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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Grave decisione dell’Università di Brescia

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Nei prossimi giorni (25-29 agosto) si terrà una scuola estiva su “Crisi economica e lotte sociali nell’Unione Europea” promossa da alcune realtà associative. A questa iniziativa di studio l’Università di Brescia ha deciso di togliere il finanziamento e l’autorizzazione accordata in un primo tempo. Motivazione: "la collaborazione con due organizzazioni di carattere spiccatamente politico, Università Critica e Coordinamento Comunista” e “altri dettagli nei contenuti e nel messaggio grafico destano forti perplessità”.Nel mirino c’è un ricercatore, un compagno promotore del pensiero critico che si chiama Giulio Palermo.In molte occasioni gli Atenei non si sono fatti troppo problemi a finanziare convegni di Confindustria,...
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Brevi note sull’uso di guardi private per reprimere gli scioperi

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Da qualche tempo registriamo il costante ricorso a guardie private davanti ai cancelli della logistica e il loro impiego diretto nello sgombero di presidi e blocchi contro i licenziamenti.Il ricorso a questi strumenti repressivi ci riporta indietro agli albori delle lotte contadine e operaie quando i padroni assoldavano guardie e squadracce per reprimere scioperi e lotte. E l'utilizzo delle squadre antisciopero dimostra che quando il gioco si fa duro sono sempre i padroni a ricorrere a una escalation di violenza, un po' come accaduto quando assoldavano i fascisti per assalire manifestazioni pacifiche di operai e contadini per poi dare fuoco alle sedi sindacali...
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Di vetrine rotte, fioriere rovesciate e vite umane. Aggiornamento da New York

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Di vetrine rotte, fioriere rovesciate e vite umaneSe una vetrina distrutta, un negozio bruciato, una fioriera rovesciata significano di più dell’assassinio di George Floyd, di Brianna Taylor e di tanti altri, se l’oppressione di milioni persone a causa del colore della loro pelle non valgono un negozio di Chanel svaligiato, non siete umani, siete morti dentro anche se non ve ne accorgete.Certo, all’interno delle proteste in corso in tutti gli Stati Uniti c’è una dialettica costante sui mezzi di lotta da utilizzare, su quale tattica sfruttare a seconda delle diverse circostanze. Ma è chiaro a tutti che la scelta sui mezzi...
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L’America brucia: cronaca da New York.

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Nel terzo giorno di proteste per l’assassinio di George Floyd, New York e l’America bruciano. Le proteste e gli scontri di questi giorni tracciano una linea netta e precisa: da una parte chi è stanco di subire le violenze poliziesche e quelle istituzionali di un sistema costruito per opprimere e uccidere, dall’altra le guardie assassine, chi si indigna per le vetrine rotte, chi dà lezioni ai manifestanti dal proprio divano, tutto il panorama dei mass media (da CNN a Fox), i sostenitori di un’improbabile terza via “pacifica”.Non c’è spazio di mediazione, il modello di sviluppo americano ha fallito e le minoranze...
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Io, Marco Lenzoni, infermiere, Responsabile Sicurezza sul Lavoro accusato di aver violato i “vincoli di fedeltà aziendali” per aver difeso la sicurezza sul lavoro…

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L’intervento qui riportato è la testimonianza di un infermiere. È, a quanto ci risulta, solo uno tra molti che hanno criticato le modalità adottate dalle varie ATS (o ASL) nei confronti di operatori e pazienti.Andrà tutto bene? Sicuramente per qualcuno sì. Ma abbiamo come l’impressione che quel qualcuno siano sempre gli stessi, mentre per tutti gli altri sarebbe meglio dire “andrà tutto come sempre”.E l’intervento che riportiamo lo dimostra. Chiunque, dipendente di qualsiasi pubblica amministrazione, osi esprimere critiche in merito alle gestioni dell’Ente di cui è dipendente viene immediatamente sottoposto al giudizio del consiglio di disciplina, processato e, infine, messo di...
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Da detenuto a scrittore: intervista a Carmelo Musumeci. L'orrore dell'ergastolo, specie quello ostativo.

