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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Il frutto delle diseguaglianze: considerazioni dell’ultimo rapporto Censis.

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“Un'Italia sempre più disgregata, impaurita, incattivita, impoverita, e anagraficamente vecchia. Il 52° Rapporto Censis parla di "sovranismo psichico" e delinea il ritratto di un Paese in declino, in cerca di sicurezze che non trova, sempre più diviso tra un Sud che si spopola e un Centro-Nord che fa sempre più fatica a mantenere le promesse in materia di lavoro, stabilità, crescita, soprattutto futuro. "Il processo strutturale chiave dell'attuale situazione è l'assenza di prospettive di crescita, individuali e collettive", sintetizza il Censis”. Quale risposta, quale spiegazione? Si può accennare a un avvio di riflessione senza ritornare su di una –pur necessaria...
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Chi è cagion del proprio male pianga sé stesso. A proposito dell'ultima indagine di Federmeccanica

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Il Pil italiano è stagnante, il paese va al rallentatore, da inizio anno ad oggi la progressiva perdita di competitività. Ha quindi ragione Confindustria a bocciare la manovra economica del Governo Conte con accenni simili a quelli del Pd? La risposta è negativa perché i conti economici di oggi sono anche conseguenza dei mesi scorsi e se leggiamo con attenzione i giornali dei padroni capiamo che un colpevole l'hanno trovato: il decreto dignità la cui colpa è non avere lasciato alle imprese piena libertà di assumere con contratti a tempo determinato. Oggi leggiamo su Il sole 24 Ore che "il...
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Il partito unico della TAV

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Imprenditori riuniti insieme chiamati a raccolta da ben 12 associazioni di categoria, da Confindustria a commercianti, artigiani e cooperative. Si sono riuniti a Torino per lanciare un messaggio chiaro al Governo: andare avanti nella costruzione della Tav. La richiesta comune è quella di cambiare la manovra economica accordando flussi di denaro verso le imprese, aprire i cantieri delle grandi e piccole opere. Sì alla Tav, sì alle infrastrutture, sì alla crescita, è questo il messaggio lanciato da Confindustria al Governo guadagnando i consensi del mondo cooperativo, degli artigiani e della piccola impresa che nel corso degli anni ha avuto non...
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Il vademecum dei padroni

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Da numerosi anni critichiamo la inefficienza dei controlli da parte dell'Ispettorato del Lavoro, non critichiamo i controlli e men che mai i lavoratori, siamo consapevoli che numerosi Governi non abbiano operato nell'ottica di potenziare il sistema dei controlli per un tacito accordo con le imprese. I controlli sono visti da numerose aziende come una minaccia, eppure sono veramente sporadici se nel 2017 sono state ispezionate appena 160mila aziende, un numero irrisorio se pensiamo che le aziende sono milioni e possono passare lustri prima di ricevere una visita dell'Ispettorato. Nei giorni scorsi abbiamo letto una sorta di vademecum per le aziende...
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Quando il sindacato si fa alfiere della precarietà

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Solo pochi giorni fa , Cgil, Cisl, Uil e Ugl, con accordo collettivo nazionale ( https://delegati-lavoratori-indipendenti-pisa.blogspot.com/2018/11/sostegno-alla-precarieta-il-verbale.html ), hanno vanificato gli effetti del decreto legge sul tempo determinato decidendo, per il settore aeroportuale, la stagionalità per la durata di 10 mesi all'anno e così dilatando oltre ogni misura il ricorso permanente ai contratti precari. Se da un lato Cgil Cisl Uil sono responsabili diretti della precarietà sottoscrivendo intese vergognose a carattere nazionale e di secondo livello, dall'altra è difficile pensare che il decreto-legge dell'estate 2018 non sia stato scritto per consentire deroghe e scappatoie alla limitata durata dei contratti a tempo...
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La questione geotermica toscana: conflitto lavoro e ambiente?

