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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

Migrazioni e politica, per un’alleanza tra umanismo etico e internazionalismo.

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IL filosofo marxista pisano, Giovanni Bruno, interviene sul tema dei migranti con un saggio nel quale accompagna la riflessione teorica con La reazione al "pietismo borghese" e alla "VIOLENTA XENOFOBIA POPULISTA"   Le ultime vicende della Sea Watch 3 stanno portando alle estreme conseguenze politico-giudiziarie la questione delle politiche di accoglienza comunitarie rispetto al fenomeno (epocale?) delle migrazioni verso l’Europa. Di fronte alla meschina messa in scena del ministro Salvini e dell’intero governo penta-leghista, non si può che rimanere allibiti, vergognarsi di essere italiani (brava gente?), ma soprattutto non si può che solidarizzare e mobilitarsi a fianco di Carola Rackete. Una...
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Sea Watch: la solidarietà è lotta di classe

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Mentra la nave Sea Watch 3, con a bordo quarantadue migranti, non ha ancora ottenuto il permesso per attraccare a Lampedusa, il teatrino della politica nostrana ha mostrato tutta la sua vacuità. Tra gli strepiti disumani della destra, i balbettii legalitari dei cinque stelle e il bigotto umanitarismo del centro-sinistra, si apre tuttavia la possibilità di avviare una riflessione sul tema delle migrazioni. In questo baccano infernale, giocato sulla pelle di quarantadue persone in fuga da povertà e persecuzioni, il ragionamento politico deve articolarsi attorno a due concetti fondanti: solidarieta’ e lotta di classe. Se non leggiamo gli eventi attraverso queste...
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70 anni di Nato: un sistema da contrastare. Intervista

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Il sistema di guerra USA/NATO conduce noi tutti/e a vivere in situazioni sempre più pericolose sotto la costante minaccia nucleare. In occasione del 70 anniversario dalla sua nascita (il 4 Aprile) proviamo a confutare il fuorviante slogan “la Nato ha assicurato 70 anni di pace”. Ne abbiamo parlato con Federico Giusti della redazione di Lotta Continua e tra gli animatori del comitato No Camp Darby D. La Nato è stata portatrice di pace e prosperità? Sotto la pressione Usa, gli alleati europei e il Canada hanno aumentato la loro spesa militare di 87 miliardi di dollari rispetto al 2014. Eppure il presidente Trump...
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Medioriente ancora di salvezza del capitalismo italiano?

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Le esportazioni italiane in Medio Oriente derivavano dalla vendita di armi e dalla presenza di industrie e di costruttori edili, l'export nell'ultimo anno ha subito un forte rallentamento. Perché quest'area un tempo strategica per il made in Italy oggi non lo è più?  Intanto escludiamo in partenza ragioni umanitarie perché il nostro paese è tra i principali fornitori di armi dell'Arabia Saudita che da anni sta bombardando lo Yemen con migliaia di morti tra i civili, una guerra dimenticata dai media per non inimicarsi il potente paese del Golfo che resta tra i principali produttori di greggio al mondo.  Appunto il...
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Elliot Abrams, il sicario di Trump in Venezuela.

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La nomina di Elliot Abrams come inviato speciale in Venezuela da parte dell’amministrazione Trump ha segnato un cambio di passo nella strategia imperialista di destabilizzazione del Venezuela. Gli scontri avvenuti lo scorso fine settimana al confine con la Colombia, ripresi e montati ad arte dai professionisti delle fake news di Repubblica e soci, hanno mostrato chiaramente l’impronta statunitense nella definizione delle tattiche del golpista Guaido’. Il tentativo di nascondersi dietro alle colonne di aiuti umanitari si inserisce alla perfezione nel tentativo di egemonizzare un’opinione pubblica diffidente nonostante l’appoggio tri-ipartisan dell’Occidente (conservatori, progressisti, populisti uniti in una Santa Allenza contro Maduro). La...
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Il rilancio dell'Europa di Maastricht funzionale all’economia tedesca

