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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Franco Ferrari, Indagine su Picelli, Fatti, documenti, testimonianze. Recensione di Silvio Antonini

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Franco Ferrari, Indagine su Picelli, Fatti, documenti, testimonianze Lecce, Youcanprint, 2023, pp. 236, € 20.00 Il ricercatore e saggista parmense Franco Ferrari presenta qui un lavoro che può per certi versi rappresentare un completamento de La Mia divisa, a cura di William Gambetta (Bfs, 2021). È, cioè, una ricostruzione, con criteri storiografici, della biografia e del pensiero di Guido Picelli che, nonostante le celebrazioni e le incensature della figura, o forse proprio in virtù di queste, erano rimasti sostanzialmente inediti sino a tempi tutto sommato recenti.  A motivare il titolo, e a fornire le ragioni che ogni pubblicazione ha con sé, la polemica,...
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Antifascismo di provincia: cronaca di una giornata senza senso a Pontedera (PI)

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Antifascismo di provincia: cronaca di una giornata senza senso a Pontedera (PI)Sabato 20 maggio si è svolta a Pontedera una manifestazione “nazionale” di Forza Nuova, capeggiata dal leader Roberto Fiore. Venticinque persone, in maggioranza arrivate da fuori provincia, hanno marciato per circa 300 metri, protetti da più un centinaio di agenti dei reparti mobili, in tenuta antisommossa.Giornali e questura avevano annunciato la manifestazione mercoledì, nel silenzio più totale delle istituzioni locali (a guida Pd), che si sono limitate a bloccare il traffico cittadino e hanno finto di non essere state a conoscenza della manifestazione,Le forza antifasciste di “facciata” hanno poi indetto un...
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25 Aprile? Evitiamo fiumi di retorica.

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25 Aprile? Evitiamo fiumi di retorica.  Abbiamo qualcosa per cui festeggiare il 25 Aprile 2023? Noi pensiamo di no, tra celebrazioni ufficiali e manifestazioni in tono minore di singoli gruppi abbiamo smarrito nel tempo le ragioni per le quali mobilitarsi in nome dell'antifascismo o lo si fa in maniera funzionale a qualche cartello elettorale o perfino per legittimare la guerra Nato in Ucraina.Da troppi anni ormai il 25 Aprile è solo una festa sul calendario, occasione per gite approfittando magari di un ponte che permetta di assentarsi per più giorni dal lavoro.Il 25 Aprile di questo anno presentava tuttavia innumerevoli motivazioni...
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Il 25 aprile e l'antifascismo oggi

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IL 25 APRILE E L’ANTIFASCISMO OGGI.INTERVISTA ALLO STORICO SILVIO ANTONINI SULL’ANTIFASCISMO.Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una costante opera di delegittimazione dell'antifascismo e degli antifascisti, la Repubblica fondata dalla Resistenza non ha mai fatto i conti fino in fondo con il ventennio e una volta indebolito il movimento sindacale e comunista i revisionisti hanno avuto la strada spianata Che cosa intendiamo con il “fare i conti con il fascismo”?L'amnistia Togliatti liberò migliaia di fascisti, molti di loro fecero ritorno ai loro posti di lavoro nello Stato, nelle Prefetture, nelle forze armate e in quelle dell'Ordine, l'amnistia si poneva come obiettivo la...
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La smemorata Meloni tra revisionismo e amnesie contemporanee

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La smemorata Meloni tra revisionismo e amnesie contemporaneeGiorno dopo giorno la vera anima della destra esce fuori, dai Martiri delle Fosse Ardeatine prelevati dal carcere romano ove erano rinchiusi come antifascisti e trucidati dai nazifascisti fino al reato di Tortura dei nostri giorni e alle madri in carcere con i loro figli.In realtà nulla di nuovo perché questo Esecutivo si muove nell'alveo del securitarismo e di uno strisciante revisionismo storico e politico.Far passare i martiri delle Fosse Ardeatine come italiani è una operazione revisionista che lancia un messaggio molto chiaro: basta con i retaggi del passato, rileggiamo la storia con la...
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Valditara: le dimissioni non bastano.

