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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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“Pubblico” è veramente meglio?

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 Negli anni neoliberisti i settori pubblici hanno subito un forte ridimensionamento in virtu' della riduzione di fondi statali, in nome dei tetti di spesa, della perdita di tanti posti di lavoro in ogni comparto della Pubblica amministrazione, per i continui processi di privatizzazione che hanno investito soprattutto la sanità.Si continua a pensare che pubblico sia anche il terzo settore dove la forza lavoro volontaria è sovente fuori da ogni forma contrattuale, non basta del resto operare per conto del pubblico quando hai una forza lavoro sottopagata attraverso contratti sfavorevoli, differenti datori e per sopravvivere devi subire i ricatti degli appalti al...
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Il pensiero unico del merito e della performance

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Nell'accordo tra Ministro della Pubblica amministrazione e Sindacati si evince il rafforzamento della performance che negli anni è servita alla discrezionale distribuzione del salario accessorio ma assai poco al miglioramento e all'accrescimento delle prestazioni rese da uffici e servizi.Il cosiddetto merito sta alla base di concezioni filosofiche consolidate secondo le quali l'erogazione del salario deve essere diseguale a seconda delle prestazioni rese dai singoli.Che, nel corso del tempo, il merito presunto sia servito per dividere la forza lavoro e metterla in stupida competizione per avere porzioni di salario che spetterebbero di diritto è cosa risaputa, se poi cediamo alla logica della...
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Il Covid e i padroni sanciscono la fine del decreto dignità. I provvedimenti governativi

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All'ordine del giorno dell'agenda governativa le questioni inerenti il lavoro e come già detto andremo verso il rafforzamento della precarietà lavorativa e esistenziale. Che il “decreto Dignità” non fosse la soluzione di tutti i problemi era scontato ma almeno era riuscito a contenere il ricorso ai tempi determinati che rappresentano la voce principale dei nuovi posti di lavoro. Una legge non a caso avversata dalle associazioni datoriali e da numerosi partiti, della attuale e vecchia maggioranza, che facevano loro le critiche padronali. Oggi invece di rimuovere le regole che impediscono assunzioni stabili in deroga ai tetti di spesa si pensa solo a favorire i tempi...
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Il diktat padronale in materia di lavoro

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Al Governo stanno discutendo del nostro futuro e i sindacati firmatari di contratto stanno zitti e buoni.Nell'agenda di Draghi gli argomenti da trattare sono a tutti noti: dal blocco dei licenziamenti al recupero delle vaccinazioni in grave ritardo, dai fondi europei al fisco e alla Pubblica amministrazione.Il punto della situazione non lo fanno i lavoratori ma i padroni, come si legge su “Il Sole 24 ore”, con una intervista al presidente di Confindustria che detta le linee al nuovo Esecutivo.Sul blocco dei licenziamenti la posizione è chiara, andava bene un anno fa ma oggi rappresenterebbe un grave ostacolo per le imprese...
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La Mobilità sociale non esiste

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 La mobilità sociale oggi non esiste e nei 40 anni neoliberisti si è praticamente arrestata se solo il 12 % dei figli di genitori poco istruiti arriva alla laurea.Fino alla fine degli anni Ottanta l'accesso all'istruzione universitaria era sicuramente più accessibile poi sono arrivati i numeri chiusi, le frequenze obbligatorie, l'aumento dei costi di iscrizione e per molte famiglie i coti sono diventati inaccessibili.Contemporaneamente si faceva strada l'idea che l'istruzione non fosse uno strumento di mobilità sociale con la retorica della straordinaria bellezza autoregolativa del mercato.Non a caso il Governo Draghi ha capito che la riduzione del numero dei laureati rappresenti un problema...
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I draghi dei padroni

