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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Note a margine di un fine settimana antifascista e ambientalista.

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Cinquemila persone in piazza a Prato per opporsi alla commemorazione della nascita del fascismo da parte di Forza Nuova, centomila in marcia Roma per dire no alle grandi opere e alla devastazione dei territori: un fine settimana del genere mancava da lungo tempo!E non dobbiamo dimenticare lo “sciopero del clima” organizzato dagli studenti medi il venerdì precedente, che ha riempito le piazze di tutta Italia di giovanissimi alle prese con le prime manifestazioni.Ad un primo sguardo, l’inizio di questa primavera sembra aver portato una ventata di attivismo e militanza inaspettati, dopo un autunno e un inverno tra i più placidi e...
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Il Blocco Stradale NON può essere un reato. Stralciamo le multe!

multe

In questi giorni 15 persone nella città di Roma sono state raggiunte da una sanzione amministrativa che le condanna a pagare un’ammenda di 2.600 euro a testa. Il motivo è aver partecipato ad una manifestazione nell’ agosto del 2015, svoltasi lungo le strade di San Lorenzo a seguito dello sgombero di “Degage”, studentato occupato in via Musa. Degage, occupato nel 2013 e abitato da 35 studenti, era uno dei tanti stabili abbandonati da anni e successivamente recuperati per contrastare il caro affitti e promuovere l’allargamento del diritto allo studio, a molti spesso negato per assenza di fondi e strutture. Proprio da...
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Le misure a disposizione dei padroni

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Quanti di noi hanno stabilito una connessione tra quota 100, anticipo pensionistico, esuberi e ricambi generazionali? Pochi, la tendenza diffusa e maggioritaria è quella di guardare solo ai singoli aspetti senza cogliere i nessi che legano i vari provvedimenti in atto. Le letture possono essere molteplici ma quale sarà invece la logica che unisce le varie politiche? Intanto una premessa: aziende private ed enti pubblici sono alle prese con la necessità del ricambio generazionale che poi si traduce anche nel pensionamento di forza lavoro a un costo decisamente maggiore di quella che verrà assunta nei prossimi anni. La staffetta generazionale non...
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Impoverimento generale e intensità dello sfruttamento

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 Questa la notizia di oggi (da Repubblica Online) “I salari hanno perso mille euro di potere d’acquisto negli ultimi sette anni. L’allarme viene da un rapporto della Fondazione Di Vittorio, think tank della Cgil, che mette a confronto le retribuzioni medie dei lavoratori dipendenti italiani con quelle del passato e le paragona a quelle degli altri grandi Paesi europei. Il risultato è sconfortante: in Italia gli stipendi si sono ristretti mentre all’estero, in particolare in Germania e Francia, sono saliti. Il rapporto della Fondazione Di Vittorio elenca i dati delle retribuzioni lorde (vanno tolte tasse e contributi), utilizzando le più recenti...
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Occupati e disoccupati: qualche numero

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I primi mesi del 2019 e gli ultimi del 2018 non aggiungono nulla di nuovo a quanto già sapevamo, ossia che la tanto decantata ripresa occupazionale non c'è e a dirlo sono i dati Istat. Economia in crisi non genera occupazione, ecce perché abbiamo sostanzialmente meno occupati e ci riferiamo a lavori dipendenti e agli autonomi da anni ormai in caduta libera. Stando alle cifre qualche migliaio di posti di lavoro in più va pur registrato, effetto del decreto legge sui tempi determinati che obbliga aziende e cooperative alla stabilizzazione, magari ricorrendo a contratti part time. Se qualche posto di lavoro...
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Assecondare il vento xenofobo per tagliare la spesa del welfare e dividere l'Italia in gironi infernali per sfigati

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Nell'immaginario collettivo il Governo del cambiamento doveva segnare una svolta con benefici per tutti in un paese senza criminalità, normalizzato (da qui la penalizzazione dei reati sociali), con pochi immigrati, zero richiedenti asilo, immigrati silenti e ben disponibili a farsi sfruttare nelle filiere produttive a pochi euro all'ora. Sempre l'immaginario prevedeva un reddito sociale al posto del lavoro, una sovranità monetaria al di fuori delle regole della Bce. Ma i conti vanno fatti con l'oste se non vogliamo ritrovare in cucina alimenti scadenti ed avariati, il brusco risveglio alla realtà è scandito dagli ultimi fatti di cronaca con la Tav, la...
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Daspo e degrado urbano: da Minniti a Salvini la lotta contro gli ultimi continua

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 Ora è la volta dei parcheggiatori e dei venditori abusivi, gli ultimi (al momento) ad essere colpiti dalla deriva securitaria partita da Minniti e oggi incarnata dal Ministro Salvini. Chi sono i parcheggiatori e i venditori abusivi dei nostri giorni? Prevalentemente migranti. Attenzione a non lasciarsi ingannare, correva la primavera 2017 quando nel decreto dell'allora ministro degli Interni Minniti veniva previsto l' allontanamento di 48 ore per queste pericolosissime figure che turbano i sonni dei politici perché, si sa, la nostra sicurezza viene messa in serio pericolo da venditori di accendini e da quanti affollano i parcheggi provando a vendere accendini e fazzoletti...
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Non toccateci le domeniche...negli ipermercati