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Valditara: le dimissioni non bastano.La lettera della preside del liceo Michelangelo di Firenze, i cui studenti sono stati oggetto di una spedizione punitiva da parte di esponenti dell’estrema destra fiorentina, non distorce la realtà ma la legge con acume e memoria storica, invoca obiettività e senso civico, partecipazione democratica e non indifferenza.A distanza di poche ore i fascisti hanno appeso uno striscione prendendo di mira la Preside per invocare la rottamazione e il pensionamento della generazione uscita dal biennio 1968\69, colpevole di tutti i mali che affliggono il sistema scolastico. E che le destre oggi mirino al controllo delle scuole è cosa...
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Von Banditen erschossen (su Mattarella e le foibe) di Sergio Bologna

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Il testo di Sergio Bologna è stato scritto quattro anni fa, a nostro parere conserva del tutto la sua validitàCome cittadino, come storico del nazismo e soprattutto come triestino sono rimasto sconcertato, amareggiato e disgustato dalle dichiarazioni del Presidente Mattarella sulla questione delle foibe.Avevo otto anni quando i partigiani di Tito, il 1 maggio del 1945, proprio sotto casa mia fermarono la loro avanzata per non esporsi al tiro della guarnigione tedesca, asseragliata nel Castello di San Giusto. Erano scesi dall’altipiano del Carso in due colonne, una si era diretta all’edificio del Tribunale dove i tedeschi avevano installato il Comando e...
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Perù: massacro brutale a Juliaca da parte delle forze di polizia e dell’esercito.

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Almeno 17 morti nella giornata di lotta del 9 gennaio. Sale così a 46 il numero di manifestanti uccisi dal governo golpista di Dina Boluarte dai militari e dal Congresso dall’inizio delle proteste.Questo lunedì, 9 gennaio, una violenta repressione delle proteste contro il governo golpista del presidente Dina Boluarte ha causato almeno 17 morti nella zona di Juliaca.La regione ha vissuto una nuova giornata di sciopero a tempo indeterminato nell'ambito delle azioni di protesta, riprese il 4 gennaio, contro il governo golpista di Dina Boluart, diventata presidente dopo il golpe parlamentare che ha deposto Pedro Castillo all'inizio di dicembre.Questa nuova tappa...
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Il fascismo indiscreto del Movimento Sociale Italiano

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 Chissà perché proprio ora, con questa rilevanza, si tira in ballo il Movimento Sociale Italiano (MSI). Certo vi è il motivo della sua fondazione, 26 dicembre 1946, ma questo potrebbe essere letto come pretestuoso stando all’importanza datagli. E poi, da parte della figlia, senatrice, di un suo esponente, Pino Rauti, non certo illibato, e da parte di un figlio, Ignazio la Russa, Presidente del Senato, di famiglia missina sin dalle origini per la politica del padre in Sicilia. Solo che i due hanno giurato sulla Costituzione antifascista e rivendicano le loro radice fasciste. Già perché l’MSI era un partito fascista. Ma non...
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Vincenti per qualche giorno, vincenti tutta la vita. Le barricate degli Arditi del Popolo a Parma e oltre Parma.

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Abbiamo deciso di presentare il libro Vincenti per qualche giorno vincenti per tutta la vita, dedicato agli Arditi del popolo di Parma e alla loro resistenza allo squadrismo fascista, non solo per focalizzare l'attenzione su una pagina di storia fin troppo dimenticata, o relegata agli ambiti della memoria di qualche circolo, ma anche per trarre qualche insegnamento dall'esperienza storica degli anni che vanno dalla fine della Prima Guerra Mondiale all'avvento del Fascismo. Ringraziamo Alberto Pantaloni per la sua presenza e per essere stato tra i curatori di questo libro che potremmo definire, senza retorica, una autoproduzione, ringraziamo chi ci ha ospitato ossia...
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Dietro al Rave party c'è ben altro

