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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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GIU’ LE MANI DALLA RESISTENZA PALESTINESE! SOLIDARIETA’ AI CARC

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 Esprimiamo la nostra solidarietà al partito dei CARC, attaccato strumentalmente dalla stampa locale e nazionale per il contenuto di un volantino diffuso sabato 18 novembre alla manifestazione di Firenze in solidarietà al popolo palestinese.Il modo di operare di questi “manganellatori” a mezzo stampa lo conosciamo bene: equiparare ogni forma di resistenza al terrorismo, in modo da criminalizzare ogni percorso di lotta e liberazione.Conosciamo bene anche il loro obiettivo: oscurare il sostegno popolare alla resistenza palestinese e provare a dividere un movimento che unisce le comunità della diaspora palestinese, i giovani delle comunità arabe alle varie anime della sinistra di classe del...
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STOP alla pulizia etnica dei curdi! Stop ai crimini di guerra dello Stato turco

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STOP alla pulizia etnica dei curdi! Stop ai crimini di guerra dello Stato turco Ieri il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato pubblicamente che tutte le infrastrutture e gli impianti energetici in Rojava/Siria settentrionale e orientale (NES) e nel nord dell'Iraq/Kurdistan iracheno sono "obiettivi legittimi", sebbene gli attacchi militari alle infrastrutture civili violino chiaramente le leggi e le convenzioni umanitarie internazionali. Il Ministro della Difesa turco Fidan ha affermato, senza prove, che i responsabili dell'attacco al Ministero degli Interni turco del 1° ottobre provenivano dalla Siria. Poche ore dopo queste dichiarazioni, gli aerei da guerra turchi hanno bombardato il quartiere di...
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Gravi minacce alla vita e alla salute di Abdullah Öcalan: Appello urgente al Consiglio d’Europa, UE e ONU per una missione ad hoc a Imrali

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Gravi minacce alla vita e alla salute di Abdullah Öcalan: Appello urgente al Consiglio d’Europa, UE e ONU per una missione ad hoc a Imrali Libertà per Abdullah Öcalan.In un’intervista dell’8 luglio, l’esponente del consiglio esecutivo dell’Unione delle comunità democratiche del Kurdistan (KCK) Sabri Ok ha dichiarato al canale televisivo curdo Sterk TV che tramite l’amministrazione del carcere di Imrali lettere di minaccia sono state recentemente inviate ad Abdullah Öcalan in forma anonima.Oltre alla regola dell’illegalità a Imrali, queste gravi minacce costituiscono un nuovo livello di terrore psicologico nei confronti del sig.Öcalan. Questo problema ha quindi causato grandi preoccupazioni tra noi e...
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In Messico il Sud resiste!

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In Messico il Sud resiste! Ci sono eventi storicamente significativi ma ignorati dai più e non casualmente silenziati dai grandi mezzi di comunicazione. È il caso della marcia indigena El Sur resiste! dipanatasi dal 28 aprile al 9 maggio attraverso 7 Stati messicani dove a giorni verrà inaugurato il Tren Maya che, lungo un tracciato di ben 1500 km, trasporterà annualmente i trenta milioni di turisti previsti a visitare, felici e ignoranti della vera storia e dei suoi delitti, i consistenti residui archeologici della civiltà maya, aggredita ma non definitivamente cancellata dai loro lontani progenitori (vedi il libro di Eduardo Galeano, Le...
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Il Ponte sullo Stretto opera di rilevante valenza militare in ambito NATO

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Il Ponte sullo Stretto opera di rilevante valenza militare in ambito NATOdi Antonio MazzeoDopo l’assist pro-Ponte del direttore di Limes, Lucio Caracciolo, che in un articolo su La Stampa del 7 dicembre 2022 aveva enfatizzato che l’opera avrebbe assicurato la continuità continente-Sicilia in chiave geostrategica a supporto delle installazioni come il MUOS di Niscemi, la base aeronavale di Sigonella e Pantelleria, pare che anche il governo Meloni-Crosetto-Salvini abbia sposato l’idea che il collegamento stabile tra Scilla e Cariddi sia fondamentale per le proiezioni delle forze armate italiane e straniere nei futuri scacchieri bellici internazionali.Lunedì 17 aprile, durante le audizioni davanti alle...
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L’abbraccio mortale tra Ue e Nato