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Mentre in Parlamento si discute, nel paese le aperture domenicali dei negozi diventano una questione dirimente per l'economia del paese. Che i toni si sarebbero alzati del resto era prevedibile, come era scontato che le grandi catene commerciali avrebbero combattuto ogni limitazione alla apertura no stop, 24 h al giorno, dei negozi. Gli imprenditori del commercio promettono battaglia e già hanno stanziato soldi per una campagna finalizzata bocciare un decreto legge che, se approvato, introdurrebbe  l’obbligo di chiusura di almeno 26 domeniche all'anno  oltre ad altre 12 festività nazionali, alcune delle quali soppresse. Il disegno di legge è attualmente in Commissione...
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Santa alleanza contro la miseria?

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Un milione e 248mila unità i nuclei familiari interessati al reddito, meno di quanti siano stati indicati nella relazione tecnica (74mila nuclei in meno). Quante sono le famiglie composte da stranieri? 154mila, parliamo di chi ha 10 anni di residenza in Italia dei quali gli ultimi due continuativi, sono questi i numeri forniti dal quotidiano Il sole 24 Ore. Dai primi dati si conferma quanto sospettavamo ossia che i soldi non siano sufficienti per tutti e almeno il 15\20 per cento dei possibili beneficiari rischiano di essere esclusi. Il reddito si muove lungo una strada ricca di insidie, del resto si è scelto di erogarlo anche alle...
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Lettera di un Gilet Jaune italiano a tutti i gilets Jaunes di Francia. Il governo italiano sostiene la nostra lotta?

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Cari gilets jaunes, cari compagni di lotta.Sono un lavoratore italiano cha vive in Francia da qualche anno e che ha partecipato al movimento dei gilets jaunes dall’inizio. Vivo in Francia perché, come numerosi altri lavoratori del sud Europa, italiani, spagnoli, greci, portoghesi, sono emigrato a causa delle politiche di austerità. Nel mio Paese, le politiche neoliberali e le restrizioni al bilancio sono arrivate ben prima che in Francia, subito dopo la crisi del 2008. Questi politici, come voi sapete, non hanno prodotto altro che maggior disoccupazione, maggior precarietà e maggiori privatizzazioni dei servizi pubblici: degli ospedali, delle scuole, delle università. Il...
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Come depotenziare i servizi educativi comunali nelle città Governate dalla Lega

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Intervista a Federico Giusti del sindacato generale di baseNelle ultime settimane a Pisa l'amministrazione comunale ha deciso di chiudere una sezione alla scuola Materna Agazzi suscitando proteste di genitori, cittadini, sindacati e partiti. Ne abbiamo parlato con Federico, delegato Rsu e tra i promotori di queste iniziative Cosa succede a livello nazionale?Partiamo da un dato oggettivo ossia che nel corso degli anni gli enti locali hanno iniziato un progressivo disimpegno nella gestione diretta di innumerevoli servizi, educativi inclusi. La motivazione è sempre la stessa: ridurre i costi esternalizzando i servizi dove lavoratrici e lavoratori sono pagati meno, lavorano di piu' perché...
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Robot, macchine e crisi. Lavorare meno lavorare tutti

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Se positivi sono i risultati nel settore delle manifatture, il robot made in Italy è invece in difficoltà, risultato di anni nei quali la tecnologia e la ricerca non hanno avuto adeguato impulso dallo Stato anche se nell'occhio del ciclone entra il sistema dei finanziamenti pubblici e gli stessi centri di ricerca. Ormai 25 anni fa discutevamo della fabbrica robottizzata, le catene governate dai robot non hanno ridotto lo sfruttamento dei lavoratori, l'apporto tecnologico non ha determinato il rinnovamento delle merci prodotte, la tecnologia è stata al servizio del capitale  per espellere forza lavoro dal ciclo produttivo riducendo i costi e...
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Il Pil cala ma Giggino sogna la crescita felice

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A Palazzo Chigi stanno già pensando a come salvarsi, magari con una manovra di correzione, non definita tale, alla Legge di Bilancio varata a dicembre. Le clausole di salvaguardia sono ormai l'ancora a cui si appiglia un Governo che annuncia riforme radicali ma poi si ferma a mezza strada appena la Troika o la BCE invocano il rispetto dei parametri di Maastricht, clausole presenti anche nel decretone su reddito di cittadinanza e pensioni. Vogliamo provare a capire qualcosa ? Le previsioni di spesa non sempre sono azzeccate, si fanno riforme senza certezza sulla loro copertura economica, allora per salvarsi in calcio...
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Quota 100: prima vai in pensione meno guadagni specie se hai un assegno basso

