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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Ci servono mascherine ma noi produciamo armi

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Primi giorni di marzo 2020:Mentre stiamo scrivendo, la condizione nel paese, in particolare in alcune regioni come la Lombardia, va modificandosi giorno dopo giorno, non sappiamo cosa succederà nel prossimo futuro, sappiamo per certo che grande è la confusione, sappiamo che la situazione non è per nulla eccellente.Quello che abbiamo visto in queste due settimane è come non vi sia alcun legame sociale, l’isteria individualista prevale, le aggressioni a chi si pensi sia “colpevole” di aver contratto il virus lo dimostra inequivocabilmente.L’azione del governo ci ricorda quanto diceva Foucault, ovvero che le misure a suo tempo prese per contrastare la lebbra...
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Nulla sarà come prima se...

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La strage degli innocenti e la impotenza dei lavoratori Cronaca di una strage annunciata? Certo, se pensiamo che nell'arco di pochi anni hanno tagliato milioni di euro alla sanità pubblica, soppresso 70 mila posti letto e 175 unità ospedaliere. Di questo e di molto altro dovranno rendere conto gli artefici delle politiche di austerità ma anche i loro complici sindacali, quanti hanno contribuito, con gli Enti bilaterali, a favorire sanità e previdenza integrativa scambiando parti del nostro salario con servizi privati.Nulla sarà come prima se noi tutti\e non abbasseremo la testa, se rimetteremo al centro dell'operato la dignità delle persone che poi significa lavoro,...
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Coronavirus, Firenze vuota di turisti si interroga sulle scelte economiche della città.

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Firenze, Coronavirus, tutti i nodi vengono al pettine: per esempio la trasformazione edilizia che riguarda la città. È di questi giorni la questione dell’ex-caserma Vittorio Veneto, una grande progettualità, inserita in un concorso pubblico a cui hanno partecipato vari gruppi di investimento immobiliare oltre a studi di architettura, per proporre all’amministrazione le proprie modalità di valorizzazione. Alla fine a vincere il concorso sono state le società controllate dal grande gruppo internazionale dei Lowenstein, argentini col pallino della ricezione turistica, che hanno avanzato un progetto (specifichiamo che si tratta ancora di proposte, non c’è un progetto vero e proprio, anche se gli...
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Stragi quotidiane

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Sulla sponda nord e sud del Mediterraneo due stragi si consumano quotidianamente: quella delle persone migranti (nelle distese d’acqua e di sabbia, nei campi di concentramento) e quella delle persone che lavorano (nelle fabbriche, nei campi, nei cantieri, sulle strade).Nel 2019 sarebbero morte, annegate nel Mediterraneo, non meno di 2500 persone (“Au moins 2500 réfugiés noyée dans la Méditerranée en 2019, combien entre Anjouan et Mayotte?” par OIM, in temoignage.re 04/01/2020)! A queste 2500 vanno aggiunte quelle che muoiono nei campi di concentramento in Libia o nel deserto prima ancora di arrivare alla costa Mediterranea. Ogni giorno il mare restituisce corpi...
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I padroni della terra

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I padroni della terraLa terra è la “nuova” preziosa risorsa su cui hanno messo le mani gli speculatori, è un bene che torna a ricevere una grande attenzione economica. La sua riduzione a merce si è estesa ai grandi spazi del Sud del mondo per lungo tempo abbandonati e abitati dalle tradizionali comunità locali. Il furto legalizzato delle terre, conosciuto come land grabbing (letteralmente “accaparramento delle terre”), è una recente frontiera dello sfruttamento del capitalismo predatorio.Uno dei meccanismi fondamentali del capitalismo globale odierno è quello dell’espulsione, come ci ricorda la sociologa Saskia Sassen. Per diversi aspetti l’accaparramento delle terre rientra in...
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I nonluoghi metropolitani

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I nonluoghi sono diffusi nelle metropoli, e non solo, trattasi di spazi che per quanto frequentati e affollati vedono ciascun individuo solo, anonimo. Sono scenari diffusisi per esempio negli ipermercati , nelle infrastrutture come autostrade, stazioni, aeroporti ma anche le catene alberghiere con le loro camere intercambiabili, oppure i campi profughi ghetto che sono alle porte di tante città dove l'afflusso dei migranti ha avuto effetti devastanti. Da molti anni ormai i non luoghi sono gli spazi privilegiati nei quali si consuma la mercificazione dell'umanità, ma l'apertura di ipermercati viene sovente considerata anche come impulso alla rigenerazione urbana. Evidentemente la creazione...
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Emergenza climatica o crisi del modello capitalistico?