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Il Consiglio dei Ministri, disinteressandosi della vergognosa marcia a Predappio per il 100mo anniversario della Marcia su Roma, ha invece inasprito le pene per il reato di invasione di terreni ed edifici. Ebbene questo reato non si riferisce solo ai rave party ma a reati anche di natura politica come l'occupazione di uno stabile abbandonato da recuperare a fini sociali o per la emergenza abitativa.Siamo in piena continuità con i Pacchetti sicurezza del recente passato che avevano previsto sanzioni e pene pesantissime per reati sociali o sindacali come i picchetti e le occupazioni di casa.Con questo decreto Legge sarà possibile applicare...
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Da un governo di estrema destra cosa potevamo aspettarci di diverso?

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Fontana della Lega e La Russa di Fratelli d’Italia alla presidenza di Camera e Senato. Ora tutti gridano alla svolta reazionaria o fascista ma cosa vi aspettavate dal Governo delle destre?Il primo è un esponente di punta dei circoli contrari all'aborto, il secondo è stato dirigente del Movimento sociale italiano fin dai primi anni Settanta, da sempre vicino alle forze armate e fautore della militarizzazione delle scuole e della società.Non è che l'inizio di una occupazione sistematica dei posti chiave, i prossimi passaggi riguarderanno l'informazione, i Tg e i canali radio e tv Rai, le Commissioni tecniche nel Parlamento incaricate di...
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Dov'è il fascismo oggi?

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Dov’è il fascismo oggi? di Stefano G. Azzarà (Università di Urbino)*PROCESSI DI CONCENTRAZIONE NEOLIBERALE DEL POTERE,STATO D'ECCEZIONE E RICOLONIZZAZIONE DEL MONDO1. Antifascismo degradato a propagandaNon c’è dubbio che in Fratelli d’Italia – il partito di Giorgia Meloni che tutti i sondaggi indicano come vincitore delle prossime elezioni con il 24% circa dei consensi – ci siano forti nostalgie fasciste o fascisteggianti. Diversi suoi esponenti nazionali e locali rappresentano già per la loro biografia la continuità con il MSI, la formazione che dopo la nascita della Repubblica italiana aveva raccolto gli eredi del fascismo sconfitto e che è stato a lungo guidato...
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Pensieri natalizi privi di distr/azioni. Cosenza: Prove di r/esistenza Di Francesco Cirillo

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Pensieri natalizi privi di distr/azioniCosenza: Prove di r/esistenzaDi Francesco CirilloLa Digos di Cosenza non è nuova a queste cose. Parlo dei provvedimenti restrittivi messi in atto dalla Questura cosentina dietro sollecitazione della Digos contro tre giovani militanti antagonisti, Jessica, Francesco e Simone.  In effetti, la Digos, nelle sue varie (a)variazioni, ci prova sempre contro la resistenza estenuante di un gruppo compatto di militanti antagonisti che da decenni tengono viva la scena sociale di Cosenza contro una città succube da potentati, famiglie, massoni, costruttori e delinquenti di vario genere, mai nel mirino né della Questura né della magistratura. Basta leggersi il rapporto...
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Franco Dominici, Giulietto Betti 1921, La Strage fascista di Roccastrada

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Franco Dominici, Giulietto Betti1921, La Strage fascista di Roccastrada  Pitigliano, Le Strade bianche di stampa alternativa, 2021, pp. 87, almeno € 5. Recensione di Silvio AntoniniNell’affrontare lo stragismo legato al periodo fascista si fa automaticamente riferimento al suo tragico epilogo, vale a dire ai 18 mesi del 1943-43, alle stragi perpetrate dall’occupante nazista in collaborazione con il fascismo locale. In realtà, il ricorso allo strumento stragista contro la popolazione civile, contro cittadini inermi, è già del tutto riscontrabile nello spirito fascista degli esordi, durante quella “guerra civile dimenticata” collocata tra il 1919 ed il 1925.In questo frangente, i seguaci, più o meno...
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Mimmo Franzinelli, Alessandro Giacone, "1960, L’Italia sull’orlo della guerra civile" di Silvio Antonini