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Carmelo Musumeci, vuoi parlarci del tuo ultimo libro?Nei miei precedenti libri parlo di carcere e dell’orrore dell’ergastolo, e di quello ostativo in particolare, in questo ultimo libro, dopo quello di “Nato colpevole”, scrivo sulla vita che mi ha portato a “Diventare colpevole”. In questo libro è come se avessi fatto un viaggio sulla mia vita precedente. Negli anni ’70 le maggiori entrate nei canali della malavita venivano dai profitti dal traffico di sigarette di contrabbando e dal mondo del gioco d’azzardo. Io fin da subito capii che i posti per il paradiso erano pochi, mentre l’inferno era aperto a tutti. E...
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Primo Maggio 2020: la legge a discrezione dei potenti

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La presidente della Corte Costituzionale, sulle pagine de Il Corriere, annuncia possibili limitazioni di diritti seppur proporzionati e a tempo.A preoccuparci sono i concetti temporali e di proporzionalità alla fase pandemica perché definizioni così generiche incutono sempre timori.La legislazione emergenziale degli anni Settanta ed Ottanta, a detta dei legislatori e dei politici di allora, avrebbe dovuto avere un carattere eccezionale legato alla lotta "contro il terrorismo", a distanza di 40 anni quelle leggi sono ancora vigenti.Il codice Rocco di epoca fascista è ancora al suo posto e molti altri potrebbero essere gli esempi di come una legislazione emergenziale resti al suo posto...
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Il 25 aprile e la società della sorveglianza. Antifascisti sempre ma anche anticapitalisti

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Crediamo nella giustizia ma non nei suoi esecutori, ancor meno fiducia riserviamo ai detentori del potere legislativo.A pochi giorni dal 25 Aprile, il primo anniversario della Liberazione dal Nazifascismo da trascorrere in casa per la nota emergenza contagio, qualche riflessione si rende necessaria non tanto con le rimembranze del passato ma per guardare ai nostri giorni.Quest' anno non avremo le polemiche contro le contestazioni alla Brigata ebraica che continua a dirsi antifascista ma non assume una netta presa di distanza dallo stato razzista israeliano che segrega i palestinesi nei campi profughi togliendo loro terra e autodeterminazione, non ascolteremo fischiando i retorici discorsi...
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Contro lo Stato terapeutico

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Alcune considerazioni su ciò che riteniamo debba essere la salute, la regola, la responsabilità e quindi la libertà e lo facciamo condividendo alcune considerazioni.Sulla medicalizzazione della politica e sulla politicizzazione della medicinaAssistiamo in modo evidente in queste settimane al fenomeno di medicalizzazione della società, ovvero alla messa sotto tutela dell’intera vita, che rende la salute un oggetto ambito ma alienato dal soggetto, sofferente o meno. Viene così negata la riflessione autonoma in materia di salute, avendo già predeterminato a quali valori e codici essa, la salute, debba rispondere. Medicalizzazione, in breve, che comporta l’ampliamento di categorie mediche a tutti quegli spazi...
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Appello dei prigionieri palestinesi, malati e detenuti nelle carceri dell’occupazione israeliana, indirizzato alle organizzazioni internazionali per i diritti umani e a tutti i liberi del mondo

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Salvateci dal Coronavirus prima che le nostre celle diventino le nostre tombe!Giorno dopo giorno, ora dopo ora, e con la propagazione delCoronavirus, avvertiamo un pericolo sempre crescente per le nostrevite nelle carceri israeliane. La pandemia sta minacciando il mondointero. Mentre il governo israeliano e tutti gli altri governidiramano indicazioni ai rispettivi popoli nel tentativo di rallentarela diffusione del virus, non sentiamo e non vediamo alcuna azioneseria che risponda alla nostra domanda: cosa sarà di noi se il virusdovesse diffondersi qui, dentro le prigioni? Quali saranno le azionipratiche e umane che l’amministrazione carceraria israeliana metteràin campo nei nostri confronti?Si sente parlare solo...
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Rivolte al tempo del Coronavirus

