i primi 24,9 miliardi entro il mese di luglio visto che il Consiglio Europeo entro il prossimo mese dovrebbe approvare definitivamente il piano.Bonomi chiede di...
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Appunti critici sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

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PNRR è un documento complesso sul quale sono arrivati interventi critici da più parti e legati alle esperienze dirette di associazioni e realtà impegnate su alcune tematiche specifiche. Un punto di vista complessivo, capace di mettere insieme le analisi critiche fin ora prodotte, manca perchè non esiste una visione di insieme. Quando si parla di rivoluzione verde urge ricordare che siamo davanti a uno scontro tra due concezioni capitalistiche, una green basata sulle energie rinnovabili e una più legata allo sfruttamento delle classiche fondi energetiche non rinnovabili Laddove si parla di elettrificazione dei trasporti​ si parla di quota di rinnovabili sui...
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L'Italia si barcamena tra la subalternità alla Nato e la dipendenza alla Germania

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 La notizia è sfuggita alla attenzione dei media ma la maggioranza dei francesi, ammesso ma non concesso che i sondaggi siano attendibili, si dimostra solidale con i militari che denunciano la disgregazione del paese lanciando appelli che qualcuno ha definito dal sapore golpista. Nel frattempo, in Europa ci sono movimenti dei capitali e dei poteri forti nazionali che dovrebbero indurre a qualche riflessione.Ad esempio, alcuni paesi nordici spingono la Germania a rafforzare una alleanza economica a discapito dei paesi mediterranei, in Germania la crisi della Merkel si accompagna a spinte sempre più forti per ricacciare politiche di sostegno ai paesi piu' colpiti...
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Cosa prendiamo e cosa diamo alla Ue?

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Tempo fa leggemmo un intervento di Daniel Gros che, in una intervista rilasciata a un importante quotidiano nazionale, ipotizzava la sospensione delle rate italiane a sostegno della Ue.Fatti due conti parliamo di 15 miliardi di euro all'anno che in un settennio arriverebbero a 105 miliardi. Ma per quanto suggestiva questa ipotesi, parliamo dei mancati trasferimenti italiani al bilancio Ue, avrebbe effetti insostenibili per la tenuta politica ed economica dell'Europa di Maastricht. Innanzitutto la mancata contribuzione italiana al bilancio europeo indebolirebbe il ruolo della Banca europea e della Germania e sancirebbe una sorta di politica fai da te a dimostrare la inutilità delle...
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Appalti al ribasso in nome della ripartenza. E i sindacati?

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Ripristino dei licenziamenti collettivi, appalti al ribasso con l'aggiudicazione alla offerta più bassa, rimozione di ogni tetto al subappalto, sono queste le imminenti decisioni del Governo che dovranno essere messe nero su bianco nei prossimi giorni con il passaggio del Decreto Sostegni al Consiglio dei Ministri.Can che abbaia non morde, sono trascorsi mesi nei quali i sindacati rappresentativi hanno sostenuto il Governo salvo poi scoprire la natura padronale dell'esecutivo Draghi. Pensavano di potere scendere a patti con un Governo che risponde direttamente alla Bce, hanno scambiato il Recovery con la riedizione dello stato sociale, la promessa di concertare politiche industriale con...
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Il Governo del massimo ribasso? Semplificare significa deregolamentare abbattendo tutele collettive. Continua la riduzione del costo del lavoro.

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Da tempo mettiamo in guardia lavoratori e lavoratrici sull'operato del Governo in materia di appalti, nessun intervento legislativo è avvenuto per impedire alle aziende, anche in tempi di pandemia, di bandire gare al ribasso con perdita occupazione, retributiva e contributiva. La salvaguardia dei posti di lavoro e il miglioramento delle condizioni di vita di quanti operano negli appalti dovrebbe rappresentare una priorità per il Governo che invece mostra ben altra attenzione alle richieste padronali che invocano procedure semplificate e riduzione ulteriore del costo della manodopera.Da giorni si parla della liberalizzazione del subappalto con il ritorno della regola del massimo ribasso per aggiudicare...
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Ridurre la spesa sanitaria. Sono queste le previsioni del governo per i prossimi tre anni.