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Mimmo Franzinelli, Alessandro Giacone, 1960, L’Italia sull’orlo della guerra civile Milano, Mondadori, 2020, pp. 294, € 22.00. Una colonna di fumo che si alza da una camionetta della Celere, aste e pietre sul pavimento, folla in agitazione. Questa è l’immagine che immediatamente la mente associa a Tambroni, cioè lo scenario dei disordini a Genova, contro il VI Congresso nazionale dell’Msi. Più difficile è aver nitida la fisionomia di colui che, principalmente a causa di questi disordini, vide l’eclissi delle proprie fortune politiche.Qui viene in soccorso questa monografia, corposa, articolata ed avvincente alla lettura, ad opera di quattro, autorevoli, mani. Quel luglio 1960 viene,...
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Addio... grande Angelo

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 Ci ha lasciato, a 96 anni, Angelo Del Boca. Che dire di questo studioso?È stato partigiano e dopo guerra cronista, ha poi abbandonato il giornalismo per la ricerca storica diventando l’autentico pioniere degli studi sul colonialismo italiano. Impresa encomiabile se pensiamo al boicottaggio operato non solo dagli ambienti accademici ma anche dai settori coloniali che detenevano gran parte della documentazione sulla presenza militare italiana in Africa.Del Boca non ha avuto i giusti riconoscimenti dall'università e i suoi studi sono stati a lungo avversati da giornali e pubblicistica di destra che del passato coloniale non volevano parlare. Ma anche tra gli accademici di...
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Le troppe amnesie di Mattarella

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Una lunga intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica sulla stagione con troppa comodità bollata come terrorismo, letture parziali e non senza omissioni."La completa verità sugli anni di piombo è una esigenza fondamentale per la Repubblica"? Se così fosse sarebbero pubblicati, e accessibili, tutti i documenti indispensabili per ricostruire la storia di un trentennio, non ci sarebbero ragioni di Stato per impedire la libera circolazione di tanti documenti ancora oggi secretati, non avremmo avuto la scoperta degli armadi della Vergogna sugli eccidi nazifascisti con 40 anni di ritardo.Mattarella si erge a padre politico della ricostruzione post pandemica, ma la pandemia è ancora in...
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Noi e Franco Serantini ieri e oggi

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Domani, 7 maggio, ricorre il 49° anniversario della uccisione di Franco Serantini.In rete, per chi non lo conoscesse, potrete leggere la sua storia immortalata per altro in un vecchio e famoso testo di Corrado Stajano da poco ripubblicato e disponibile nelle librerie (se possibile non su Amazon)La storia di Franco è un pezzo significativo del patrimonio di lotte della sinistra extraparlamentare e del movimento operaio, gran parte dei protagonisti di quelle lotte sono oggi o ultrasettantenni o sono venuti a mancare.Sempre in rete troverete testimonianze storiche di alcuni dei protagonisti di quelle giornate, giusto per chi volesse mantenere vivida la memoria storica...
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10 febbraio: “giornata del ricordo”, ma quale ricordo?

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Tra pochi giorni si celebra la Giornata delle Foibe e scenderanno in piazza circoli e organizzazioni di destra che ormai da tempo equiparano Foibe e Lager nazisti.Ma sono forse equiparabili i giorni dedicati alla Memoria e quello dei Foibe? La risposta è negativa, a meno che non si voglia sostituire la storia con una morale revisionista a uso e consumo dell'odierna xenofobia e del razzismo dominante.Il Giorno del ricordo delle Foibe nasce con la cosiddetta memoria condivisa, fortemente voluto dall'allora presidente Napolitano e da settori del centro sinistra che pochi anni prima sdoganarono i "ragazzi di Salò".Non si esce dall'equivoco se...
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