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Si è persa traccia dell'accorato appello per costruire nel paese un fronte democratico e antisovranista, quello lanciato da Cgil Cisl Uil , Arci e Anpi, tutti insieme appassionatamente per fermare il "barbaro" Carroccio. Un appello strumentale visto che quel pericolo agitato come spauracchio è seduto accanto a molti dei firmatari nell'arco parlamentare a sostegno di Mario Draghi. Appelli strumentali che rievocano spettri del passato quando si diceva di dovere arrestare l'ascesa di Berlusconi per salvare lo stato sociale dal neoliberismo, lo stato sociale che i governi tecnici e di centro sinistra hanno contribuito a svilire e ridurre nel corso degli anniPassiamo...
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L’era dei Draghi

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L'incarico assegnato a Mario Draghi per formare un nuovo Governo sancisce la vittoria di quel partito trasversale favorevole al Mes e alle politiche di contenimento del debito.Si affermano le ragioni della finanza e dell'austerità, non a caso solo poche settimane fa Draghi, subito ripreso da Renzi, interveniva per chiedere modifiche sostanziali al Recovery per favorire interventi strutturali e non logiche assistenziali.Ma per lor padroni logiche assistenziali sono gli interventi a favore del lavoro e dei lavoratori, incremento degli ammortizzatori sociali oggi insufficienti per durata e per la platea dei beneficiari, estendere a tutto il 2021 il divieto dei licenziamenti collettivi, sottoscrivere...
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Con il dovuto rispetto possiamo dissentire sull'appello lanciato da Anpi, Arci. Cgil Cisl Uil e da innumerevoli partiti al Governo del Paese?

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 Pubblichiamo un intervento di Federico Giusti (nostro redattore) e Fabio Sebastiani (controlacrisi.org) perché riteniamo imprescindibile aprire un dibattito sull'eventuale sostegno al Governo da parte dell'associazionismo, dei sindacati, di circoli culturali e realtà sociali.Siamo davanti alla ennesima e incolore riproposizione delle alleanze nazionali, dei cosiddetti fronti unici funzionali alla salvaguardia di Governi, assetti di potere, poltrone parlamentari. Ricordiamo invece ben altri fronti unici che mettevano al centro dei loro obiettivi la difesa della classe operaia, di una democrazia intesa come partecipazione attiva alle decisioni da intraprendere , di una concezione dello stato che partiva dall'indirizzo a fini sociali dell'economia sotto un controllo...
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Una crisi annunciata o un nulla di fatto? Mes o Recovery?

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 Italia Viva ha ritirato i ministri Bellanova e Bonetti e il sottosegrario Scalfarotto che rappresentavano il partito di Renzi nel Governo Conte, ora si aprono vari scenari tra i quali un possibile rinvio al Parlamento per il voto a favore dell'esecutivo oppure una crisi che potrebbe portare alle dimissioni del Presidente del Consiglio e il mandato a una figura alternativa.Non sono certo gli scenari governativi a interessarci, dovesse arrivare Draghi la situazione sarebbe ancora peggiore con un Premier espressione della finanza e dei poteri economici (veramente) forti. L'iniziativa di Renzi ha rotto di fatto un equilibrio fragile, la popolarità del Governo nella...
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Lo smantellamento neoliberista dell’università pubblica

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Alessandra CiattiniIn questa dura e asfissiante era covidica qualcuno ha scritto un sarcastico Elogio del covid, nel quale auspicava che la nostra cialtrona classe dirigente, dinanzi al terribile disastro da lei stessa provocato con l’ormai dimenticata spending review, si sarebbe ravveduta ed avrebbe provveduto a riparare i danni, investendo risorse nel sistema sanitario e in quello dell’educazione strettamente connessi tra loro. Purtroppo un auspicio del tutto condivisibile ma a tutt’oggi inascoltato.Ripercorrendo la storia degli ultimi decenni abbiamo visto che il neoliberismo ha sferrato un attacco contro lo Stato sociale, contro l’immorale e improduttivo assistenzialismo, contro tutte le politiche di sostegno economico-sociale...
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Decenni di dominio liberista, ovvero la guerra dei dominanti contro i dominati. Appunti di fine anno.

