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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Il ritorno di John Brown: i traditori della razza bianca nella sollevazione del 2020.

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Di Shemon e Arturo dal blog Ill Will Questo testo è sicuramente di grande interesse, riteniamo sia utile diffonderlo. Si tratta di una riflessione che arriva dagli Stati Uniti: si occupa del rapporto tra proletari neri e proletari bianchi nella sollevazione statunitense nata dall’assassinio di stato di George Floyd – un rapporto assolutamente vitale per lo sviluppo della lotta anti-capitalista negli Stati Uniti e quindi per tutti i compagni di ogni paese. È un testo denso, con molte considerazioni condivisibili, mentre sull’enfasi di certi passaggi nutriamo delle riserve. Si tratta di una analisi che ci fa toccare con mano quale grande...
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Sulla situazione in Bielorussia. Intervista a lavoratori impegnati nelle lotte del pubblico e del privato.

bieloperai
D: I sindacati europei hanno preso posizione contro la repressione in Bielorussia. Non credete che sia una sponda alla Ue e alla Nato?La risposta è semplice: dobbiamo stare dalla parte dei lavoratori o di chi li reprime? Io non ho dubbi, poi possiamo anche riconoscere il carattere reazionario di certe primavere che hanno spianato la strada all'avvento di regimi autoritari e filo-occidentali oppure favorito la parcellizzazione di entità nazionali per sottostare ai voleri delle potenze occidentali che si sono spartite le aree di influenze e il controllo\sfruttamento delle risorse energetiche e non solo di quelle. Allo stesso tempo un parallelismo tra...
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Le contraddizioni degli eventi in Bielorussia. Un contributo per aprire una discussione.

bielorussia
Quando ragioniamo sui recenti fatti della Bielorussia corriamo due rischi. Da una parte sostenere acriticamente il governo di Lukashenko seguendo una vulgata secondo la quale vanno sempre difese tutte le posizioni che si oppongono all’imperialismo e all’Occidente, oppure sostenere in modo acritico le opposizioni senza comprendere da chi siano composte e quali finalità le spingano all’opposizione di piazza.Interveniamo solo ora sulla questione bielorussa perché abbiamo voluto evitare un comportamento da tifosi dell’una o dell’altra posizione. È più importante capire quanto sta succedendo in Bielorussia, affrontando, da un punto di vista internazionale e sociale, i problemi che agitano i paesi dell’ex Urss....
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Nuovi scenari mediorientali dietro all’accordo fra Israele ed Emirati. Verso la Nato araba.

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A pochi giorni dall’esplosione che ha distrutto la capitale libanese, gli scenari mediorientali sono animati dall’emergere di nuove alleanze, un accordo fra Israele ed Emirati Arabi. La chiamano svolta per la pace. Partono le relazioni diplomatiche fra i due paesi con dietro come grande regista dell’operazione l’amministrazione Trump.Netanyahu ha momentaneamente sospeso il progetto di completa annessione della Cisgiordania dopo che per anni ha rosicchiato importanti territori palestinesi.Nello sfondo di questa alleanza si delinea chiaramente un patto in funzione anti-iraniana. Da un lato la tecnologia civile e militare israeliana, il sostegno e la benedizione degli Stati Uniti, il ruolo di consulente del...
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Libano: cronache di un disastro annunciato.

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In queste ore il Libano è attraversato da partecipate manifestazioni popolari. Queste manifestazioni, come già accaduto con le primavere arabe, potrebbero presto essere utilizzate come una sorta di “colpo di stato democratico” per rovesciare i rapporti di forza nel paese: nel mirino c’è Hezbollah.Non siamo certo noi a esaltare il ruolo e la natura di Hezbollah, resta il fatto che la sua presenza è particolarmente invisa a Israele e Stati Uniti. Negli ultimi anni Hezbollah ha rappresentato non solo un’opposizione all’imperialismo, ma anche un aiuto concreto al popolo palestinese, al popolo iraniano colpito dalla pandemia, contribuendo anche, attraverso l’invio di brigate...
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Con il popolo libanese