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La storia è importante perchè insegna, anche se a volte come diceva Gramsci, purtroppo non ci sono scolari.Questo ci pare sia una lezione su quanto è avvenuto in molte carceri italiane il 9 marzo 2020.Nella storia del nostro paese lotte nelle carceri, più o meno pacifiche, ci sono state ed hanno anche avuto un ruolo importantissimo per denunciare, modificare lo stato delle prigioni che mostravano i segni del medio evo: buglioli, topi che si aggiravano per la cella sia di giorno che di notte, niente fornelli per cucinare o semplicemente per fare il caffè, cessi accanto dove si mangiava.I pestaggi erano la...
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Coronavirus: negli Stati Uniti i carcerati produrrano igienizzanti per mani senza poterli utilizzare.

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 Mentre le carceri italiane sono in rivolta, con dodici detenuti uccisi, negli Stati Uniti hanno pensato ad un utilizzo alternativo per i prigionieri: produrranno igienizzanti per lo Stato senza poterli utilizzare.A New York, nonostante l’epidemia di Covid 19 sia ancora agli inizi, gli igienizzanti per le mani (come l’Amuchina) sono già introvabili in negozi, farmacie e online. Per ovviare a questo problema e disincentivarne la vendita sottobanco a prezzi gonfiati, il governatore Cuomo ha deciso di commissionarne la produzione a una controllata statale (Corcraft) in grado di produrne fino a 100,000 galloni al giorno. “I nostri prodotti sono più convenienti rispetto...
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Carceri in Italia: la miccia nell’abbandono delle persone senza prospettive e futuro

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Milano, Palermo, Foggia, Modena, Napoli, Roma, Rieti, Prato, e poi Ferrara, Bergamo, Genova, Alessandria, Verona, Pavia sono alcune delle tappe in cui si è manifestata la realtà nelle carceri italiane.Il Coronavirus, la sospensione dei colloqui, sono solo quello che si vuole far apparire per non parlare della realtà, di strati di persone che vivono all’esterno del carcere con la necessità di sopravvivere con piccoli furti, piccolo spaccio, piccole situazioni in cui l’arte di arrangiarsi è l’unica rimasta, appunto per sopravvivere.Piaccia o meno di questo si tratta, di questo bisogna prendere atto se si vuole capire cosa è successo l’altro giorno, per...
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Coronavirus o Coronadigos?

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L’incredibile sproporzione tra il problema che si sta affrontando -la scoperta e la diffusione del Coronavirus- e le misure intraprese -lo stato d’eccezione applicato in alcune regioni e tendenzialmente all’intero Paese- rivela qualcosa di molto profondo sulle dinamiche sociali e di potere che stanno attraversando una società come quella italiana, sfinita da tre decenni di cultura politica neoliberale, che, oltre a peggiorarne pesantemente le condizioni di vita, ne ha polverizzato ogni legame sociale.E, sebbene questa situazione presenti anche paradossi disvelanti -il virus è arrivato via aereo con la cravatta dell’uomo d’affari, non via mare con gli abiti sdruciti del migrante- e...
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Al liceo Galilei di Pisa gli studenti denunciano le offese ricevute dagli insegnanti

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La notizia apparsa sulla stampa locale è stata ripresa anche dai media nazionali, parliamo di una pubblica denuncia degli studenti del liceo classico Galilei di Pisa contro i loro stessi docentiLa notizia, al fine di far comprendere quanto stiamo per scrivere, è consultabile anche on line al seguente link: http://www.pisatoday.it/cronaca/insulti-studenti-professori-liceo-galilei-pisa.htmlI fatti saranno appurati dagli ispettori ministeriali, l'uso del condizionale è d'obbligo ma bisogna rendere omaggio al coraggio di questi studenti che hanno denunciato alcune situazioni da loro vissute.La parola degli studenti contro quella degli insegnanti?Il liceo classico è da sempre una scuola elitaria, frequentata per lo più dai figli delle classi...
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E quali sarebbero gli effetti positivi dei decreti sicurezza?

