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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

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Sottocategorie di questa categoria:

Interna, Internazionale

Elogio dell’ineleganza e del conflitto di classe

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In questi giorni ci è stato chiesto un giudizio, una riflessione sulla vicenda giudiziaria e politica che vede coinvolta la famiglia del parlamentare di Sinistra Italiana Aboubakar Soumahoro. Vicenda che, al di là di valutazioni moralistiche, finirà con il gettare discredito sul conflitto di classe e sulle pratiche sindacali, alimentando i luoghi comuni sul sindacalismo in un'ottica qualunquista e essenzialmente filo padronale.Ai nostri occhi la questione giudiziaria è irrilevante. La vicenda di Soumahoro deve essere affrontata in termini politici, lasciando le aule giudiziarie alla sinistra “questurina” e alla giustizia borghese, verso la quale non nutriamo alcuna aspettativa.Da questa analisi emerge chiaramente...
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Reddito di cittadinanza, indicizzazione pensioni, tagli al sociale e alla sanità. Iniziamo a ragionare sulla Manovra di Bilancio

legge-bilancio-2023
La manovra di Bilancio si giudica a partire dalla sua prima scrittura, anzi fin dalla documentazione inviata a Bruxelles per il necessario via libera dalla Ue. E il documento inviato dal Governo Meloni a Bruxelles non è di facile lettura , come ogni altro dossier del genere, ma scaricabile dalla rete (DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI BILANCIO 20 (mef.gov.it)Il Governo, come letto sulla stampa, ha già assunto alcune decisioni che guideranno la manovra di fine anno, taglieranno le risorse destinate al Reddito di cittadinanza per cancellarlo, magari, nel 2024. E questa sola decisione avrà delle immediate ripercussioni sulle condizioni di vita di tante...
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Dietro al Rave party c'è ben altro

poliz
Il Consiglio dei Ministri, disinteressandosi della vergognosa marcia a Predappio per il 100mo anniversario della Marcia su Roma, ha invece inasprito le pene per il reato di invasione di terreni ed edifici. Ebbene questo reato non si riferisce solo ai rave party ma a reati anche di natura politica come l'occupazione di uno stabile abbandonato da recuperare a fini sociali o per la emergenza abitativa.Siamo in piena continuità con i Pacchetti sicurezza del recente passato che avevano previsto sanzioni e pene pesantissime per reati sociali o sindacali come i picchetti e le occupazioni di casa.Con questo decreto Legge sarà possibile applicare...
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Astensionismo economico?

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Un articolo pubblicato sul portale La Voce.info (L'astensionismo ha radici economiche - Lavoce.info) attribuisce l'astensionismo , arrivato al massimo livello dal Dopoguerra ad oggi (l'affluenza alle ultime politiche è del 63,9 %) quando solo nel 1983 i votanti superavano l''88 % ) a ragioni economiche.Molti ricorderanno che tra i leitmotive più gettonati a mo' di giustificazione delle riforme elettorali, con la cancellazione del sistema proporzionale, c'era la governabilità e il protagonismo dei cittadini.Il numero degli astensionisti è aumentato invece con la fine del sistema proporzionale e il mancato superamento del 3% taglia fuori dalla rappresentanza parlamentare milioni di italiani che danno...
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Da un governo di estrema destra cosa potevamo aspettarci di diverso?

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Fontana della Lega e La Russa di Fratelli d’Italia alla presidenza di Camera e Senato. Ora tutti gridano alla svolta reazionaria o fascista ma cosa vi aspettavate dal Governo delle destre?Il primo è un esponente di punta dei circoli contrari all'aborto, il secondo è stato dirigente del Movimento sociale italiano fin dai primi anni Settanta, da sempre vicino alle forze armate e fautore della militarizzazione delle scuole e della società.Non è che l'inizio di una occupazione sistematica dei posti chiave, i prossimi passaggi riguarderanno l'informazione, i Tg e i canali radio e tv Rai, le Commissioni tecniche nel Parlamento incaricate di...
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Parlare di elezioni presuppone...

elezioni
Parlare di elezioni politiche presuppone per tanti\e schierarsi a favore di una lista: come redazione di Lotta Continua non intendiamo farlo. A muoverci non è tanto il vecchio anti-elettoralismo della sinistra radicale e antagonista ma l'esperienza degli ultimi decenniA noi pare evidente che queste elezioni vedranno la assai probabile vittoria delle destre, a cui cerca di opporsi (salvo averci governato insieme negli ultimi anni) il Partito Democratico con le consuete stampelle di sinistra, ancorati alla difesa acritica dell'agenda Draghi e supini ai dettami della Ue e ai parametri di Maastricht, nella speranza di sfondare definitivamente nell’immaginario dell’imprenditoria “illuminata” e avulsi dalle...
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Paghiamo o non paghiamo?

bollette
Ci sono rivendicazioni storiche dei movimenti sociali che periodicamente si ripropongono come forme di lotta radicali soprattutto nei momenti storici di crisi economica.È il caso dell'aumento del costo della vita che comporta enormi sacrifici alle famiglie delle classi popolari e medie, l'autoriduzione delle bollette diventa un obiettivo condiviso e da raggiungere nonostante alcune implicazioni pratiche, di carattere legale e non, che rendono difficile la riuscita di alcune forme di lotta incapaci di andare oltre il classico movimento di opinione.Se il ragionamento non può arenarsi davanti a implicazioni di carattere legale o repressivo occorre tenere conto non solo della efficacia di alcune...
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Le promesse sulla sanità non sono state rispettate.

