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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Dietro al Rave party c'è ben altro

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Il Consiglio dei Ministri, disinteressandosi della vergognosa marcia a Predappio per il 100mo anniversario della Marcia su Roma, ha invece inasprito le pene per il reato di invasione di terreni ed edifici. Ebbene questo reato non si riferisce solo ai rave party ma a reati anche di natura politica come l'occupazione di uno stabile abbandonato da recuperare a fini sociali o per la emergenza abitativa.Siamo in piena continuità con i Pacchetti sicurezza del recente passato che avevano previsto sanzioni e pene pesantissime per reati sociali o sindacali come i picchetti e le occupazioni di casa.Con questo decreto Legge sarà possibile applicare...
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Da un governo di estrema destra cosa potevamo aspettarci di diverso?

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Fontana della Lega e La Russa di Fratelli d’Italia alla presidenza di Camera e Senato. Ora tutti gridano alla svolta reazionaria o fascista ma cosa vi aspettavate dal Governo delle destre?Il primo è un esponente di punta dei circoli contrari all'aborto, il secondo è stato dirigente del Movimento sociale italiano fin dai primi anni Settanta, da sempre vicino alle forze armate e fautore della militarizzazione delle scuole e della società.Non è che l'inizio di una occupazione sistematica dei posti chiave, i prossimi passaggi riguarderanno l'informazione, i Tg e i canali radio e tv Rai, le Commissioni tecniche nel Parlamento incaricate di...
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Dov'è il fascismo oggi?

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Dov’è il fascismo oggi? di Stefano G. Azzarà (Università di Urbino)*PROCESSI DI CONCENTRAZIONE NEOLIBERALE DEL POTERE,STATO D'ECCEZIONE E RICOLONIZZAZIONE DEL MONDO1. Antifascismo degradato a propagandaNon c’è dubbio che in Fratelli d’Italia – il partito di Giorgia Meloni che tutti i sondaggi indicano come vincitore delle prossime elezioni con il 24% circa dei consensi – ci siano forti nostalgie fasciste o fascisteggianti. Diversi suoi esponenti nazionali e locali rappresentano già per la loro biografia la continuità con il MSI, la formazione che dopo la nascita della Repubblica italiana aveva raccolto gli eredi del fascismo sconfitto e che è stato a lungo guidato...
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Pensieri natalizi privi di distr/azioni. Cosenza: Prove di r/esistenza Di Francesco Cirillo

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Pensieri natalizi privi di distr/azioniCosenza: Prove di r/esistenzaDi Francesco CirilloLa Digos di Cosenza non è nuova a queste cose. Parlo dei provvedimenti restrittivi messi in atto dalla Questura cosentina dietro sollecitazione della Digos contro tre giovani militanti antagonisti, Jessica, Francesco e Simone.  In effetti, la Digos, nelle sue varie (a)variazioni, ci prova sempre contro la resistenza estenuante di un gruppo compatto di militanti antagonisti che da decenni tengono viva la scena sociale di Cosenza contro una città succube da potentati, famiglie, massoni, costruttori e delinquenti di vario genere, mai nel mirino né della Questura né della magistratura. Basta leggersi il rapporto...
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Franco Dominici, Giulietto Betti 1921, La Strage fascista di Roccastrada

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Franco Dominici, Giulietto Betti1921, La Strage fascista di Roccastrada  Pitigliano, Le Strade bianche di stampa alternativa, 2021, pp. 87, almeno € 5. Recensione di Silvio AntoniniNell’affrontare lo stragismo legato al periodo fascista si fa automaticamente riferimento al suo tragico epilogo, vale a dire ai 18 mesi del 1943-43, alle stragi perpetrate dall’occupante nazista in collaborazione con il fascismo locale. In realtà, il ricorso allo strumento stragista contro la popolazione civile, contro cittadini inermi, è già del tutto riscontrabile nello spirito fascista degli esordi, durante quella “guerra civile dimenticata” collocata tra il 1919 ed il 1925.In questo frangente, i seguaci, più o meno...
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Mimmo Franzinelli, Alessandro Giacone, "1960, L’Italia sull’orlo della guerra civile" di Silvio Antonini

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Mimmo Franzinelli, Alessandro Giacone, 1960, L’Italia sull’orlo della guerra civile Milano, Mondadori, 2020, pp. 294, € 22.00. Una colonna di fumo che si alza da una camionetta della Celere, aste e pietre sul pavimento, folla in agitazione. Questa è l’immagine che immediatamente la mente associa a Tambroni, cioè lo scenario dei disordini a Genova, contro il VI Congresso nazionale dell’Msi. Più difficile è aver nitida la fisionomia di colui che, principalmente a causa di questi disordini, vide l’eclissi delle proprie fortune politiche.Qui viene in soccorso questa monografia, corposa, articolata ed avvincente alla lettura, ad opera di quattro, autorevoli, mani. Quel luglio 1960 viene,...
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Addio... grande Angelo