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"Non vanifichiamo gli effetti positivi dei decreti sicurezza", la frase viene attribuita dalla stampa odierna al Movimento 5 Stelle in merito alla discussione in seno al Governo sulle modifiche da portare ai decreti sicurezza. Si parla ormai di semplice modifica e non di cancellazione dei decreti, questione non solo di natura lessicale ma contenutistica perché i decreti della vergogna (così ribattezzati da molti) andrebbero cancellati in toto. La discussione è ancora in corso e gli esiti sono tutt'altro che scontati, la nostra impressione è che si muoverà solo nel solco delineato dal Presidente della Repubblica ripristinando le precedenti condizioni per il...
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Occhio agli sfogatoi: l'uso disinvolto dei social e di internet può costare il licenziamento

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L’uso dei social media, di WhatsApp o Telegram può anche determinare il licenziamento. Non è da ora che i datori di lavori, specie quelli più grandi, spiano per la rete i loro dipendenti, lo fanno magari in termini legali per conoscere le opinioni diffuse e le iniziative intraprese, individuare toni eccessivi e alla occorrenza punirli con i codici di comportamento fino al licenziamento. È bene ricordarlo a noi stessi e ai lavoratori, attenzione ai commenti espressi sui sociali perché il grande fratello dei padroni è in agguato, legge e trascrive per poi colpire. E non parliamo dell'uso dei social in orario...
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Produci, consuma, crepa! Contro la deriva autoritaria del “pacchetto sicurezza”, ma non solo.

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Il 9 Novembre si terrà una manifestazione nazionale per la soppressione (o ritiro a seconda delle sensibilità politiche e culturali) del Pacchetto sicurezza.Il lancio della manifestazione ha incontrato alcune difficoltà oggettive, il proliferare di iniziative (tutte poco partecipate a dire il vero) sui singoli punti e l'incapacità di costruire una iniziativa nazionale su più argomenti è lo specchio della frammentazione oggi esistente.Ma la manifestazione del giorno 9\11 è utile per denunciare la deriva autoritaria connessa al Pacchetto sicurezza 1 e 2, alle pene costruite contro i reati di piazza dei quali si parla ben poco nel paese e nei luoghi di lavoro,...
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Repressioni, sanzioni disciplinari e comuni storie di libero arbitrio

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Due giovani attivisti di Fridays For future di Padova sono stati denunciati per una pacifica dimostrazione in un negozio della Catena Zara, su di loro anche il bollino di pericolosità sociale. Ora vi chiederete cosa abbiano fatto di così grave questi militanti ambientalisti per essere non solo denunciati ma ritenuti socialmente pericolosi dalla Questura della città veneta, ebbene non c'è risposta alcunaQueste, e molte altre, sono le conseguenze dei meccanismi repressivi determinati anche dai pacchetti Sicurezza, ne sanno qualcosa operai e facchini che negli ultimi mesi hanno bloccato i cancelli delle loro aziende dopo essere stati sospesi o licenziati dall'oggi al...
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Lettera testamento dell'anarchico Willem Van Spronse

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Pubblichiamo la lettera - testamento di Willem Van Spronsen, compagno anarchico ucciso sabato scorso durante un assalto al centro di detenzione per migranti di Tacoma, in Usa. L’attacco e’ avvenuto in occasione di un fine settimana di rastrellanti pubblicamente annunciati dal presidente Trump. Ucciso nel corso dell’azione, Van Spronsen aveva comunque lasciato alcune pagine redatte al computer in cui spiegava il gesto e lo inquadrava in una prassi politica di lotta rivoluzionaria. Abbiamo tradotto il documento cercando di rimanere il piu’ fedeli possibile all’originale, anche a costo di una minore leggeibilita’, conservandone l’impaginazione. Esiste il bene e male.E’ tempo di agire...
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