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Lo scorso 4 agosto una esplosione ha devastato il porto di Beirut, la capitale del Libano distrutto interi quartieri con centinaia di vittime e migliaia di sfollati. Sono andati in fumo magazzini e attività commerciali e gran parte delle riserve di grano nazionali, l’economia del paese, già sotto assedio del fondo monetario, in ginocchio.La esplosione ha distrutto le attività portuali, quattro chilometri quadrati rasi al suolo, una autentica devastazioneL’esplosione è avvolta nel mistero ma la ipotesi di un attentato è tra la più probabile e qualora si fosse trattato di un incidente saranno da appurare le responsabilità di chi ha permesso...
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5G a Camp Darby: gli attivisti contro la guerra scrivono al consiglio comunale di Pisa

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Buonasera.Il Consiglio comunale di Pisa vuole essere la sede ove discutere in merito all’utilizzo della tecnologia 5G ?E in tale caso esiste la disponibilità a estendere la discussione a tutti i territori pisani, inclusi quelli della base militare di Camp Darby, su cui continua a esserci la sovranità italiana, di là dall’autorizzazione al suo uso al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti?Questa questione si pone spontaneamente alla nostra attenzione accostando fra loro alcuni tasselli.1) Il 10 dicembre 2019 si legge nell’articolo di Manlio Dinucci  “L’uso militare nascosto della tecnologia 5G” che le più importanti applicazioni del 5G saranno realizzate non in campo...
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Di vetrine rotte, fioriere rovesciate e vite umane. Aggiornamento da New York

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Di vetrine rotte, fioriere rovesciate e vite umaneSe una vetrina distrutta, un negozio bruciato, una fioriera rovesciata significano di più dell’assassinio di George Floyd, di Brianna Taylor e di tanti altri, se l’oppressione di milioni persone a causa del colore della loro pelle non valgono un negozio di Chanel svaligiato, non siete umani, siete morti dentro anche se non ve ne accorgete.Certo, all’interno delle proteste in corso in tutti gli Stati Uniti c’è una dialettica costante sui mezzi di lotta da utilizzare, su quale tattica sfruttare a seconda delle diverse circostanze. Ma è chiaro a tutti che la scelta sui mezzi...
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L’America brucia: cronaca da New York.

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Nel terzo giorno di proteste per l’assassinio di George Floyd, New York e l’America bruciano. Le proteste e gli scontri di questi giorni tracciano una linea netta e precisa: da una parte chi è stanco di subire le violenze poliziesche e quelle istituzionali di un sistema costruito per opprimere e uccidere, dall’altra le guardie assassine, chi si indigna per le vetrine rotte, chi dà lezioni ai manifestanti dal proprio divano, tutto il panorama dei mass media (da CNN a Fox), i sostenitori di un’improbabile terza via “pacifica”.Non c’è spazio di mediazione, il modello di sviluppo americano ha fallito e le minoranze...
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Appello dei prigionieri palestinesi, malati e detenuti nelle carceri dell’occupazione israeliana, indirizzato alle organizzazioni internazionali per i diritti umani e a tutti i liberi del mondo

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Salvateci dal Coronavirus prima che le nostre celle diventino le nostre tombe!Giorno dopo giorno, ora dopo ora, e con la propagazione delCoronavirus, avvertiamo un pericolo sempre crescente per le nostrevite nelle carceri israeliane. La pandemia sta minacciando il mondointero. Mentre il governo israeliano e tutti gli altri governidiramano indicazioni ai rispettivi popoli nel tentativo di rallentarela diffusione del virus, non sentiamo e non vediamo alcuna azioneseria che risponda alla nostra domanda: cosa sarà di noi se il virusdovesse diffondersi qui, dentro le prigioni? Quali saranno le azionipratiche e umane che l’amministrazione carceraria israeliana metteràin campo nei nostri confronti?Si sente parlare solo...
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L’ipocrisia dell’Europa genera mostri e catastrofi umanitarie