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Le promesse sulla sanità non sono state rispettate. È veramente singolare leggere sulle pagine de Il Sole 24 Ore un articolo di analisi e di critica alle tante, troppe, promesse mai rispettate in materia di sanità. Nei due anni pandemici tutti i partiti politici si erano detti favorevoli a cancellare il numero chiuso nell'Università per l'accesso ai corsi di laurea della sanità, erano state annunciate assunzioni negli ospedali e nelle Asl ma ad oggi il personale arrivato è veramente poco.Mancano 80 mila tra medici, infermieri e Oss, in estate abbiamo letto articoli che denunciano drammatiche carenze di organico negli ospedali e nelle...
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La inesorabile crisi della classe media e l'impoverimento della classe operaia

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La inesorabile crisi della classe media e l'impoverimento della classe operaia  Per farsi una idea della crisi in corso non dobbiamo guardare lo spread e i mercati ma le nostre tasche, un vecchio detto operaio è che la prima crisi da considerare è quella di chi lavora e non arriva a metà mese.Negli ultimi 40 anni neoliberisti registriamoperdita del potere di acquisto e di contrattazionecontroriforme in materia di lavoro atte a ridimensionare il ruolo dei sindacatiferoci repressioni con il potenziamento dello stato di emergenza e della legislazione che punisce con anni di carcere reati di piazza e legati alle attività sindacali...
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La voce del padrone

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LA VOCE DEL PADRONE Dario Di Vico è una firma del Corrierone, ora scrive anche su "Il Foglio". A Torino fra gli anni 70 e gli anni 80 è stato alle dipendenze della Uilm, in V Lega, quella di Mirafiori.In un articolo che è comparso ieri sul giornale di via Solferino mette in guardia dai rischi che si corrono se si improvvisano risposte all'inflazione. Dice il Nostro che "non possiamo creare meccanismi e rigidità di cui in futuro potremmo pentirci amaramente a cominciare da qualsiasi forma di indicizzazione tra costo della vita e retribuzioni". In altre parole, da buon portavoce degli interessi...
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Dove inizia la discesa lungo un piano inclinato dei salari italiani? Governo Craxi e referendum sulla scala mobile

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DOVE INIZIA LA DISCESA LUNGO UN PIANO INCLINATO DEI SALARI IN ITALIA? GOVERNO CRAXI E REFERENDUM SULLA SCALA MOBILE.Da poco l’Ocse ha certificato il calo dei salari italiani del 3% dal 1990 al 2020 al netto dell’inflazione, mentre in tutti gli altri paesi dell’Unione Europea sono aumentati, in Francia del 31%, in Germania del 34%. In questi giorni di chiamata dei cittadini a votare 5 referendum il pensiero non può non andare al referendum della scala mobile del giugno 1985.I fatti. Il 14 febbraio 1984 il governo presieduto da Bettino Craxi vara un decreto (Il decreto di San Valentino) che, tra...
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Tonino Miccichè: la memoria per il presente

tonino
Quarantasette anni fa, nel quartiere della Falchera, a Nord di Torino, nel corso della più grande occupazione di case della Città, veniva assassinato Tonino Miccichè da una guardia giurata iscritta alla Cisnal, il sindacato fascista del tempo.RicordareTonino non è un’operazione “memorialista”. Vogliamo richiamare la memoria di un compagno che, nella sua breve vita, ha sintetizzato un percorso di lotte proletarie condotte in attacco fra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta. Per LOTTA CONTINUA Tonino personifica uno dei passaggi più intelligenti della sua pratica politica: l’elaborazione e la messa in atto del programma “Prendiamoci la città”.Tonino,...
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Una nuova base militare: intervista al No Camp Darby pisano

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Dopo la manifestazione di marzo viene annunciato un nuovo appuntamento alla base militare di Camp DarbyLa manifestazione si terrà il 23 aprile e abbiamo lanciato la parola d'ordine per una nuova liberazione nazionale dalle servitù e dalla militarizzazione dei territori.In verità ci sono state a marzo due manifestazioni, una all'aeroporto militare e una a quello civile, la prima promossa da voi e la seconda da Potere al Popolo con l'adesione di tante forzeSui social, sulla stampa leggiamo di gruppi, liste civiche, sindacati e partiti che rivendicano primogeniture sul movimento contro la guerra attribuendosi meriti e percorsi di vario genere: “siamo stati noi...
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Confindustria e la guerra