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Anche il paese che maggiormente ha tratto beneficio dalla Ue, la Germania, inizia ad accusare e i dati confermano andamenti economici inferiori alle aspettative. Rallenta la locomotiva tedesca e per questo motivo in alcuni paesi, Italia inclusa, le lobby europee stanno scaldando i motori anche in vista delle elezioni europee di maggio.  Se le previsioni parlano di un Pil tedesco per quest’anno all’1,1% rispetto alla previsione dell’1,8% del novembre scorso vuol dire che la tenuta del modello di Maastricht inizia a farsi problematica. L'anno passato ha visto in Germania una “recessione industriale” con la produzione in calo per gran parte dell'anno soprattutto a...
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Lo “storico” sciopero di 45.000 operai alla frontiera nord del Messico che scuote l’industria automobilistica del Nordamerica

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Manuel Hernández Borbolla Gli impresari del settore manifatturiero riportano perdite per quasi 2 milioni di dollari al giorno, ad una settimana dall’inizio dello sciopero del lavoro. Uno sciopero operaio senza precedenti alla frontiera nord del Messico ha generato perdite milionarie nell’industria automobilistica dell’America del Nord. E gli impresari temono che la ribellione dei lavoratori possa estendersi ad altre regioni del paese dopo l’aumento decretato dal Governo del presidente Andrés Manuel López Obrador. Si tratta di quasi 45.000 lavoratori di 45 imprese  maquiladoras  ( stabilimenti di assemblaggio ) -nella loro maggioranza di autoricambi-, situate nella città di frontiera di Matamoros, Tamaulipas. Gli...
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L'estrema destra: un fenomeno globale

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di Michael Lowy* Negli anni recenti, l'estrema destra reazionaria, autoritaria e/o fascista è cresciuta in tutto il mondo: già ne governa metà dei paesi. Tra gli esempi più noti troviamo: Trump (Stati Uniti), Modi (India), Orbán (Ungheria), Erdogan (Turchia), Daesh (Stato Islamico), Salvini (Italia), Duterte (Filippine), e ora Bolsonaro (Brasile). E in diversi altri paesi ci sono governi vicini a questa tendenza, anche se non vengono identificati alla stessa maniera: Russia (Putin), Israele (Netanyahu), Giappone (Shinzō Abe), Austria, Polonia, Burma, Colombia e così via. Di fatto, la distinzione tra questi due gruppi è assolutamente relativa. “Post-fascismo”, non “populismo” In ogni paese,...
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Lettera di un Gilet Jaune italiano a tutti i gilets Jaunes di Francia. Il governo italiano sostiene la nostra lotta?

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Cari gilets jaunes, cari compagni di lotta. Sono un lavoratore italiano cha vive in Francia da qualche anno e che ha partecipato al movimento dei gilets jaunes dall’inizio. Vivo in Francia perché, come numerosi altri lavoratori del sud Europa, italiani, spagnoli, greci, portoghesi, sono emigrato a causa delle politiche di austerità. Nel mio Paese, le politiche neoliberali e le restrizioni al bilancio sono arrivate ben prima che in Francia, subito dopo la crisi del 2008. Questi politici, come voi sapete, non hanno prodotto altro che maggior disoccupazione, maggior precarietà e maggiori privatizzazioni dei servizi pubblici: degli ospedali, delle scuole, delle università....
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Prendersi cura tanto da scioperare: lo sciopero delle insegnanti negli Stati Uniti

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  DI: Tithi Bhattacharya* La scorsa settimana le insegnanti di Los Angeles hanno scioperato. Questo dopo un anno di rivolte delle insegnanti - dall'ondata di sciopero della primavera del 2018 in West Virginia, Arizona e Oklahoma, allo sciopero storico delle insegnanti delle scuole private di Chicago. Tithi Bhattacharya spiega perché le insegnanti hanno scioperato in questo ultimo anno dal punto di vista della riproduzione sociale. Oggi (18 gennaio, ndr) più di 30.000 insegnanti stanno scioperando a Los Angeles. In diverse scuole, ci sarà un'azione di solidarietà da parte di assistenti, bidelle, lavoratrici del servizio di ristorazione, conducenti di autobus e di...
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Comunicato sull’inizio dei lavori a Camp Darby

