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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

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Astensionismo: breve analisi

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Astensionismo: breve analisi 

Alle elezioni comunali del 14 Maggio si è registrato un aumento dell'astensionismo la cui crescita è stata progressiva a partire dal 2008 anno della crisi economica e finanziaria avviata sul finire del 2006 con il crollo negli Usa dei subprime e la insolvenza dei debitori che avevano contratto mutui per l'acquisto di immobili, mutui che si trovarono a non potere onorare trascinando nella rovina innumerevoli istituti finanziari.

La disaffezione al voto colpisce soprattutto le regioni del Centro Nord ove la partecipazione alle elezioni era stata storicamente più alta.

Rispetto alle elezioni politiche di un anno fa il Pd blocca la emorragia dei consensi e recupera voti anche se in percentuali basse o insufficienti, l'effetto della nuova segreteria avviene a discapito di altre formazioni minori della sinistra e soprattutto del Movimento 5 Stelle i cui ex elettori sono andati a ingrossare le fila degli astensionisti. Da registrare il crollo del Movimento 5 Stelle in ogni area geografica, ovunque si sia presentato (il più delle volte alleato del PD) con percentuali di consensi poco sopra al 3 per cento.

La elezione di molti sindaci si deciderà al ballottaggio e non è dato sapere quali saranno gli esiti finali anche se i consensi verso la destra non sembrano in grande calo mentre, a sinistra, il rafforzamento del Pd avviene a discapito degli alleati senza riconquistare il voto popolare che resta ad appannaggio delle destre.

Dietro all'astensionismo si nasconde non solo la disaffezione per la politica ma anche un crescente clima di sfiducia e la assenza di un soggetto politico capace di restituire credibilità e forza ad un progetto di cambiamento in campo economico e sociale. Ma la spoliticizzazione della società gioca un ruolo dirimente perché buona parte dell'astensionismo non è conflittuale e alla occorrenza potrebbe trasformati in consensi diffusi verso un determinato candidato, o partito, che riuscisse a rappresentare interessi materiali e istanze diffuse.

Chi in queste ore va cantando vittoria potrebbe essere smentito dopo il ballottaggio, altro elemento rilevante è rappresentato dal civismo che imperversa tanto a destra quanto a sinistra con liste espressione dei candidati a sindaco. 

La personalizzazione della politica introdotta dal Maggioritario e dall’elezione diretta dei sindaci ha ottenuto come risultato quello di far arretrare i partiti politici a favore o di coalizioni ampie o di progetti elettorali che si identificano in un candidato a sindaco.

 I partiti non sono scomparsi ma si sono messi in seconda fila per favorire candidati a sindaco che puntano su programmi agli occhi degli elettori non identificabili con una certa area politica per puntare tutto su progetti edilizi, di rifacimento della città e per mettere in secondo piano argomenti dirimenti come sanità, salute, lavoro. Per essere più chiari una visione articolata della città viene sacrificata sull'altare di un pragmatismo apparentemente super partes e frutto della personalizzazione della politica.

A cura della redazione pisana di Lotta Continua

Da: https://delegati-lavoratori-indipendenti-pisa.blogspot.com

 

 

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