confi
Confindustria e la guerra Ancora una volta torniamo a consigliare la lettura dei documenti della controparte perché assai meglio di corsivi e articoli apparsi sulla stampa cosiddetta amica entrano nel merito delle questioni dirimenti, ovviamente secondo un punto di vista diametralmente opposto al nostro ma senza giri di parole.Ci riferiamo al convegno sulla congiuntura economica organizzato ieri da Confindustria, a tal riguardo rinviamo al seguente link: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/rapporto-previsione-economia-italiana-primavera-2022Cosa dice il Centro Studi di Confindustria?Intanto un grido di allarme per il Pil italiano che, dopo il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) era previsto al 2,2% per il 2022 mentre per gli effetti della guerra arriverà,...
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Manifesto contro la guerra

guerra
Pubblichiamo il «Manifesto contro la guerra» promosso da Sergio Bologna, Karl-Heinz Roth e altri – Manifesto contro la guerra 15 marzo 2022 Attivisti dei movimenti sociali, lavoratori, scienziati, operatori culturali di tutti i paesi! Il mostruoso è accaduto: la guerra è nuovamente tornata nella nostra quotidianità in Europa. Attualmente, le grandi città in Ucraina stanno diventando campi di battaglia. Persone pacifiche vengono fatte a pezzi da proiettili e razzi o seppellite sotto le macerie delle loro case. Coloro che sopravvivono agli attacchi barbarici nelle cantine o nelle gallerie della metropolitana sono spinti a fuggire dalla fame, dal freddo, dalla mancanza d’acqua...
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No alla guerra, no all'imperialismo, no al coinvolgimento dell'Italia!

russia
NO ALLA GUERRA, NO ALL’IMPERIALISMO, NO AL COIVOLGIMENTO DELL’ITALIALa guerra in Ucraina, annunciata da mesi, è scoppiata.Come sempre, davanti alle guerre imperialiste, perché tali sono, ci si divide. È un vecchio vizio del movimento operaio, che inizia con la Prima guerra mondiale quando esponenti del sindacato e del partito socialista abbandonarono posizioni antimilitariste per vestire i panni dell'interventismo prima e del fascismo dopo.Le guerre sono contro i proletari, uno slogan sempre verde che riassume le logiche economiche e finanziarie che le sostengono.La scelta di non opporsi alle guerre e all'aumento delle spese militari è sempre foriera di sventura, di miseria, impoverimento...
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Vita reale, bollette, inflazione

bollette
Vita reale, bollette, inflazione1.Mentre il Governo e i media mainstream continuano a celebrare – invero con minore enfasi – il recupero della nostra economia (il “rimbalzo” del 6,5% nel 2021 è stato di quasi due punti e mezzo sotto il tonfo dell’anno precedente e adesso l’Ue rivede al ribasso la crescita nel 2022, intorno al 4%), la vita reale, quella delle persone in carne e ossa, famiglie, lavoratori, subisce pesantemente gli effetti nefasti della tendenza rialzista dei prezzi. È tornata l’inflazione, cresce il costo delle utenze (a gennaio aumenti del 40% per il gas e del 50% per la luce). Ma non è...
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Pensioni: dal caos spunta la ennesima beffa

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Pensioni: dal caos spunta la ennesima beffa Da tempo sosteniamo che l'obiettivo del Governo, e della Ue, sia quello di tornare velocemente alla piena applicazione della Legge Fornero e la discussione in atto tra Governo e Sindacati conferma che la riduzione dell'età pensionabile e dei coefficienti di calcolo della pensione non sono obiettivi sindacali e Governativi.In attesa del prossimo incontro con i sindacati complici, si iniziano a scoprire le carte dimenticando che le pensioni calcolate con il sistema contributivo saranno ridotte a tal punto da costringere il Governo, tra 10 o 20 anni, a intervenire con misure di sostegno al reddito.Il...
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Il ritorno del figliol prodigo...

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D'Alema ha annunciato il ritorno nel Pd con scioglimento di Articolo 1. Cronaca di una storia già annunciata, del resto l'uscita di pochi militanti e dirigenti era il risultato del dominio incontrastato di Renzi ma anche il frutto di un grande equivoco politico e culturale secondo il quale venuto meno l'uomo di Rignano sarebbero maturate le condizioni per il ritorno nel vecchio partito. Art 1 non si è mai distaccato dal Pd, ove aveva i numeri (evento raro) ha sempre governato con il Pd alla cui nascita ha del resto contribuito. Basterebbe menzionare le liberalizzazioni di Bersani per dimostrare che questo...
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16 Dicembre: bene lo sciopero generale purché non serva a illudere e poi svendere i lavoratori e le lavoratrici

sciopero-25-marzo
Pochi giorni fa, ad un presidio contro i licenziamenti di delegati Filcams, attivisti della Cgil chiedevano la ragione per la quale il sindacalismo di base non fosse presente alle iniziative promosse dal loro sindacato. A guardare bene rappresentanti del sindacato di base erano in piazza anche senza bandiere perchè la solidarietà resta uno strumento unificante e necessario per il movimento operaio.Non spetta a noi rispondere per conto dei sindacati di base che tuttavia hanno deciso, in ordine sparso e in autonomia di non partecipare o aderire, con svariate modalità, allo sciopero del 16 dicembre.Lo sciopero generale è sempre un atto di resistenza...
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