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L’abbraccio mortale tra Ue e NatoDi Federico GiustiLa costruzione dell’Europa di Maastricht è strettamente connessa con la partecipazione attiva odierna alla guerra della Nato.Ha ragioni da vendere Carlo Formenti quando scrive che la Ue ha ammorbidito i principi ordoliberali, imposti dalla Germania e dalla Francia ai paesi membri, per spostare l’asse strategico dal piano economico a quello politico e militare. Sposando in tutto questo la tesi Usa che il rafforzamento degli investimenti militari alla fine porta benefici anche di natura economica, poco importa se al prezzo della depredazione delle ricchezze dei paesi del terzo mondo attraverso la logica degli interventi “umanitari”.Arduo comprendere la...
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Convergere, confliggere, dire no alla guerra

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Comunicato della redazione di Lotta Continua sulle manifestazioni in programma per domaniCONVERGERE, CONFLIGGERE, DIRE NO ALLA GUERRA.Siamo passati dal “Volete i condizionatori o la pace?” di draghiana memoria al “Non arretreremo”, nuova frontiera meloniana. La sola certezza è che questo conflitto per il nuovo posizionamento del capitale lo stanno pagando i lavoratori e i proletari.Da un anno esatto le armi e la retorica bellica hanno invaso il pianeta e le nostre vite sono state travolte da questa situazione. Intanto procede spedita la militarizzazione dei territori e i governi aumentano le spese militari sottraendo risorse ai servizi sociali.La scelta del capitale è...
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Considerazioni sulla guerra in corso da un punto di vista di classe.

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Considerazioni sulla guerra in corso da un punto di vista di classe.Intervento di un compagno della redazione di Lotta Continua all’incontro/confronto del 18 febbraio 1923 su “Guerra imperialista, crisi. Governo Meloni, governo dei padroni. Promosso da: FGC Fronte della gioventù comunista, LUME Laboratorio Universitario Metropolitano, csa Vittoria.Una premessa: non siamo un’organizzazione politica strutturata, ma una redazione di giornale (che lavora sia sulla forma cartacea, sia su quella elettronica sotto forma di blog e di vari altri siti). Il compito che ci siamo dati è quello di essere parte di un movimento di classe e di fungere da cassa di risonanza dello...
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Un altro 15 febbraio di Franco Berardi Bifo

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Venti anni fa, il 15 febbraio del 2003, nelle città di tutto il mondo, da Sydney a Londra a Buenos Aires sfilarono cento milioni di persone (chi ha mai potuto contarle?) per fermare la guerra anglo-americana contro l’Iraq.A Roma si vide la più grande manifestazione da sempre. Il giorno dopo Tony Blair fece lo spiritoso. ”Mi chiedono di ascoltare quello che dice il popolo, scherzò quel lugubre aguzzino, ma il popolo dice tante cose diverse”.La maggioranza della popolazione europea era contraria all’aggressione americana contro il regime di Saddam Hussein, ma anche quella volta i paesi europei si attennero agli ordini della...
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Il tempo è arrivato, libertà per Ocalan! Pace in Kurdistan! Manifestazione nazionale a Roma

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Tra il 2013 e il 2015, 10 milioni e 300 mila persone nel mondo hanno sottoscritto un appello internazionale che chiedeva la libertà per Abdullah Öcalan, rapito da un complotto internazionale il 15 febbraio 1999, e per i prigionieri politici in Turchia. Da oltre 24 anni Öcalan è segregato nel carcere di massima sicurezza di Imrali. Nel 2015 il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan aveva posto fine unilateralmente al processo di risoluzione democratica con Abdullah Öcalan e con il PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) avviatosi attraverso la delegazione di Imrali di HDP che aveva potuto incontrare il leader del popolo...
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Appello urgente di aiuto per le vittime del terremoto nel Kurdistan settentrionale e occidentale, in Turchia e in Siria