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 Ci ha lasciato, a 96 anni, Angelo Del Boca. Che dire di questo studioso?È stato partigiano e dopo guerra cronista, ha poi abbandonato il giornalismo per la ricerca storica diventando l’autentico pioniere degli studi sul colonialismo italiano. Impresa encomiabile se pensiamo al boicottaggio operato non solo dagli ambienti accademici ma anche dai settori coloniali che detenevano gran parte della documentazione sulla presenza militare italiana in Africa.Del Boca non ha avuto i giusti riconoscimenti dall'università e i suoi studi sono stati a lungo avversati da giornali e pubblicistica di destra che del passato coloniale non volevano parlare. Ma anche tra gli accademici di...
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Le troppe amnesie di Mattarella

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Una lunga intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica sulla stagione con troppa comodità bollata come terrorismo, letture parziali e non senza omissioni."La completa verità sugli anni di piombo è una esigenza fondamentale per la Repubblica"? Se così fosse sarebbero pubblicati, e accessibili, tutti i documenti indispensabili per ricostruire la storia di un trentennio, non ci sarebbero ragioni di Stato per impedire la libera circolazione di tanti documenti ancora oggi secretati, non avremmo avuto la scoperta degli armadi della Vergogna sugli eccidi nazifascisti con 40 anni di ritardo.Mattarella si erge a padre politico della ricostruzione post pandemica, ma la pandemia è ancora in...
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Noi e Franco Serantini ieri e oggi

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Domani, 7 maggio, ricorre il 49° anniversario della uccisione di Franco Serantini.In rete, per chi non lo conoscesse, potrete leggere la sua storia immortalata per altro in un vecchio e famoso testo di Corrado Stajano da poco ripubblicato e disponibile nelle librerie (se possibile non su Amazon)La storia di Franco è un pezzo significativo del patrimonio di lotte della sinistra extraparlamentare e del movimento operaio, gran parte dei protagonisti di quelle lotte sono oggi o ultrasettantenni o sono venuti a mancare.Sempre in rete troverete testimonianze storiche di alcuni dei protagonisti di quelle giornate, giusto per chi volesse mantenere vivida la memoria storica...
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10 febbraio: “giornata del ricordo”, ma quale ricordo?

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Tra pochi giorni si celebra la Giornata delle Foibe e scenderanno in piazza circoli e organizzazioni di destra che ormai da tempo equiparano Foibe e Lager nazisti.Ma sono forse equiparabili i giorni dedicati alla Memoria e quello dei Foibe? La risposta è negativa, a meno che non si voglia sostituire la storia con una morale revisionista a uso e consumo dell'odierna xenofobia e del razzismo dominante.Il Giorno del ricordo delle Foibe nasce con la cosiddetta memoria condivisa, fortemente voluto dall'allora presidente Napolitano e da settori del centro sinistra che pochi anni prima sdoganarono i "ragazzi di Salò".Non si esce dall'equivoco se...
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Il compito della "nuova" storia

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 Riprendendo Primo Levi non dobbiamo sforzarci di capire l'odio nazista ma guardare a come sia nato, in quali condizioni sociali, culturali, economiche e politiche.È quanto dovremmo fare tutti, contestualizzare e indagare senza fermarsi a riletture funzionali al presente, non si tema dunque l'approfondimento a partire dalle fonti, dai fatti reali.Nei nostri giorni gli storici finti dominano incontrastati, giornalisti si improvvisano ricercatori affidando alla stampa testi guidati politicamente, da qui nasce la rivalutazione di Mussolini e del Ventennio, del resto per decenni ci è stato detto che il fascismo ha fatto buone cose civilizzando paesi "selvaggi", "arretrati", portandovi strade e "civiltà". Peccato che gli apologeti...
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L'equivoco della memoria condivisa

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Va innanzitutto detto che è necessario distinguere tra storia e memoria: la storia è una materia scientifica, una raccolta di fatti inequivocabili: le interpretazioni e le valutazioni possono poi essere diverse (e sono queste che creano “memoria), ma è un dato di fatto, ad esempio, che il 28 ottobre si compì la Marcia su Roma, evento che per i fascisti rappresenta una giornata di festa, mentre per gli antifascisti significa la fine della democrazia; così come il 25 aprile, giorno in cui si celebra la Liberazione dal nazifascismo, è per i nazifascisti giornata di lutto.Premesso questo, possiamo considerare che è ormai...
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Montanelli: maestro per chi e di cosa?

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La polemica imperversa sui giornali e sui social attorno alla controversa figura di Indro Montanelli, per alcuni (ad esempio Travaglio) maestro di giornalismo e campione di indipendenza politica.La polemica è stucchevole perché tornano a galla argomenti già dibattuti e conosciuti sui quali era calato l'oblio anche a sinistra soprattutto negli anni in cui Indro rompeva con Berlusconi e con il centro destra.Ma il vero oblio ha riguardato la storia italiana, il colonialismo e le responsabilità morali e culturali italiane con un modus vivendi per il quale era del tutto normale (la banalità del male è anche questa) che una giovane bambina venisse data...
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Di vetrine rotte, fioriere rovesciate e vite umane. Aggiornamento da New York

