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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Sottocategorie di questa categoria:

Interna, Internazionale

Bonomi e Draghi: amore a prima vista?

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 Sulle pagine de “Il Sole 24 Ore” di giorni fa il Presidente di Confindustria ha ribadito il pieno sostegno al Governo Draghi proponendo ai sindacati un nuovo Patto sociale.Il Governissimo serve per tacitare i mugugni dei partiti, lasciamoli pure liberi di scannarsi in campagna elettorale, è sufficiente il loro voto in Parlamento tanto le decisioni saranno assunte dal Presidente del Consiglio e dai suoi alleati più stretti.Il Patto per l'Italia preconizzato da Bonomi è sulla stessa linea sancita dall'accordo unico sulla rappresentanza nel 2014 e dal patto della Fabbrica, tutti accordi per altro sottoscritti con i sindacati rappresentativi che in questa...
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E io pago... a proposito del buco in sanità

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 Ricordate quando in piena pandemia raccontavano di avere imparato la lezione e di volere investire nella sanità pubblica? Promesse da marinaio (non ce ne vogliano i diretti interessati) perché nel prossimo triennio è già prevista una forte contrazione delle spese e arriva ora notizia di ulteriori tagli alle RegioniPer l’emergenza Covid mancano ben 2,2 miliardi solo per il 2021, hanno stanziato meno soldi del dovuto sottovalutando i reali fabbisogni della sanità pubblica e al contempo sono inalterati gli aiuti a quella privata.  Sono mancati i soldi per rivedere gli appalti al ribasso nella sanificazione e pulizie, perfino per l’acquisto delle mascherine senza dimenticare le...
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Aumentano le bollette? Chiediamoci il perché

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 Non lo diciamo noi ma il Ministro Cingolani: in autunno le bollette aumenteranno del 40% e questa decisione viene giustificata con la crescita del prezzo del gas a livello internazionale.Da mesi registriamo la crescita dei costi di tutte le materie prime, costi per molte piccole aziende ormai insostenibili ma soprattutto insostenibili per le famiglie, aumentando i costi anche i prezzi dei prodotti lavorati cresceranno e numerose merci saranno a vendute a prezzi così elevati da risultare inaccessibili per molti\e.Le risposte possono essere molteplici, gli industriali di determinati settori invocano detassazioni del lavoro ma anche norme ambientali meno severe che permettano maggiore...
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Le bufale studiate arte su povertà e reddito di cittadinanza (Rdc)

reddito
 Bufale studiate ad arte, disinformazione strategica studiata per giustificare i tagli, se guardiamo ai numeri reali del reddito di cittadinanza si capisce quanti rari siano i casi dei percettori dell'intero assegno e quanto esigue siano al contempo le offerte di lavoro.Per funzionare l'offerta di lavoro dovremmo ripristinare i vecchi collocamenti per disoccupati e avere ad esempio una reale necessità nei servizi di forza lavoro che da 30 anni è stata affrontata con la esternalizzazione e l'affidamento a cooperative e aziende.In Toscana sono meno di 500 le famiglie che percepiscono il massimo assegno del Rdc per altro con presenza, nel nucleo familiare,...
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Ocse chiama e Governo risponde. La Fornero faro guida in materia previdenziale

pensioni
Per mesi abbiamo detto e ridetto che non avrebbero mai rimesso in discussione la Legge Fornero in materia previdenziale nonostante l'abbassamento, causa covid, dell'aspettativa di vita, per mesi abbiamo ripetuto che dietro la riforma della Pubblica amministrazione si celavano interessi privatistici che nulla hanno a che vedere con il potenziamento dei dipendenti pubblici.In questi giorni un rapporto Ocse non solo promuove la riforma Brunetta ma ribadisce la necessità di non rivedere le norme previdenziali preparando una riforma del Fisco e del welfare per detassare il lavoro e aiutare l'imprenditoria.E così archiviata la Quota 100 si attacca il reddito di cittadinanza proponendone...
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Cantiere aperto sulle pensioni... nel nome della Fornero

pensioni
Oltre al cantiere aperto su ammortizzatori sociali e welfare anche le pensioni saranno nel prossimo ordine del giorno del Governo Draghi.E sia ben chiaro, per quanto ne dicano i sindacati rappresentativi, che la scelta del Governo non sarà quella di rimettere in discussione la Legge Fornero puntando in futuro, come nel passato, a rinviare l'uscita dal mondo del lavoro se non a costo di forti decurtazioni dell'assegno previdenziale. Detto in altri termini vogliono spingerci a ritardare la pensione dopo avere valutato come i pensionamenti anticipati con 41 anni di contributi e a prescindere dall'età, o la soglia anagrafica minima di 62 o...
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Dagli ammortizzatori sociali al welfare: le controriforme richieste dalla Ue

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 La riforma degli ammortizzatori sociali è vicina, a breve toccheremo con mano la natura dei provvedimenti Governativi, dopo gli ammortizzatori sarà la volta del welfare per completare i processi di ristrutturazione richiesti come merce di scambio per i prestiti del RecoveryPerchè il Governo vuole rimettere mano agli ammortizzatori?Perchè le richieste del mondo imprenditoriale sono sempre più pressanti, non vogliono più la riduzione del danno, cassa integrazione per accompagnare la forza lavoro in esubero verso i licenziamenti, mirano ad ottenere politiche di attive da utilizzare per corsi di formazione e percorsi atti a ricollocare il personale in esubero in aziende non tanto...
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Una giustizia ingiusta con i lavoratori e le lavoratrici.