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Sarà vero che il Terzo settore abbia anticipato e superato lo Stato, oppure che per decenni sia stato indebolito il settore pubblico per favorirne il depotenziamento a favore di Fondazioni e Terzo settore? Senza studiare e comprendere i fatti degli ultimi 40 anni difficilmente potremo orientarci nella realtà contemporanea.Prendiamo allora spunto da varie pubblicazioni (articoli, saggi, volantini) per riassumere alcune questioni:La assenza di sovranità monetaria ha gettato tanti paesi in una crisi irreversibile accrescendo il debito e i ricatti delle banche internazionali.Lo Stato non si amministra come una famiglia, il rapporto tra entrate e uscite è stato semplificato a partire da...
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Perché serve una Patrimoniale?

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La proposta di una patrimoniale del 10% sul 10% più ricco del paese interessa veramente le realtà sindacali e conflittuali presenti nel paese? E qualora la risposta si affermativa, ipotesi tutt'altro che scontata, quali saranno gli strumenti e i percorsi per costruire una mobilitazione finalizzata al raggiungimento di questi obiettivi?Secondo noi di Patrimoniale si parla poco e male, lo si fa spesso nascondendosi dietro a concetti ideologici e a una lettura della realtà che non tiene conto degli effetti pandemici sulla distribuzione di reddito e ricchezze.  Sembra quasi un errore rivendicare la tassazione dei capitali in un paese nel quale pagare meno...
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L'Italia ai tempi del Covid: una fotografia dai dati Censis e Istat

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L'Italia del 2020 è un paese in crisi di identità, gli oltre 60 mila morti (a quanti arriveremo a fine 2021?) hanno riportato gli italiani con i piedi per terra ma la paura ha avuto, ad oggi, la meglio sulla rabbia, sulla sete di giustizia per i morti da covid.Il Censis parla del 2020 come l'anno della paura nera rievocando la peste che ridusse di quasi due terzi la popolazione europea secoli or sono, ci siamo scoperti deboli e fragili, la pandemia ha evidenziato i limiti di un sistema sanitario portato al collasso da spending review e da tagli agli investimenti...
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La digitalizzazione non sostituisce medici e infermieri. Basta tagli alla sanità.

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 Spending review, digitalizzazioni, razionalizzazione dei servizi, ottimizzazione del personale, tutti concetti e pratiche tali da comportare tagli alle spese sanitarie.In poche settimane sono quasi 200 i dipendenti ospedalieri pisani contagiati al covid, la situazione è ancora più drammatica negli ospedali di altre città ma dimostra che non abbiamo imparato nulla dalla lezione della primavera scorsa.SI parla non di investimenti ma di ulteriori tagli alla sanità, a partire dal 2023, pari a circa 300 milioni di euro, se così fosse alcuni ospedali non sarebbero più nelle condizioni di garantire il diritto costituzionale alla salute.Ne parla la Relazione tecnica allegata alla Legge di...
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Domande e risposte sulla Manovra di Bilancio

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 Appena presentata, in attesa del Dibattito Parlamentare destinato a cambiarne numerose parti, la Legge di Bilancio. Ecco alcune riflessioniUna manovra inadeguata in materia di lavoro, welfare e senza Legge PatrimonialeLa Manovra di Bilancio, appena presentata dal Governo Conte, destinata al dibattito parlamentare, non affronta i nodi salienti, non procede con la stabilizzazione dei lavoratori precari, non prevede le assunzioni nella Pubblica amministrazione in numeri adeguati alle necessità di servizi che in pochi anni hanno perso 500 mila organici. Poi si chiude la porta ad una Legge Patrimoniale evitando così di tassare le grandi ricchezze da cui riceveremmo i soldi necessari per rafforzare stato...
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Rinviata al 2023 la rivalutazione delle pensioni, disatteso l’accordo del 2017