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Abbiamo letto sulla stampa che i lavori per il potenziamento di Camp Darby stanno per iniziare entrando nella cosiddetta “fase operativa del progetto presentato dal ministero della Difesa su richiesta del Pentagono e approvato lo scorso anno dal Comipar”. Ma la realtà è invece altra, il lavoro non solo è iniziato  a settembre (come a suo tempo riferito dalla stampa locale a  proposito della marcatura con una X di vernice spray rossa dei 937 alberi destinati all’abbattimento), ma anche tranquillamente proseguito di buon lena nelle settimane successive. Adesso non solo sono stati definiti i tracciati, ma sono state completate le opere di trivellazione delle...
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Buon 2019 a chi confligge con il Capitale!

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L'anno che verrà è ricco di incognite e ogni mattina, al nostro risveglio, siamo assaliti da rabbia e rassegnazione. Per noi il nuovo giorno non è un Capodanno in attesa del socialismo nel quale in pochi ormai credono. Quel socialismo fatto di retorica e ideologia, ma incapace di cambiare lo stato delle cose presenti non ci è mai piaciuto. L'ideologia consolatoria non serve alla classe. Da anni ci siamo fermati, postiamo sui social network immagini di un tempo per sopperire alla odierna impotenza. Nel 2019 vogliamo tornare a fare i conti con noi stessi, con i nostri errori e difetti, ma...
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Cinque cose da sapere sulla carovana dei migranti

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Pubblichiamo un appello lanciato dall 'American Anthropological Association.  Siamo antropologi che lavorano abitualmente con migranti e rifugiati, molti dei quali stanno fuggendo per salvare la vita. Vogliamo quindi impostare la questione in modo chiaro.  Conduciamo ricerche con i migranti in Centro America, Messico, Stati Uniti e nel resto del mondo; alcuni di noi hanno fatto parte di carovane dei migranti. Lavoriamo con queste popolazioni – i nostri confidenti, i nostri partner di ricerca, e amici – da decenni. I migranti provenienti dal centro America e del Messico hanno affrontato il razzismo sistematico e le discriminazioni delle amministrazioni Usa per lungo tempo,...
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Prime impressioni sulle elezioni statunitensi di metà mandato e un saluto agli eroi della carovana della miseria

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RaiNews, e la sua peculiare popolazione di ex addetti della sinistra, ha commentato con soddisfazione stamane (7 de novembre), che nell’elezioni statunitensi non c’è stata alcuna ondata anti Trump ed i democratici si erano limitati a riprendersi la Camera mentre (il loro) Donald aveva mantenuto la maggioranza al Senato. Per completare l’opera di minimizzazione hanno aggiunto: vittorie parziali dell’opposizione sono del tutto normali negli USA in questo tipo di elezioni. Avevano preparato il clima da giorni vendendole come una sorta di plebiscito su Trump. Quindi, concludono, il plebiscito è fallito. Pur con qualche crepa, l’elettorato degli USA ha approvato la gestione...
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Elezioni di midterm: camera ai democratici, senato ai repubblicani, Trump al centro della scena.

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A poche ore dalla chiusura dei seggi per le elezioni di midterm i risultati indicano che i democratici hanno conquistato la maggioranza alla camera dei deputati, mentre i repubblicani mantengono il controllo del senato. In un contesto di crescente affluenza (ma pur sempre al di sotto del 50% degli aventi diritto), il tanto “atteso” tsunami democratico non si è concretizzato. La geografia elettorale oltreoceano continua a seguire i confini tra grandi agglomerati urbani (democratici) e zone rurali (saldamente repubblicane).  In breve gli scenari che si prefigurano per i prossimi possono essere cosi riassunti:   il controllo della camera permette ai democratici...
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Democrazia a suffragio limitato: come gli Usa si avvicinano alle elezioni di midterm.