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DIFFINDIAMO QUESTO APPELLO URGENTENelle prime ore di questa mattina, un forte terremoto ha colpito il nord del Kurdistan (Turchia) e il Rojava/Siria settentrionale e orientale, provocando una catastrofe umanitaria. Il terremoto, di magnitudo 7,8, ha avuto l’epicentro vicino a Mereş (tr. Kahramanmaraş) e Dîlok (tr. Gaziantep), non lontano dal confine con la Siria, e ha causato migliaia di morti, distrutto migliaia di edifici e reso innumerevoli persone senza casa. Con migliaia di persone ancora intrappolate sotto le macerie, si prevede che il numero delle vittime purtroppo aumenterà di molte volte.Gli effetti di questo devastante terremoto sono aggravati dalla corruzione pervasiva che...
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Corrispondenze dai conflitti sociali N. 1

Movilizacion-ciudadana
Diamo avvio ad una sezione che abbiamo titolato “Corrispondenze dai conflitti sociali”. Vi sollecitiamo ad inviarci notizie di lotte sul lavoro, dai territori extraurbani, dalle metropoli. Comunicati possibilmente brevi, convocazioni di assemblee, presidi, scioperi che nascono nel corpo di una società, che dentro il dominio del capitalismo, non crediamo sia pacificata. Come si dice in questi casi, diamo voce a quanto si genera dal basso, dal mondo che non ha voce. L’intenzione è questa. Mandateci corrispondenze scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Pisa 3 febbraio, Assemblea appalto GalileiVenerdi' 3 Febbraio mobilitazione dei lavoratori Cft dell'appalto GalileiVenerdi' 3 Febbraio  2023Assemblea del personale Cft ore 10 ...
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Italia. Solidarietà internazionalista al militante anarchico Alfredo Cospito, detenuto in un "carcere-tomba"

cospito
Italia. Solidarietà internazionalista al militante anarchico Alfredo Cospito, detenuto in un "carcere-tomba"Da Resumen Latinoamericano il 1 febbraio 2023La Coordinadora Simón Bolívar del Venezuela aderisce all'"Appello nazionale e internazionale per fare uscire, vivo, il compagno Alfredo Cospito dalla" TOMBA PER ESSERI VIVENTI "Alfredo Cospito è un compagno anarchico italiano nato nella città di Pescara nel 1967, che, per la sua formazione politica, è sempre stato in prima linea nella lotta, mai disposto a scendere a compromessi o arrendersi. Il suo primo confronto con il sistema repressivo è stato quando è stato imprigionato per non aver svolto il servizio militare. Nel 2012 viene...
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Perù. Giocando con il fuoco. Aggiornamenti.

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Perù 28 gennaio 2023. Nuovo corteo di massa a Lima e la repressione reiterata promossa dalla dittatura di Boluarte. A quasi 10 giorni dall'inizio delle  marce a Lima  e a poco meno di due mesi dalle proteste a livello nazionale, continuano le  mobilitazioni nella capitale del Perù  . Allo stesso modo, blocchi stradali  e concentrazioni persistono  in varie regioni. Migliaia di peruviani chiedono le dimissioni di  Dina Boluarte , il cambio della presidenza del  Congresso  e l'apertura di un dibattito su una modifica costituzionale. Nonostante il numero di morti e feriti, la repressione delle truppe del PNP contro  i manifestanti  è...
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Chi finanzia le testate nucleari

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Chi finanzia le testate nucleariValentina Neri12 Gennaio 2023Abbiamo finito le armi. Appena un paio di giorni fa, l’affermazione shock del segretario generale della Nato – che ribadiva sostegno illimitato all’eroica resistenza ucraina ma poi spiegava, desolato, ch’era ormai stato raschiato quasi ogni fondo di barile dell’inesauribile santabarbara alleata – deve aver gettato nel panico più d’un ministro della difesa con annesso coro mediatico al seguito. Una tragedia. Il problema è che, con la crisi, per le armi si spende troppo poco. Lo precisava, puntuale, in un’intervista a Radio Rai, non l’insaziabile Guido Crosetto – che lo ripete in modo ossessivo fin...
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L'EZLN celebra 29 anni di rivolta armata in Chiapas.