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Il 27 settembre è la giornata per il clima, scenderanno in piazza in ogni città italiana giovani, studenti e lavoratori.Al di là dello sciopero urge aprire una riflessione nei luoghi di lavoro destinata non a rivendicare la paternità delle iniziative ma piuttosto a costruire una mobilitazione seria e duratura che rimetta al centro alcune rivendicazioni storiche: salute, sicurezza, un modo di produzione diverso da quello che sfrutta l'ambiente e i lavoratori alimentando inquinamento e morti senza dimenticare lavoro e stato sociale.Sono trascorsi anni da quando le problematiche legate all'ambiente, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sui territori rappresentavano elementi cardini dell'agire sindacale, a...
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Diminuisce l'aspettativa di vita e aumentano i tumori

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Lavorerete fino a 70 anni perché la aspettativa di vita è aumentata ed è giusto non gravare sulle future generazioni, quante volte avremo sentito questa frase che esortava gli italiani ad aumentare gli anni di contributi rimanendo in produzione fino a 70 anni?Un leit motive, un luogo comune per altro smentito anche dalle statistiche ufficiali.Ma prima di entrare nell'argomento sono necessarie due premesse: La vita contributiva è cambiata nel corso degli anni, ci sono periodi, anche lunghi, senza lavoro o con impieghi precari e part time, alla fine, a parità di anni contributivi e di età anagrafica, il pensionato di domani percepirà...
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Oddio si sono ristrette le madamine

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Sabato 6 aprile la Torino che fu ha vissuto uno dei suoi punti più bassi. Quel corteo striminzito, gonfiato dai grandangoli dei fotografi e stirato dall’allungamento degli spazi tra un gruppetto e l’altro di manifestanti mostrava il volto di una città esaurita. Povera di idee, di proposte, di senso di sé. Teste grigie e passi stanchi. Con gli striscioni che scandivano il corteo a volte banali (“Sì TAV subito”, “Sì allo sviluppo del territorio”) altre incomprensibili (“Sì il treno rispetta il Piemonte”). È lontana la piazza del 10 novembre, e nemmeno le madamine sono più quelle di allora (sono rimaste in...
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Note a margine di un fine settimana antifascista e ambientalista.

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Cinquemila persone in piazza a Prato per opporsi alla commemorazione della nascita del fascismo da parte di Forza Nuova, centomila in marcia Roma per dire no alle grandi opere e alla devastazione dei territori: un fine settimana del genere mancava da lungo tempo!E non dobbiamo dimenticare lo “sciopero del clima” organizzato dagli studenti medi il venerdì precedente, che ha riempito le piazze di tutta Italia di giovanissimi alle prese con le prime manifestazioni.Ad un primo sguardo, l’inizio di questa primavera sembra aver portato una ventata di attivismo e militanza inaspettati, dopo un autunno e un inverno tra i più placidi e...
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La guerra dei prezzi. Perché dobbiamo sostenere la lotta dei pastori sardi

Latte-Sardegna
Laura Castellani e Marco MontanariPubblichiamo un articolo sulla mobilitazione dei pastori sardi di Laura Castellani e Marco Montanari, già pubblicato sul loro blog "Dalla parte del cavolo". Ci sembra un utile contributo alla discussione sulla considerazione che agricoltori e pastori hanno dentro i rapporti sociali esistenti. Di seguito il comunicato dell'Associazione rurale italiana. Quella di gettare il frutto delle proprie fatiche sull’asfalto non può che essere una scelta sofferta. L’alternativa era venderlo ad un prezzo irrisorio che nemmeno riesce a coprire i costi di produzione.E fa male anche a noi assistere a queste scene; ma quello che in questi giorni scorre...
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#indivisibili- Appello per l'assemblea nazionale di domenica 10 febbraio a Macerata

indivisibili
In Italia esiste un’opposizione al governo Lega-5Stelle. Questo è il principale fatto politico che ci restituiscono le/i centomila indivisibili che hanno attraversato Roma lo scorso 10 novembre. Una mobilitazione che ha prodotto uno squarcio nel velo di quella “pace terrificante”, di quel “razzismo istituzionalizzato” e di quel “sordo e frustrato rancore” verso chi abita gli scantinati di questa società, che sembra regnare dall’insediamento dei giallo-verdi al potere. Un’alterità che, nonostante la propaganda dominante e sempre più di regime, esiste nella società ed ha avuto la forza di mostrarsi il 10 novembre, incarnata direttamente da tutti quei corpi che sono oggetto di...
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Lettera Aperta alle Madamine

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Un gruppo di docenti universitari propone di fare qualche passo avanti su una questione che rischia di basarsi su una tifoseria tribale più che su elementi razionali.Care Madamine,abbiamo letto e ascoltato vostri interventi riguardo alla nuova Linea Ferroviaria Torino-Lione. Ci sembra che attribuiate a quest’opera un valore del tutto simbolico, non ritroviamo nelle vostre parole né dati tecnici né scenari di futuro basati sulla realtà fisica, mentre compaiono soltanto aspettative generiche che nulla hanno a che vedere con un traforo sotto il massiccio dell’Ambin. Chi si oppone a tale opera lo fa da oltre vent’anni basandosi su grandezze fisiche e previsioni...
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Buon 2019 a chi confligge con il Capitale!