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Comunicato Rete Kurdistan Italia sulla crisi umanitaria in atto al confine turco-greco.La squallida partita di giro, in cui da un lato si vendono armi alla Turchia consentendo al dittatore Erdogan nel suo delirio neo-ottomano di proseguire la politica di guerra, pulizia etnica e sterminio del popolo curdo, e dall’altro lo si finanzia per tenere ammassati profughi in condizioni disumane nella Turchia sconvolta dalla crisi economica, sta mostrando i suoi effetti nefasti in tutta la loro drammaticità.Nelle città turche, folle inferocite di teppa razzista istigate dal governo turco aggrediscono profughi siriani terrorizzandoli, il governo fascista dell’AKP/MHP organizza pullman verso il confine e...
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Stragi quotidiane

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Sulla sponda nord e sud del Mediterraneo due stragi si consumano quotidianamente: quella delle persone migranti (nelle distese d’acqua e di sabbia, nei campi di concentramento) e quella delle persone che lavorano (nelle fabbriche, nei campi, nei cantieri, sulle strade).Nel 2019 sarebbero morte, annegate nel Mediterraneo, non meno di 2500 persone (“Au moins 2500 réfugiés noyée dans la Méditerranée en 2019, combien entre Anjouan et Mayotte?” par OIM, in temoignage.re 04/01/2020)! A queste 2500 vanno aggiunte quelle che muoiono nei campi di concentramento in Libia o nel deserto prima ancora di arrivare alla costa Mediterranea. Ogni giorno il mare restituisce corpi...
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La sinistra italiana e la rimozione della Palestina

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Sembrano secoli, gli anni trascorsi da quando le istanze del popolo palestinese trovavano accoglienza e sostegno nella sinistra italiana, nei circoli Arci, nel mondo sindacale.Oggi parlare di Palestina e palestinesi è sempre più difficile, eppure farlo sarebbe non solo necessario, ma doveroso, soprattutto dopo le ultime iniziative di Trump.Nei giorni scorsi la Tv israeliana ha annunciato che il piano "di pace" Usa darà a Israele non solo piena sovranità su Gerusalemme ma sull'intera Palestina.E anche nel nostro paese di quanto sta accadendo poco sappiamo dai media, nell'ignoranza qualunque fake news potrà avere il sopravvento. Cosa prevede allora il Piano Trump?La piena sovranità...
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Palestina: l'inganno del secolo

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L’accordo del secoloovveroGramsci, il “Che” e la Lotta di Liberazione del popolo palestinese “Noi, palestinesi, assomigliamo a dei papaveri rossi, dalla vita breve e fragile. La comunità internazionale non è impressionata dalla nostra bellezza e trascura di tutelarci. Al contrario, ci dice spesso che la nostra aspirazione alla liberazione è assurda e non può fiorire. Ciò nonostante, noi abbiamo fiducia nella nostra capacità collettiva di abbellire il versante brullo della montagna e di ispirare una primavera rivoluzionaria agli oppressi della terra”.Lo chiamano accordo ma è l’ennesima violenza contro i palestinesiIl cosiddetto “Accordo del secolo” tra Trump ed il governo sionista preparato...
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La guerra ci riguarda tutti/e. Per quanto vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti

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La guerra ci riguarda da vicino, investe direttamente le nostre esistenze anche se ignoriamo quanto accade a poche migliaia di km da casa nostra.La guerra fa parte delle nostre vite, la militarizzazione dei territori è sotto i nostri occhi, a Camp Darby stanno potenziando la base militare Usa e Nato per consentire il trasporto rapido delle armi via ferrovia e via acqua al porto di Livorno. Chi in questi anni ha parlato di depotenziamento delle basi militari Usa e Nato ha mentito perché dalle stesse partono armi, militari e supporti logistici indispensabili per le guerre nel mondo. Il potenziamento delle basi...
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Dall'attacco all'Iran arriveranno nuove guerre.