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L'EZLN celebra 29 anni di rivolta armata in Chiapas.Elio Henríquez, corrispondente  I membri dell'EZLN si sono incontrati per celebrare i 29 anni della rivolta armata in Chiapas. Foto José Carlo GonzálezSan Cristóbal de las Casas, Chis. L'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) ha celebrato il 29° anniversario della rivolta armata avvenuta il 1° gennaio 1994 con un appello ai giovani a non emigrare negli Stati Uniti affinché la lotta, la causa e il seme rimangano vivi.Voi giovani, in questo momento che siete incoraggiati a entrare nella lotta, non vorremmo che domani faceste come tanti altri che sono partiti come migranti e...
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Fermiamo il selvaggio sfruttamento in Israele dei lavoratori palestinesi, arabi e ebrei di ultima generazione.

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Fermiamo il selvaggio sfruttamento in Israele dei lavoratori palestinesi, arabi e ebrei di ultima generazione.Solidarietà attiva con i prigionieri politici in sciopero della fameUno dei ministri del nuovo Governo di Israele è stato condannato per il sostegno accordato al terrorismo sionista a conferma che l'attuale Esecutivo si poggia su una maggioranza che non fa mistero delle sue posizioni razziste e imperialiste.Poco si sa delle condizioni di vita e di lavoro in Israele, un paese nel quale la forza lavoro araba e palestinese è storicamente sfruttata, con irrisori diritti e tutele. E negli ultimi anni è stata incentivata una nuova immigrazione ebraica...
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Perù: massacro brutale a Juliaca da parte delle forze di polizia e dell’esercito.

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Almeno 17 morti nella giornata di lotta del 9 gennaio. Sale così a 46 il numero di manifestanti uccisi dal governo golpista di Dina Boluarte dai militari e dal Congresso dall’inizio delle proteste.Questo lunedì, 9 gennaio, una violenta repressione delle proteste contro il governo golpista del presidente Dina Boluarte ha causato almeno 17 morti nella zona di Juliaca.La regione ha vissuto una nuova giornata di sciopero a tempo indeterminato nell'ambito delle azioni di protesta, riprese il 4 gennaio, contro il governo golpista di Dina Boluart, diventata presidente dopo il golpe parlamentare che ha deposto Pedro Castillo all'inizio di dicembre.Questa nuova tappa...
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Fermiamo l'apartheid ai danni del popolo palestinese  

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Fermiamo l'apartheid ai danni del popolo palestinese In questi giorni si è insediato il nuovo Governo di Israele, sostenuto in maniera aperta dalla maggioranza più reazionaria e di destra mai vista prima, comprese le decine e decine di migliaia di coloni che sono illegali e condannate dalla stessa comunità internazionale, anche se condannate a parole senza assumere una posizione veramente di condanna verso l’occupante.     Le ultime elezioni politiche in Israele hanno sancito la vittoria di un eterogeneo fronte di destra, che proseguirà con più determinazione le politiche di guerra contro il popolo palestinese e alcune riforme istituzionali e legislative che limiteranno la...
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Perù, le proteste si radicalizzano: “che se ne vadano tutti!”

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Abbiamo intervistato Raphael Hoetmer, analista politico e membro del Grupo de Trabajo sobre Alternativas al Desarrollo de América Latina y Caribe, sulla complicata situazione in Perù..Come si presenta oggi la situazione nel Paese e quali sono le prospettive per il futuro?La situazione attuale è una sorta di status quo teso; le proteste nella maggior parte del Paese sono rallentate, soprattutto a causa delle vacanze di Natale e Capodanno, che molte organizzazioni considerano un momento inopportuno per avanzare. Allo stesso tempo, l’alto livello di violenza dello Stato ha avuto il suo impatto: ha generato paura e dolore, oltre che indignazione. In alcuni...
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