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Da molti anni assistiamo alla falsa alternativa tra mantenere produzioni nocive generatrici di occupazione, e l'ambiente. Proprio in questi mesi abbiamo visto la parabola dei movimenti ambientalisti che si sono spesi politicamente per una alternativa all'Ilva di Taranto, alla galleria in Val di Susa per il TAV Torino-Lione, alla trivellazione del TAP a Melendugno e ogni volta che la questione della bonifica dei siti inquinati entrava in conflitto con gli interessi economici si poneva la questione occupazionale come ostacolo insormontabile, irrisolvibile, tutto in carico ai comitati dei cittadini. La questione è vecchia e databile almeno 40 anni, ovvero dalla bonifica...
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La beffa della quota 100

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Riprendiamo integralmente la nota Ansa di poche ore fa "Chi optasse per quota 100 subirebbe una riduzione della pensione lorda rispetto a quella corrispondente alla prima uscita utile con il regime attuale da circa il 5 per cento in caso di anticipo solo di un anno a oltre il 30 per cento se l'anticipo è di oltre 4 anni". È il calcolo dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio, illustrato dal presidente Giuseppe Pisauro in audizione sulla manovra, in cui ha sottolineato anche che la platea potenziale per il 2019 sarebbe di "437.000 contribuenti attivi". Se uscissero tutti ci sarebbe un "aumento di...
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La beffa per i rider. Glovo acquista Foodora ma senza assumerne i dipendenti.

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Glovo è la multinazionale spagnola che consegna cibo a domicilio, Glovo ha acquistato Foodora ma si è ben guardata dall'includere nell'acquisto aziendale anche i lavoratori. E così i rider di Foodora, che negli ultimi due anni avevano condotto una campagna sindacale per il riconoscimento di diritti elementari, saranno licenziati e perderanno il lavoro. Foodora chiuderà in Italia e saranno licenziati i 2000 fattorini alle sue dipendenze, infatti Glovo ha già manifestato la volontà di non assumere i dipendenti , quindi addio posti di lavoro, per quanto fossero cococo, visto che non sono tecnicamente considerati lavoratori ma solo collaboratori. I soli ad...
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1 Novembre 1969 esce il primo numero di Lotta Continua

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Il primo numero di “Lotta Continua” esce a Milano il 1° novembre 1969; 12 pagine a rotocalco, molte foto, fumetti di Giancarlo Buonfino; tiratura: 65.000 copie diffuse con la “vendita militante”. Direttore responsabile è Piergiorgio Bellocchio. “L’idea di questo giornale – è scritto nella presentazione – è quella di trovare i nessi per saldare le lotte operaie con quelle degli studenti, dei tecnici, dei proletari più in generale, in una prospettiva rivoluzionaria”. Il punto di riferimento è la lotta autonoma della Fiat, l’obiettivo è quello di creare “ uno strumento di intervento generale nella lotta di classe, che rappresenti un...
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Decessi, patologie, malattie professionali e infortuni sul lavoro non diminuiscono.

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Decessi, patologie, malattie professionali e infortuni sul lavoro non diminuiscono. Allora perché fare sconti alle imprese? Crescono, stando al bollettino Inail, le patologie professionali e gli infortuni sul lavoro con esito mortale. Nei primi nove mesi del 2018 i casi di infortunio denunciati all’Inail sono stati 469.008, in diminuzione dello 0,5% rispetto all’analogo periodo del 2017 . Non è solo questione di numeri che possono talvolta diminuire o aumentare, infortuni, malattie e morti sul lavoro continuano a provocare stragi di uomini e donne, anno dopo anno. Alle statistiche poi dovremmo sempre prestare attenzione visto che il parametro di confronto delle ore...
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Il primo sciopero generale contro il Governo Lega 5 Stelle

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 Intervista a Massimo Betti del Sindacato Generale di Base D. Uno sciopero a pochi giorni dal documento di economia e finanza del Governo? R. Il 26 ottobre, in Italia e in tutti i settori, si sciopera, insieme al sindacalismo di base, CUB, SGB, SICOBAS E USI. Siamo i sindacati di base che non hanno sottoscritto il testo unico sulla rappresentanza, tra di noi esistono differenze ma abbiamo un punto comune qualificante ossia il rifiuto di relazioni sindacali basate sul compromesso con i padroni e i governi. L'indipendenza dai governi e l'autonomia degli interessi di classe non si pratica a corrente...
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Restiamo umani, ma torniamo ostili. Lotta continua di ottobre in diffusione.

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Articoli e interventi. Quale antirazzismo? L’estate 2018 è stata vissuta all’insegna della battaglia “ideale” fra razzismo e antirazzismo. Quale antirazzismo dovrebbe affermarsi? Secondo noi l’antirazzismo per acquistare forza e credibilità deve saper parlare anche dei problemi sociali, deve essere accompagnato da pratiche coerenti, individuare le cause dei flussi migratori. Lotta di classe e antirazzismo si intrecciano si intrecciano e assumono la valenza di una forte opposizione culturale, sociale e politica al modo di produzione capitalistico. La solidarietà non si arresta. Comunicato di solidarietà e complicità con Mimmo Lucano. La migliore difesa dall’attacco al modello Riace è quello di diffonderlo. Accordo...
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La povertà e i poveri crescono sempre più

