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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

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Il nuovo questore è un "influencer"

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In un’intervista a Il Tirreno il questore di Pisa Gaetano Bonaccorso, durante una visita istituzionale presso la sede della testata in Corso Italia, si è vantato di aver portato la pagina Facebook della questura di Parma da 500 follower a ben 7000 durante il suo precedente incarico. Un successo incredibile, quasi da valergli l’appellativo di “influencer” in divisa!

Folgorato dai social, ha poi insistito sull’importanza delle reti di “Controllo di vicinato”, invitando a estendere le reti di “spionaggio fai da te” della popolazione pisana, che dopo avere dato la caccia ai runner durante il lock down ora è incentivata a segnalare assembramenti e incaute coppie di passeggiatori. Siamo convinti che cittadini e cittadine siano alle prese con problemi più pressanti, tipo mettere insieme il pranzo con la cena, ma il questore la pensa diversamente.

Ha poi continuato l’intervento sostenendo l’importanza della percezione della sicurezza da parte della popolazione, che in decenni di calo dei reati è l’unico appiglio rimasto per una militarizzazione senza precedenti dei territori. In questo senso ha sottolineato il ruolo fondamentale della stampa e dei giornali locali come il Tirreno, che da anni dipingono Pisa e provincia come un far west senza leggi né sceriffi.

Grazie a questo approccio non c’è Comune della provincia che non abbia investito decine di migliaia di euro dei propri magri bilanci per installare impianti di videosorveglianza, fotocamere e droni, mentre le case popolari sono poche e pericolanti, i posti negli asili un miraggio e negli ospedali mancano medici, infermieri, posti letto e mascherine. Insomma, un successone per partiti come la Lega e Fdi, che grazie a questo clima di isteria collettiva e paranoia securitaria hanno potuto moltiplicare consensi in territori in cui fino a pochi anni fa non esistevano.

Se dal questore non ci aspettavamo niente di diverso, dispiace che il Tirreno si presti a questi giochi. Ma del resto, sempre sulle sue pagine pochi giorni fa è stato intervistato il segretario provinciale di Forza Nuova a proposito della querelle sul presepe di Pontedera con la Madonna con la faccia della Ferragni.

Insomma, il teatrino della politica sul tema sicurezza continua sulla pelle di chi, in questi mesi di pandemie, avrebbe bisogno di più servizi, più medici, salari migliori e meno spreco di denaro pubblico in telecamere e in misure per il decoro. 

Redazione pisana Lotta Continua

Lorenzo

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