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Ricordate le condizioni in cui hanno operato nella pandemia gli infermieri, OS e il personale ospedaliero? Ecco dopo un anno e mezzo di pandemia si sono già dimenticati di loro. In questo anno e mezzo decine di operatori sanitari e medici sono morti da covid. Eppure il governo si sta preparando a ridurre la spesa sanitaria. Nel documento di Economia e Finanza per il triennio 2022-2024 è prevista una spesa sanitaria in calo rispetto alle spese attuali. Calerà infatti di un punto rispetto al Pil del triennio precedente, passerà dal 7,3 del 2021 al 6,3.Fra il 2022 il 2024 spenderemo meno...
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Disuguaglianze e miseria nel mondo del lavoro. Ma il reddito di inclusione?

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Il Governo Draghi è stato di parola e ha deciso di non allargare la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza che va invece verso il progressivo ridimensionamento perché tra le indicazioni della Bce all'Italia ci sta proprio la riscrittura del welfare per favorire invece le cosiddette politiche attive del lavoro. Ma così facendo, cancellando il reddito di cittadinanza, si vanno ad escludere da ogni forma di reddito settori ampi della popolazione italiana.Il coronavirus ha accentuato le disuguaglianze anche all'interno del mondo del lavoro, disuguaglianze tra lavoratori a tempo determinato o precari e a tempo indeterminato, tra italiani e stranieri. Questi ultimi hanno...
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Anche il PD di Letta nella santa alleanza filo-israeliana

ISRAELE
Sui social imperversa la polemica in seguito alla manifestazione di tutto l'arco parlamentare in appoggio all' azione militare dello Stato israeliano contro il popolo palestinese. Il segretario del partito democratico Enrico Letta getta la maschera. Dopo essere stato coccolato in molte trasmissioni televisive come un segretario simpatico e aperto alle istanze di sinistra il vero Enrico Letta si manifesta per quello che per quello che è realmente. Da giovane Enrico Letta è stato responsabile internazionale dei giovani della Democrazia Cristiana, negli anni 80 inizio anni 90, quando le posizioni della Democrazia Cristiana rispetto al continente latinoamericano erano alquanto ambigue all'interno dell'internazionale...
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Le troppe amnesie di Mattarella

anni-buonaa
Una lunga intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica sulla stagione con troppa comodità bollata come terrorismo, letture parziali e non senza omissioni."La completa verità sugli anni di piombo è una esigenza fondamentale per la Repubblica"? Se così fosse sarebbero pubblicati, e accessibili, tutti i documenti indispensabili per ricostruire la storia di un trentennio, non ci sarebbero ragioni di Stato per impedire la libera circolazione di tanti documenti ancora oggi secretati, non avremmo avuto la scoperta degli armadi della Vergogna sugli eccidi nazifascisti con 40 anni di ritardo.Mattarella si erge a padre politico della ricostruzione post pandemica, ma la pandemia è ancora in...
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Resistere oggi per tornare presto all’attacco

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Come già avvenuto nel 2020 anche quest' anno il 25 Aprile e il 1° maggio non saranno possibili con iniziative di piazza partecipate e combattive se non parzialmente in alcune città come Milano. La pandemia è ancora in corso e in Italia le vaccinazioni sono indietro rispetto agli altri Paesi Ue, restano fuori dalla immunità di massa non solo soggetti fragili, ma lavoratori, lavoratrici, studenti e studentesse, cioè la stragrande maggioranza della popolazione.Molti lavoratori che operano in luoghi pubblici sono rimasti ad oggi fuori dalle vaccinazioni. Un autentico caos derivante non solo dalla penuria delle dosi vaccinali, ma anche dall'ignavia dei governi...
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Bilancio di fine anno scolastico

invalsi
Un anno fa, profondamente indignate, ci armammo dell'unica arma (bianca) rimastaci, in quello stato di confino: la PAROLA. La usammo per esternare l'amarezza provata nel constatare che la SCUOLA e la SANITÀ pubbliche, nel nostro Paese, stessero cedendo sotto l'urto di un minuscolo esserino.Oggi, a 365 giorni di distanza, il bilancio disastroso di questo cedimento non permette alle nostre coscienze di assopirsi e, di conseguenza, alla nostra penna di riposarsi. Ai danni strutturali subiti da Sanità e Scuola non basta mettere una pezza, occorre che vi sia la volontà politica di ricostruire ex novo.Da cittadine, ancor prima che da insegnanti, stentiamo...
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