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Il Governo ha deciso di inserire nella imminente Legge di Bilancio un attacco inaudito alle pensioni.La maggioranza non mantiene le promesse assunte con l'accordo con le Organizzazioni sindacali del 2017, accordo che prevedeva per l'anno 2020 la rivalutazione delle pensioni che invece viene rinviata all'anno 2023 Siamo in presenza di una situazione paradossale perché le pensioni attendono da anni di essere rivalutate e dovremmo partire da quelle medie e basse che in prospettiva futura avranno assegni da fame. Le modifiche inserite nella bozza della Legge di Bilancio 2021 colpiscono il potere d'acquisto dei pensionati che ormai da anni vedono i loro assegni impoverirsi scollegati...
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Il Governo degli indecisi: ultime considerazioni a margine del contagio. Chi sta pagando la crisi?

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 Giorno dopo giorno decessi e contagi aumentano e il virus si sta diffondendo a livelli tali da imporre un ulteriore Dpcm, questa volta con norme ancora più dure e probabile ritorno a parziali lockdown.Il Governo ha affrontato la fase due del contagio con approssimazione, timoroso di non scontentare Confindustria e Ue alla quale aveva fatto promesse in materia di economia che nessun paese riuscirà per altro a rispettare.La Gran Bretagna, la Francia e il Belgio sono alle prese con una situazione ancora più drammatica della nostra quanto a contagi ma in queste ore acquisiamo la consapevolezza che il numero degli ammalati e...
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Confindustria: «Le scelte del Recovery siano valutate insieme a noi»

comunisti
Come già previsto, Confindustria utilizza le pagine del suo quotidiano per lanciare l'ennesimo ultimatum al Governo ossia la condivisione di come utilizzare i soldi del Recovery che per i padroni significa avere fondi perduti per le loro politiche di impresa, magari per ottimizzare i profitti e socializzare le perdite.Allo stesso tempo Bonomi condiziona la firma dei nuovi contratti a delle regole che poi sono quelle dettate dalle associazioni datoriali. Citiamo un passo eloquente dell'intervista pubblicata sul numero domenicale de Il sole 24 Ore "preservare la forza e la centralità che l’impresa e la manifattura devono avere nello sviluppo economico del nostro...
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Stipendi raddoppiati... per la "casta" che ha votato per il taglio dei parlamentari

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Per anni ci hanno raccontato che la politica non è un mestiere, che i mega stipendi dei managers pubblici, i benefit parlamentari sono tra le cause principali della disaffezione dei cittadini dalla politica, hanno tuonato contro lo sperpero di denaro pubblico e regole inique come il reiterarsi degli incarichi per lustri...salvo poi cambiare idea. Dai mandati parlamentari ai Sindaci le regole sono cambiate, del resto la massima andreottiana del potere che logora chi non lo possiede è sempre valida. Fa discutere il raddoppio dello stipendio del presidente Inps, l’adeguamento dei compensi riguarda anche il cda Inps e Inail e con valore...
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Una brutta campagna elettorale che ha lasciato fuori i problemi reali. Ne dovremo parlare con urgenza nel dopo elezioni.

elezioni
Elezioni Regionali 2020 e campagna Referendaria, alla vigilia del voto domina l'incertezza sugli esiti, dando quasi per scontata la vittoria del Si (ma nel frattempo la forbice tra i due schieramenti pare essersi decisamente assottigliata)Un anno fa, nell' Ottobre 2019, la Camera votava quasi alla unanimità (553 sì 14 no e 2 astenuti) la riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari, oggi alcuni dei partiti favorevoli sono passati al No, numerosi parlamentari hanno cambiato idea e in ogni partito, eccetto il Movimento 5 Stelle pasdaran del Si, non mancano fronde e posizioni contrarie.Tutti i partiti, eccetto + Europa, votarono per la riduzione del...
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