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Di vetrine rotte, fioriere rovesciate e vite umaneSe una vetrina distrutta, un negozio bruciato, una fioriera rovesciata significano di più dell’assassinio di George Floyd, di Brianna Taylor e di tanti altri, se l’oppressione di milioni persone a causa del colore della loro pelle non valgono un negozio di Chanel svaligiato, non siete umani, siete morti dentro anche se non ve ne accorgete.Certo, all’interno delle proteste in corso in tutti gli Stati Uniti c’è una dialettica costante sui mezzi di lotta da utilizzare, su quale tattica sfruttare a seconda delle diverse circostanze. Ma è chiaro a tutti che la scelta sui mezzi...
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25 Aprile tra antifascismo e antiautoritarismo. La retorica non ci piace

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Questo post farà discutere, indignerà provocando rabbia e incazzature ma non possiamo fare diversamente.Per chi naviga in rete ed è avvezzo di social, il 25 Aprile significa post e interventi pro e contro la celebrazione di questa giornata, pro o contro il fascismo fino alle dichiarazioni di chi oggi parla del 25 Aprile della ricostruzione.Veniamo da anni nei quali politici e giornalisti hanno fatto di tutto per cancellare, o stravolgerne il significato, questa giornata, da Festa della Liberazione a Festa della libertà fino a chi vorrebbe eliminarla del tutto e celebrare, a Maggio, l'ingresso dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale.Il 25 Aprile si celebra...
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Il 25 aprile e la società della sorveglianza. Antifascisti sempre ma anche anticapitalisti

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Crediamo nella giustizia ma non nei suoi esecutori, ancor meno fiducia riserviamo ai detentori del potere legislativo.A pochi giorni dal 25 Aprile, il primo anniversario della Liberazione dal Nazifascismo da trascorrere in casa per la nota emergenza contagio, qualche riflessione si rende necessaria non tanto con le rimembranze del passato ma per guardare ai nostri giorni.Quest' anno non avremo le polemiche contro le contestazioni alla Brigata ebraica che continua a dirsi antifascista ma non assume una netta presa di distanza dallo stato razzista israeliano che segrega i palestinesi nei campi profughi togliendo loro terra e autodeterminazione, non ascolteremo fischiando i retorici discorsi...
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Sergio Bologna: su Mattarella e le foibe

trieste
Sulle Foibe: Sergio Bologna, “Von Banditen erschossen” (su Mattarella e le foibe)Come cittadino, come storico del nazismo e soprattutto come triestino sono rimasto sconcertato, amareggiato e disgustato dalle dichiarazioni del Presidente Mattarella sulla questione delle foibe.Avevo otto anni quando i partigiani di Tito, il 1 maggio del 1945, proprio sotto casa mia fermarono la loro avanzata per non esporsi al tiro della guarnigione tedesca, asserragliata nel Castello di San Giusto. Erano scesi dall’altipiano del Carso in due colonne, una si era diretta all’edificio del Tribunale dove i tedeschi avevano installato il Comando e l’altra al Castello di San Giusto, dove il vescovo...
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Solidarietà ad Eric Gobetti. La storia manipolata tra omissioni e falsità storiche

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Eric Gobetti è uno storico, si occupa di Seconda guerra mondiale e di Fascismo, ha studiato a lungo l'occupazione militare italiana, in epoca fascista, dei Balcani, al suo attivo decine di articoli e svariate pubblicazioni, perfino documentari. Gobetti ha documentato con anni di ricerca le stragi nazifasciste nei Balcani e la occupazione dell'esercito italiano di quei territori. Nei giorni scorsa Eric ha accusato la vulgata istituzionale e mediatica sulle foibe, non ha avuto peli sulla lingua nel dichiarare che la ricerca storica è stata letteralmente soppiantata da fake news di marca fascista. Rifiutando, e noi con lui, l'accusa di negazionismo storico...
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Il ridicolo antifascismo della toponomastica

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A Pisa l'amministrazione comunale di centro-destra intende intitolare tre rotonde ad altrettanti esponenti politici deceduti, uno del Pci (Beppe De Felice), un democristiano (Carlo Ciucci) e un missino. Ed è sul nome di quest'ultimo, Beppe Niccolai, che imperversa una feroce polemica.La presa di posizione più intelligente è stata assunta dalla figlia del defunto dirigente del PCI De Felice che ha chiesto di soprassedere per non accostare il nome di un antifascista a quello di un missino, non certo per spocchia, ma solo perché si tratta di storie diverse, su opposte barricate.Ma per capire cosa sta avvenendo oggi bisogna fare un salto...
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Li hanno cacciati da Facebook: e ora?

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Lunedì pomeriggio Facebook ha bloccato le pagine locali e nazionali di CasaPound e Forza Nuova, assieme a quelle di alcuni personaggi di spicco dei due partiti. La motivazione addotta dall’azienda californiana è che “coloro che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram [..] indipendentemente dalla loro ideologia”.Bene! Se da sempre ci battiamo per la chiusura dei covi neri nelle nostre città, l’oscuramento dei loro avamposti digitali è un risultato importante. La propaganda online ha giocato un ruolo fondamentale nella sovresposizione mediatica dell’estrema destra, che prima di altri ha compreso le...
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