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Tra meno di due giorni gli Stati Uniti andranno al voto per le elezioni di midterm,  così definite perché cadono a metà del mandato presidenziale. In ballo ci saranno tutti i quattrocento trentacinque seggi alla camera e trentacinque seggi (su cento) al senato.  Al netto delle alchimie elettorali, una delle novità di questa tornata potrebbe essere un leggero aumento del tasso di partecipazione. La polarizzazione dell’elettorato attorno alla figura di Trump sembrerebbe aver risvegliato un pubblico altrimenti piuttosto indifferente rispetto alle scadenze elettorali di metà mandato.  Storicamente in questo tipo di appuntamenti meno del 40% degli aventi diritto si presenta alle...
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Brasile 2018: Gli dei rendono pazzi coloro che vogliono perdere

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BRASILE 2018: Gli dei rendono pazzi coloro che vogliono perdere di Rodrigo Rivas Tristeza não tem fim “A felicidade do pobre parece a grande ilusão do carnaval. A gente trabalha o ano inteiro por um momento de sonho pra fazer a fantasia de rei ou de pirata ou jardineira pra tudo se acabar na quarta-feira. Tristeza não tem fin Felicidade, sim…” [1]   Dal momento che le parole sono pietre, conviene sempre misurarle. Da queste parti ultimamente si parla spesso di fascismo, penso spesso a sproposito, almeno per ora. Di fascisti in giro ce ne molti. Si riconoscono dal piacere che...
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Privatizzazioni, migrazione e repressione in Honduras

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15/10/2018  Di Gilberto Ríos Munguía (•) L’acuirsi dei problemi economici in Honduras è una conseguenza diretta dell’esasperazione del modello neoliberista. Questo ha esattamente le stesse conseguenze in tutti i Paesi in cui è stato applicato ed è importante capire che il capitalismo non è altro che ciò che conosciamo e non l'immagine idealizzata che espongono coloro che non prendono nemmeno in considerazione modelli alternativi nelle relazioni di produzione, altri modelli di transizioni o di negazione delle caratteristiche fondamentali di questo sistema. Ogni misura economica applicata in ogni settore tende a concentrare la ricchezza sociale nella stessa élite che controlla lo Stato...
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Restiamo umani, ma torniamo ostili. Lotta continua di ottobre in diffusione.

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Articoli e interventi. Quale antirazzismo? L’estate 2018 è stata vissuta all’insegna della battaglia “ideale” fra razzismo e antirazzismo. Quale antirazzismo dovrebbe affermarsi? Secondo noi l’antirazzismo per acquistare forza e credibilità deve saper parlare anche dei problemi sociali, deve essere accompagnato da pratiche coerenti, individuare le cause dei flussi migratori. Lotta di classe e antirazzismo si intrecciano si intrecciano e assumono la valenza di una forte opposizione culturale, sociale e politica al modo di produzione capitalistico. La solidarietà non si arresta. Comunicato di solidarietà e complicità con Mimmo Lucano. La migliore difesa dall’attacco al modello Riace è quello di diffonderlo. Accordo Ilva:...
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Vertice nato: il gas fa esplodere le contraddizioni USA-Europa

Vertice nato: il gas fa esplodere le contraddizioni USA-Europa
Segnaliamo questo interessante articolo di Alberto Negri sulla geopolitica del gas e dei gasdotti, argomento sin troppo sottaciuto sulla stampa main stream ma che fornisce significative chiavi di lettura sugli interessi contrapposti dei principali attori dello scenario geopolitico mondiale, europeo e medio orientale. Da Il Manifesto (che ringraziamo) Il Coordinamento del Giga                                                                                        Geopolitica.  Il conflitto dei gasdotti Come si diceva un tempo, i nodi vengono al pettine. E il nodo sono gli opposti interessi tra Stati uniti, i partner della Nato e dentro la stessa Alleanza. Ma questa situazione la dobbiamo anche a Londra e Parigi che hanno sostenuto i...
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