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Spesso, chi parla di guerra e di conflitti militari ha scambiato le vite dei popoli con il Gioco denominato Battaglia navale oppure con altri giochi virtuali. La guerra degli Usa non è voluta dall'Iran, dal Libano o dai palestinesi. Le capitali di molti paesi sono da mesi attraversate da proteste popolari cruente, scioperi e manifestazioni contro il caro vita e la presenza di truppe militari straniere, l'assenza di lavoro e una qualità della vita sempre piu' bassa.. Nell'immaginario collettivo invece si vede l'immagine che una guerra venga ardentemente desiderata dai palestinesi, dagli hezbollah iraniani, giusto per creare confusione tra gli aggressori...
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Via libera dalle Camere alla riforma del Mes. Ma i proletari sanno cos’è?

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Negli ultimi tempi la questione relativa al Mes sembra essere diventato il tema centrale della politica italiana e per i media borghesi: una questione di tecnica finanziaria (che però riguarda tutti i proletari e gli oppressi) sottaciuta fino a pochi giorni fa da tutti gli ambienti borghesi ma in periodi come questi può creare tensione tra maggioranza e opposizione o finge di farlo. La cosa più assurda è che a fingere di opporsi al meccanismo del Mes e alla sua “riforma” vi è persino il socio di maggioranza di questo governo: Luigi Di Maio, la cui voce si è unita a...
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La Comune di Quito: dentro l’insurrezione in Ecuador

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All’inizio di ottobre, un’onda di proteste ha occupato le strade dell’Equador contro i tagli ai sussidi al diesel e alla benzina e il relativo aumento dei beni di prima necessità. L’agitazione si è trasformata nella maggiore insurrezione popolare del paese dagli ultimi decenni. Manifestazioni indigene sono arrivate alla capitale Quito e hanno occupato l’edificio del Parlamento e migliaia di manifestanti hanno affrontato le forze di polizia del presidente Lenin Moreno, obbligando il governo a cambiare la sua sede dalla capitale del paese per tentare di scappare dall’insurrezione popolare. Moreno è il successore e ex-vice presidente del progressista Rafael Correa, che era...
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Abbiamo rotto l’accerchiamento.

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COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO INDIGENO-COMANDO GENERALE DELL’ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE MESSICO 17 AGOSTO 2019AL POPOLO DEL MESSICO: AI POPOLI DEL MONDO: AL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO-CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO: ALLE RETI D’APPOGGIO E RESISTENZA E RIBELLIONE:FRATELLI, SORELLE E FRATELLEI: COMPAGNE, COMPAGNI E COMPAGNEI:Siamo a portarvi la nostra parola che è la stessa di prima, di oggi e di domani, perché è di resistenza e ribellione.Nell’ottobre 2016, quasi tre anni fa, nel loro ventesimo anniversario i popoli fratelli organizzati nel Congresso Nazionale Indigeno, insieme all’EZLN, si sono impegnati a passare all’offensiva in difesa del territorio e della madre terra. Perseguiti dalle forze...
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Lettera testamento dell'anarchico Willem Van Spronse

ana
Pubblichiamo la lettera - testamento di Willem Van Spronsen, compagno anarchico ucciso sabato scorso durante un assalto al centro di detenzione per migranti di Tacoma, in Usa. L’attacco e’ avvenuto in occasione di un fine settimana di rastrellanti pubblicamente annunciati dal presidente Trump. Ucciso nel corso dell’azione, Van Spronsen aveva comunque lasciato alcune pagine redatte al computer in cui spiegava il gesto e lo inquadrava in una prassi politica di lotta rivoluzionaria. Abbiamo tradotto il documento cercando di rimanere il piu’ fedeli possibile all’originale, anche a costo di una minore leggeibilita’, conservandone l’impaginazione. Esiste il bene e male.E’ tempo di agire...
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