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Non sempre i tempi della giustizia garantiscono la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici.È il caso dei processi per disastro ambientale che necessitano di tempi lunghi e di prove processuali compresse, una eventuale riforma della Giustizia per contenere i tempi del Giudizio potrebbero rivelarsi un boomerang per quanti chiedono da anni verità e giustizia per inquinamenti ambientali, malattie e morti tra forza lavoro e popolazione.Il diritto del lavoro è stato stravolto da 40 anni di feroci attacchi non solo destrutturando lo Statuto dei lavoratori ma anche depotenziando le normative in materia di salute e sicurezzaI lavoratori e le lavoratrici più penalizzati\e...
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L'Afghanistan e lo spettacolo cinico

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“Ci sono più persone morte che vive. E il loro numero è in aumento.Quelle viventi diventano sempre più rare”Eugène Ionesco, “Il rinoceronte”​Nel 2001, per rispondere agli attacchi realizzati da Al Qaeda l’11 settembre a New York, in tutto il mondo la stragrande maggioranza delle giornaliste e dei giornalisti, delle analiste e degli analisti, delle politiche e dei politici, chiedevano a gran voce un intervento militare in Afghanistan.Questo intervento, garantivano, avrebbe liberato le donne afghane dall’oppressione del regime talebano.Nel mondo delle bollicine di sapone in cui abitano, gli eserciti non lanciano bombe ma costruiscono pace.Nel mondo reale, è obbligatorio analizzare la realtà...
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Cosa ci insegna la crisi del Monte dei Paschi?

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 Unicredit, con la benedizione del Governo, sta procedendo verso l'acquisizione del Monte dei Paschi, 6000 posti di lavoro sono a rischio dopo i quasi dieci mila perduti nell'ultimo decennio.Lo stato italiano salvò Mps dalla Bancarotta con l'impegno di uscire entro il 2022, insomma i soldi pubblici sono stati indispensabili per evitare il crack finanziario ma da qui a statalizzare la Banca corre grande differenza.La notizia degli esuberi, circa 6000, è stata accolta positivamente dalla Borsa (il che dovrebbe indurre a qualche riflessione sulla ragione per la quale il fondo Melrose proprietario di Gkn voglia chiudere lo stabilimento produttivo), ad oggi si parla...
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Industria ai livelli pre-Covid: ma allora perché licenziano i lavoratori?

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 I dati statistici sono di fonte padronale, sono loro a dire che la crisi produttiva è stata superata, ma ciononostante sono già migliaia i licenziamenti arrivati dal 1° Luglio scorso.Se l'Istat parla di incertezza legata alla ripresa dei contagi e alla variante delta, verrebbe da pensare che le nuove norme che stabiliscono la gravità della pandemia siano stati costruiti ad arte per favorire la produzione.Se prima il parametro di riferimento era il tasso dei contagi oggi valgono invece i numeri relativi ai ricoveri ospedalieri, se applicassimo le vecchie regole l'Italia o buona parte di essa sarebbe già in zona rossa a...
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Alcune considerazioni sulla crisi dei Monte dei Paschi.

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La crisi del Monte dei Paschi inizia quasi un decennio fa quando la banca fu coinvolta nella truffa dei derivati Santorini Alexandria e che, prima che lo stato facesse ingresso all'interno della Banca, registrò oltre 14 miliardi di euro di perdite. Nel frattempo sono riusciti a raccogliere sul mercato poco più di 8 miliardi di euro ripagando solo due miliardi di debiti allo Stato. Nello stesso periodo i dipendenti sono passati da 30.000 a 20.000. Monte dei Paschi è stata per decenni un grande centro di potere, c'è chi dice nelle mani della massoneria, sicuramente era a tutti noto il suo...
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Il reddito di cittadinanza è il male assoluto?