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L'anno che verrà è ricco di incognite e ogni mattina, al nostro risveglio, siamo assaliti da rabbia e rassegnazione. Per noi il nuovo giorno non è un Capodanno in attesa del socialismo nel quale in pochi ormai credono. Quel socialismo fatto di retorica e ideologia, ma incapace di cambiare lo stato delle cose presenti non ci è mai piaciuto. L'ideologia consolatoria non serve alla classe.Da anni ci siamo fermati, postiamo sui social network immagini di un tempo per sopperire alla odierna impotenza. Nel 2019 vogliamo tornare a fare i conti con noi stessi, con i nostri errori e difetti, ma per...
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Il partito unico della TAV

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Imprenditori riuniti insieme chiamati a raccolta da ben 12 associazioni di categoria, da Confindustria a commercianti, artigiani e cooperative. Si sono riuniti a Torino per lanciare un messaggio chiaro al Governo: andare avanti nella costruzione della Tav. La richiesta comune è quella di cambiare la manovra economica accordando flussi di denaro verso le imprese, aprire i cantieri delle grandi e piccole opere. Sì alla Tav, sì alle infrastrutture, sì alla crescita, è questo il messaggio lanciato da Confindustria al Governo guadagnando i consensi del mondo cooperativo, degli artigiani e della piccola impresa che nel corso degli anni ha avuto non pochi...
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La questione geotermica toscana: conflitto lavoro e ambiente?

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Da molti anni assistiamo alla falsa alternativa tra mantenere produzioni nocive generatrici di occupazione, e l'ambiente. Proprio in questi mesi abbiamo visto la parabola dei movimenti ambientalisti che si sono spesi politicamente per una alternativa all'Ilva di Taranto, alla galleria in Val di Susa per il TAV Torino-Lione, alla trivellazione del TAP a Melendugno e ogni volta che la questione della bonifica dei siti inquinati entrava in conflitto con gli interessi economici si poneva la questione occupazionale come ostacolo insormontabile, irrisolvibile, tutto in carico ai comitati dei cittadini.La questione è vecchia e databile almeno 40 anni, ovvero dalla bonifica di Seveso....
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La problematica della geotermia in Toscana.

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Sabato 1 Dicembre si è tenuta, a Volterra (PI) una manifestazione in difesa della geotermia con la partecipazione di Cgil Cisl Uil, sindaci e istituzioni locali, regionali e nazionali. Una manifestazione che di sindacale aveva ben poco, tutti insieme appassionatamente da indurre chiunque a dubitare sui reali obiettivi della giornata. Per questo motivo abbiamo provato a sviluppare alcuni ragionamenti con lavoratori e pensionati della Val di Cecina D Tutti in difesa della geotermia? Partiamo dalla esperienza pluridecennale di impegno del movimento su questi temi, ciascuno di noi o ha lavorato nel settore o se ne è interessato per motivi sindacali e politiciL’industria geotermoelettrica...
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La santa alleanza delle Grandi opere

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Per sconfiggere gli operai della Fiat, quasi 40 anni fa i padroni organizzarono a Torino la famosa marcia dei 40 mila (che poi 40 mila non erano) con l'attivo sostegno di Confindustria ma anche di partiti dell'arco parlamentare. Quadri e impiegati Fiat scesero in piazza con le famiglie al completo per chiedere la fine dei picchettaggi ai cancelli di Mirafiori dopo la decisione di mettere in cassa integrazione l'intera maestranza. "Vogliamo la trattativa non la morte della Fiat" era scritto nello striscione di apertura del corteo. Le forze del dialogo contrapposte alle lotte operaie, peccato che quel dialogo a distanza di decenni...
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Abusivismo edilizio: quando i sindaci preferiscono la lotta al cosiddetto degrado alla manutenzione del territorio

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I nostri territori sono vittime dell’abusivismo edilizio e non da ora. Decenni sprecati, mancata manutenzione del territorio, condoni succedutisi per anni a regolarizzare situazioni paradossali, a giustificare con qualche sanzione, inaudite colate di cemento che hanno distrutto bellezze naturali e paesaggistiche per assecondare interessi privati, speculazioni immobiliari.Negli ultimi decenni molti sindaci si sono dichiarati impotenti di fronte all'abusivismo anche quando avrebbero potuto, e dovuto, utilizzare gli agenti della Polizia Municipale per individuare, colpire e contrastare piccoli e grandi abusi. Non è solo colpa di una macchina amministrativa spesso inadeguata, sono molti ad avere scelto di non combattere l'abusivismo edilizio oppure hanno...
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Le “magnifiche sorti e progressive”

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di Franco AstengoDall’esaltazione delle “magnifiche sorti e progressive” alla demonizzazione del periodo di “sprechi e corruzione” il crollo del ponte di Genova ha messo in moto un dibattito molto ampio sui temi dell’intervento pubblico in economia, delle nazionalizzazioni, del rapporto tra i privati e lo Stato: un dibattito nel corso del quale si stanno sprecando i riferimenti alle fasi pregresse della ricostruzione del Paese dopo la guerra, dell’avvento del consumismo, della dismissione dell’intervento pubblico, del ruolo dei partiti, degli industriali, dei banchieri fino ai processi economici, sociali e politici verificatisi nel corso degli ultimi anni.Un dibattito che merita una brevissima chiosa.A...
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