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Nel rapporto 2018, la Caritas parla di aumento del 182% dei poveri che ormai si attestano a quota 5 milioni. Una sintesi del rapporto in http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato2886715.pdf Un «esercito di poveri» per i quali si chiede il Rei, il reddito di inclusione. I poveri sono soprattutto giovani, basti pensare che oltre 1 milione e 208 mila sono i minorenni in condizione di povertà assoluta, 1 milione 112mila (il 10,4 per cento) i giovani nella fascia 18-34 anni. Il rapporto evidenzia la stretta correlazione tra povertà economica e i livelli di istruzione, i poveri insomma sono i meno istruiti e destinati ad una esistenza precaria all'insegna della miseria....
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Pensioni, austerità, equità.

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      La proposta di legge M5S-Lega sulle pensioni d’oro andrà realmente a cancellare privilegi e trattamenti di favore oppure è dettata solo da ragioni elettorali e demagogiche? E la quota 100 creerebbe l'indebitamento dello Stato e manderebbe all'aria i conti pubblici? Domande dirimenti che meriterebbero risposte anche dal sindacato che invece sta semplicemente alla finestra o addirittura parteggia, più o meno esplicitamente, per la Fornero.      I privilegi pensionistici riguardano un numero decisamente ristretto di persone, alcuni parlano di poco più di 30 mila casi con un risparmio di 150 milioni di euro. Non si dice tuttavia che con la...
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Le app che distruggono le professionalità abbassando il costo del lavoro

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Oggi i professionisti sperimentano sulla loro pelle quanto è già accaduto da anni agli operai ossia la progressiva riduzione del costo della manodopera, il venir meno dei contratti nazionali e di un sistema di regole a tutela dei lavoratori.  La tecnologia e le moderne app all'attacco delle corporazioni? In rete basta navigare per qualche minuto e accorgersi delle innumerevoli offerte, piattaforme on line costruite appositamente per offrire servizi a costi decisamente irrisori rispetto ai prezzi di mercato. E così sarà possibile acquistare un complesso documento di valutazione del rischio o un attestato di  prestazioni energetiche o la certificazione antisismica o moduli già...
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Un primo passo per ricomporre l'unità di classe!

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Nonostante i teorici del finanzcapitalismo e i vari pagliacci bocconiani travestiti da professori di vario colore politico ipotizzino ogni giorno un nuovo scenario per una possibile uscita dalla crisi, noi di Lotta Continua, assieme alla stragrande maggioranza dei proletari, sappiamo fin troppo bene che queste sono soltanto vane illusioni: ciò che da cinque anni sta polverizzando l’esistenza di migliaia di persone è una crisi di sistema, e non un incidente di percorso come vogliono farci credere per continuare a legittimare lo stato di cose presente. Questa crisi e la macelleria sociale che ne è seguita, hanno dimostrato che l’unica soluzione...
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L'agenda Monti e l'agenda del capitalismo in crisi

L'agenda Monti e l'agenda del capitalismo in crisi
Con l'inizio dell'anno prende il via l'istituzionalizzazione delle politiche di espropriazione e di austerità prevista dal Fiscal Compact. Si tratta di politiche fatte proprie da tutte le principali forze partitiche, garantite anche dalla Carta d'Intenti firmata da PD e SEL. Questa realtà ci impone il definitivo abbandono di tutti quei terreni in cui siamo perdenti da sempre e ci spinge nella direzione della creazione di soggettività politiche autonome dai meccanismi di riproduzione del Capitale e dalle forme della politica dominante. La sostanziale rimozione del Fiscal Compact dal dibattito politico, in particolare da quello pre elettorale, non è per nulla casuale....
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Fare un giornale ai tempi di Marchionne e Monti

Fare un giornale ai tempi di Marchionne e Monti
Mentre scriviamo, si sta consumando l'assalto finale agli ultimi fortini che abbiamo conquistato nel lungo ciclo di lotte degli anni Sessanta e Settanta. Monti sta centrando tutti gli obiettivi per cui ha avuto il mandato dal capitale globale. Ora potrà portare ai “mercati” internazionali il tabù infranto dell'articolo 18, il frutto del suo “tecnico” sporco lavoro. Potrà mostrare ai suoi compari lo scalpo di quello che è diventato (non sempre a ragione) il simbolo di una stagione che ha messo con le spalle al muro la “legge” del profitto. Probabilmente non abbiamo nemmeno il linguaggio giusto per descrivere la profondità...
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