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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Santa alleanza contro la miseria?

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Un milione e 248mila unità i nuclei familiari interessati al reddito, meno di quanti siano stati indicati nella relazione tecnica (74mila nuclei in meno). Quante sono le famiglie composte da stranieri? 154mila, parliamo di chi ha 10 anni di residenza in Italia dei quali gli ultimi due continuativi, sono questi i numeri forniti dal quotidiano Il sole 24 Ore. 

Dai primi dati si conferma quanto sospettavamo ossia che i soldi non siano sufficienti per tutti e almeno il 15\20 per cento dei possibili beneficiari rischiano di essere esclusi. 

Il reddito si muove lungo una strada ricca di insidie, del resto si è scelto di erogarlo anche alle imprese sotto forma di incentivi, finalizzati alla assunzione di un beneficiario, con sgravi fiscali fino a 18 mensilità se la stabilizzazione scatta nel primo anno e mezzo del reddito di cittadinanza. Ma se invece vieni assunto più tardi, tra un anno e mezzo e tre anni dall'inizio del reddito, l'azienda è esonerata dal pagamento dei contributi per 5 mensilità.

Al di là delle cifre una questione di merito: valeva veramente la pena di dare un ulteriore aiuto alle imprese quando mancano i soldi per rispondere a tutte le richieste degli aventi diritto?

Giorno dopo giorno ci rendiamo conto delle reali finalità del reddito (controllo sociale, aiuto alle imprese, percorsi atti a promuovere e a rendere ben accetti lavori mal pagati e lontani da casa) senza dimenticarne l'uso elettorale in vista delle elezioni europee.

Ma questa non è lotta contro la miseria o la precarietà sociale e lavorativa che si combattono con lavoro e edilizia popolare, integrazione, scuola e formazione.

Tra qualche mese poi capiremo il significato delle offerte di lavoro cosiddette congrue, che congrue poi non sono perché si va dalla prima offerta di lavoro a 100 km di distanza da casa, o a 100 minuti di viaggio, ai 250 Km della seconda mentre la terza prende in considerazione l'intero territorio nazionale.

In uno Stato che è sempre meno stato tanto decisionismo stride con l'assenza di percorsi formativi, con centri per l'impiego non funzionanti e sovente neppure connessi tra di loro, scuole tecniche in crisi di identità. Per invogliare i trasferimenti da 250 Km in poi si promettono mensilità di reddito in più ma poi cosa succederà passati quei mesi? I salari saranno adeguati al costo della vita specie nelle città del centro nord? 

L’Alleanza contro la povertà rischia all’occorrenza di trasformarsi in strumento contro i poveri, basta ricordare la gestione del reddito nell'Inghilterra della Thatcher. 

Lo stato rinuncia a favorire dei lavori socialmente utili di cui sia il datore di lavoro ma preferisce incentivare le imprese, per esempio pensiamo al doppio incentivo per le aziende che assumeranno disoccupati al Sud facendo leva su quel bonus prorogato dalla legge di Bilancio per il 2019 e 2020. E lo sgravio del 100% ricordiamo che viene finanziato dai fondi Ue, finito lo sgravio contributivo, al Sud, c'è il reddito di imposta.

Siamo allora in presenza di misure ben definite, il reddito di cittadinanza nel corso del tempo ha acquisito sembianze sempre più di sostegno alle imprese e sempre meno di lotta alla miseria che passa anche attraverso il potenziamento del welfare.

Dietro al reddito di cittadinanza si nasconde una insidia ben precisa: la lotta alla povertà conducibile principalmente al sostegno alle imprese che a loro volta dovranno, incentivate, proporre posti di lavoro in cambio di sgravi e sostegni vari.

Poi ci sarà il welfare aziendale (rinunciando a una parte del salario ovviamente) in sostituzione del welfare universale, in un quadro di progressivo disimpegno dello Stato che si spoglierà di ogni funzione di indirizzo limitandosi solo al mero controllo sociale, sorvegliando sui beneficiari del reddito e sul possesso dei requisiti. 

Quanti pensavano che la riscrittura dei principi fondamentali dello Stato fosse prerogativa solo del Pd attraverso il Referendum di stravolgimento della Costituzione dovranno presto ricredersi perché esistono anche altri strumenti, con maggiore consenso ma non per questo meno pericolosi, per raggiungere i medesimi obiettivi.

La penalizzazione dei reati sociali, il reddito di cittadinanza, la dinamica contrattuale attraverso il welfare aziendale ne sono una lampante dimostrazione, siamo davanti a cambiamenti radicali che andrebbero prima capiti e poi avversati.

Federico Redazione pisana di Lotta Continua

 

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