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Bisogna soffrire e rischiare, non prendere i sussidi, sono queste le dichiarazioni di Matteo Renzi contro il reddito di cittadinanza secondo un vecchio stereotipo tanto caro a quella borghesia già ridicolizzata da una canzone di Gaber. È sempre più diffusa anche nel centro sinistra l'idea che ci siano masse di nulla facenti in attesa di redditi e sussidi, immagini alle quali contrapporre l'uomo che fatica ogni giorno per portare a casa un salario. Ironia della sorta ci sono migliaia di donne costrette a casa senza reddito per accudire minori e anziani, ma di loro non si intende parlare. Se guardiamo alla...
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Facciamo il punto sui licenziamenti collettivi

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Dallo scorso 1° luglio le aziende non possono licenziare se nel frattempo avranno richiesto la cassa integrazione, è quanto prevede il dispositivo che riammette i licenziamenti collettivi con tanto di accordo sindacale. Basta quindi non fare ricorso agli ammortizzatori sociali licenziando direttamente la forza lavoro, magari con una semplice email come accaduto alla Gkn. In 4 settimane sono già migliaia i lavoratori e le lavoratrici che hanno pagato sulla loro pelle, e su quella dei familiari, il ripristino dei licenziamenti collettivi, la lista delle aziende coinvolte è lunga e incompleta perché sovente si esclude il mondo dell'indotto costituito da aziende e...
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Il ritorno in pompa magna di Elsa Fornero

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Di Elsa Fornero non sentivamo la mancanza, il suo ritorno in veste di consulente per le politiche economiche di Palazzo Chigi ci riporta ai giorni nei quali veniva innalzata l'età pensionabile e a quando l'allora ministro Fornero dispensava giudizi alla Brunetta sui giovani italiani, a detta sua bamboccioni, poco o nulla intraprendenti, attaccati alle gonnelle delle madri secondo i soliti stereotipi ben pensanti.La nomina della prof.ssa Fornero conferma quel legame stretto tra due governi cosiddetti tecnici, parliamo degli esecutivi Monti Draghi anche se l'attuale Governo non può essere annoverato propriamente tra i tecnici avendo avuto il sostegno convinto del Pd e della Lega...
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Nelle mani di Confindustria: l'accordo sindacati e Governo dà il via libera ai licenziamenti

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Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal Governo sul superamento del blocco dei licenziamenti, si impegnano a raccomandare l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il Decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all'avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continuaÈ quanto riportato sul sito del Governo a proposito dell'intesa siglata poche ore fa con i sindacati e le cosiddette parti sociali.Tante parole ma ben pochi fatti, le...
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Socializzare le perdite e privatizzare i profitti: Confindustria e il PNRR

Bonomi_sostiene_Draghi
“Dopo lo spettro di un pericoloso ritorno al pubblico, sarà fondamentale stimolare interventi privati per una crescita solida” Carlo Bonomi Presidente di ConfindustriaSi capisce bene la ragione per la quale i settori padronali volevano riscrivere il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e hanno sostenuto il Governo Draghi, le parole pesano come macigni e l'obiettivo è quello di favorire i settori privati scaricando sul pubblico i costi economici degli investimenti.Ora si punta sulle cosiddette semplificazioni per avere i primi 24,9 miliardi entro il mese di luglio visto che il Consiglio Europeo entro il prossimo mese dovrebbe approvare definitivamente il piano.Bonomi chiede di...
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Appunti critici sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

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PNRR è un documento complesso sul quale sono arrivati interventi critici da più parti e legati alle esperienze dirette di associazioni e realtà impegnate su alcune tematiche specifiche. Un punto di vista complessivo, capace di mettere insieme le analisi critiche fin ora prodotte, manca perchè non esiste una visione di insieme. Quando si parla di rivoluzione verde urge ricordare che siamo davanti a uno scontro tra due concezioni capitalistiche, una green basata sulle energie rinnovabili e una più legata allo sfruttamento delle classiche fondi energetiche non rinnovabili Laddove si parla di elettrificazione dei trasporti​ si parla di quota di rinnovabili sui...
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L'Italia si barcamena tra la subalternità alla Nato e la dipendenza alla Germania

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 La notizia è sfuggita alla attenzione dei media ma la maggioranza dei francesi, ammesso ma non concesso che i sondaggi siano attendibili, si dimostra solidale con i militari che denunciano la disgregazione del paese lanciando appelli che qualcuno ha definito dal sapore golpista. Nel frattempo, in Europa ci sono movimenti dei capitali e dei poteri forti nazionali che dovrebbero indurre a qualche riflessione.Ad esempio, alcuni paesi nordici spingono la Germania a rafforzare una alleanza economica a discapito dei paesi mediterranei, in Germania la crisi della Merkel si accompagna a spinte sempre più forti per ricacciare politiche di sostegno ai paesi piu' colpiti...
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Cosa prendiamo e cosa diamo alla Ue?

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Tempo fa leggemmo un intervento di Daniel Gros che, in una intervista rilasciata a un importante quotidiano nazionale, ipotizzava la sospensione delle rate italiane a sostegno della Ue.Fatti due conti parliamo di 15 miliardi di euro all'anno che in un settennio arriverebbero a 105 miliardi. Ma per quanto suggestiva questa ipotesi, parliamo dei mancati trasferimenti italiani al bilancio Ue, avrebbe effetti insostenibili per la tenuta politica ed economica dell'Europa di Maastricht. Innanzitutto la mancata contribuzione italiana al bilancio europeo indebolirebbe il ruolo della Banca europea e della Germania e sancirebbe una sorta di politica fai da te a dimostrare la inutilità delle...
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