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Uscito il decreto aspettiamo di  leggerne la versione finale, quella che conta è l'ultima stesura  ma fin da ora sono necessarie alcune riflessioni. Partiamo dal fatto che sarà possibile andare in pensione a 62 anni di età con almeno 38 di contributi, praticamente 5 anni prima del trattamento di vecchiaia ma con un costo non indifferente ossia la decurtazione  di circa un quarto dell’assegno previdenziale lordo. Chi allora sperava di avere definitivamente archiviato la Legge Fornero non può cantare vittoria senza dimenticare che la quota 100 varrà solo per i prossimi 3 anni, passati i quali potrà accadere di tutto e...
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Scuole occupate: perché bisogna stare dalla parte degli studenti

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La legge 297 \94 assegna le competenze in materia di edilizia scolastica e nello specifico: il comune si occupa degli edifici dove sorgono scuole comunali, scuole  materne, elementari e medie, le ex province  esercitano in materia di edilizia scolastica i compiti  connessi alla istruzione secondaria superiore e alla formazione professionale senza dimenticare che la materia dell'edilizia scolastica nella scuola elementare e media comprende  anche le spese per l'arredamento e per le attrezzature.In questi anni si sono sottratti sempre più fondi agli enti locali (Regioni, province e Comuni), soldi anche sottratti all'edilizia scolastica con edifici spesso fatiscenti, insicuri, senza aule e laboratori...
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Il vademecum dei padroni

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Da numerosi anni critichiamo la inefficienza dei controlli da parte dell'Ispettorato del Lavoro, non critichiamo i controlli e men che mai i lavoratori, siamo consapevoli che numerosi Governi non abbiano operato nell'ottica di potenziare il sistema dei controlli per un tacito accordo con le imprese. I controlli sono visti da numerose aziende come una minaccia, eppure sono veramente sporadici se nel 2017 sono state ispezionate appena 160mila aziende, un numero irrisorio se pensiamo che le aziende sono milioni e possono passare lustri prima di ricevere una visita dell'Ispettorato. Nei giorni scorsi abbiamo letto una sorta di vademecum per le aziende al...
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La beffa della quota 100

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Riprendiamo integralmente la nota Ansa di poche ore fa "Chi optasse per quota 100 subirebbe una riduzione della pensione lorda rispetto a quella corrispondente alla prima uscita utile con il regime attuale da circa il 5 per cento in caso di anticipo solo di un anno a oltre il 30 per cento se l'anticipo è di oltre 4 anni". È il calcolo dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio, illustrato dal presidente Giuseppe Pisauro in audizione sulla manovra, in cui ha sottolineato anche che la platea potenziale per il 2019 sarebbe di "437.000 contribuenti attivi". Se uscissero tutti ci sarebbe un "aumento di spesa...
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Abusivismo edilizio: quando i sindaci preferiscono la lotta al cosiddetto degrado alla manutenzione del territorio

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I nostri territori sono vittime dell’abusivismo edilizio e non da ora. Decenni sprecati, mancata manutenzione del territorio, condoni succedutisi per anni a regolarizzare situazioni paradossali, a giustificare con qualche sanzione, inaudite colate di cemento che hanno distrutto bellezze naturali e paesaggistiche per assecondare interessi privati, speculazioni immobiliari.Negli ultimi decenni molti sindaci si sono dichiarati impotenti di fronte all'abusivismo anche quando avrebbero potuto, e dovuto, utilizzare gli agenti della Polizia Municipale per individuare, colpire e contrastare piccoli e grandi abusi. Non è solo colpa di una macchina amministrativa spesso inadeguata, sono molti ad avere scelto di non combattere l'abusivismo edilizio oppure hanno...
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I tecnici che non si trovano: il fallimento dell'alternanza della scuola lavoro e della formazione

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Sulle pagine di alcuni giornali non mancano notizie sconcertanti, ma leggere che mancano tecnici per la industria è francamente singolare visto che per anni sono state regalate alle imprese leggi e normative che avrebbero dovuto consentire loro di reperire la forza lavoro mancante, di formarla adeguatamente per inserirla poi, sottopagata, negli organici effettivi.Se è vero che nei prossimi 5 anni le imprese italiane hanno bisogno di 469mila tecnici, bisognerebbe capire prima cosa intenda fare Confindustria per la formazione di queste professionalità. Il nostro paese è carente e spesso in grave ritardo nei percorsi formativi, nelle politiche attive del lavoro, i programmi...
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La povertà e i poveri crescono sempre più

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Nel rapporto 2018, la Caritas parla di aumento del 182% dei poveri che ormai si attestano a quota 5 milioni. Una sintesi del rapporto in http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato2886715.pdfUn «esercito di poveri» per i quali si chiede il Rei, il reddito di inclusione. I poveri sono soprattutto giovani, basti pensare che oltre 1 milione e 208 mila sono i minorenni in condizione di povertà assoluta, 1 milione 112mila (il 10,4 per cento) i giovani nella fascia 18-34 anni.Il rapporto evidenzia la stretta correlazione tra povertà economica e i livelli di istruzione, i poveri insomma sono i meno istruiti e destinati ad una esistenza precaria all'insegna della miseria. I poveri aumentano...
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