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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

"Se la polizia tocca uno studente; blocchiamo i porti"

"Se la polizia tocca uno studente; blocchiamo i porti"
Dopo il caso di Danon del liceo Bergson, a Parigi, preso a pugni da tre poliziotti che gli hanno spaccato il naso, e la vicenda di Ryan, il quindicenne fermato per 24 ore con l’accusa di aver tentato di bruciare un cassonetto davanti al liceo Voltaire, che ora rischia fino a 10 anni di prigione e 75mila euro di penale per danneggiamento di beni materiali suscettibile di causare danni a terzi, al liceo Blanqui, a Saint-Ouen, i militari pattugliano l’ingresso dell’edificio, formalmente per ottemperare al piano Vigipirate antiterrorismo. Manuela lavoratrice portuale di Le Havre, in Normandia, lancia una proposta concreta:...
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Primo marzo. Uno spettro si aggira per l’Europa: il proletariato migrante.

Primo marzo. Uno spettro si aggira per l’Europa: il proletariato migrante.
Per il primo marzo prossimo la "Piattaforma dello sciopero sociale transnazionale" ha lanciato una giornata di mobilitazione delle migranti e dei migranti. Un appuntamento che porterà la questione delle migrazioni nelle piazze di molti paesi europei: dalla Polonia alla Francia, dalla Germania al Regno Unito, dalla Svezia all’Italia, fino a coinvolgere i paesi interessati dal flusso dei profughi lungo la rotta dei Balcani. Nel nostro paese le piazze interessate saranno sicuramente Bologna, Milano, Roma La tempesta scatenata dai migranti che stanno dilagando oltre i confini degli Stati sta mettendo in crisi i fondamenti e le istituzioni dell’Unione Europea, forse più...
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Liberare tutti i dannati della terra!

Liberare tutti i dannati della terra!
Riprendere in mano la questione della carcerazione in questi tempi di dura prevalenza delle ideologie neoliberiste, della “meritocrazia” borghese, della diffusione delle posizioni leghiste e forcaiole, della “tolleranza zero” (ma solo contro i poveri), è un’operazione di minoranza, ma imprescindibile per chi come noi intende condurre una critica radicale a questo sistema. Sappiamo bene che il carcere non è un corpo estraneo della società, che questa istituzione incorpora dentro di sé le contraddizioni “di classe” che sono insite nel capitalismo e che si accentuano nei periodi di crisi economico-sociale com’è quello odierno. Il carcere è quindi un rapporto sociale. Siamo...
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"L'albero della storia è sempre verde"

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Il 9 gennaio a Milano abbiamo fatto un primo piccolo passo in avanti verso la costruzione di una Rete di compagni che si riconoscono nell’urgenza di riprendere un cammino interrotto e nella necessità di produrre un nuovo pensiero politico antagonista. Un progetto politico che sappia calarsi nel tempo della crisi senza fine del capitalismo, ma anche confrontarsi con la fragilità dell’odierna opposizione sociale e politica. Un pensiero politico che aspiri a conquistare uno spazio nel conflitto di posizione che ci vedrà impegnati in primo luogo a pensare e a organizzare la resistenza contro gli effetti devastanti della riproduzione del tardo-capitalismo....
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Verso la lotta generale: lottiamo per vivere!

Verso la lotta generale: lottiamo per vivere!
(da Lotta Continua  2 febbraio 1972) Introduzione Lavoro o no vogliamo un salario garantito Vogliamo lavorare di meno: non vogliamo portar via il lavoro ad altri proletari Vogliamo un aumento uguale per tutti, e che sia grosso Vogliamo la categoria unica Vogliamo la casa per tutti Vogliamo una riduzione dei prezzi dei generi di prima necessità Vogliamo scuola, trasporti, assistenza gratis Vogliamo che fascisti e polizia se ne stiano ben lontani dalla nostra lotta Introduzione Alla fine dell'anno scadono i contratti per tre milioni di operai. Ma già nei prossimi mesi ci sarà un grosso sviluppo delle lotte nelle fabbriche,...
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Guerra alla guerra!

Guerra alla guerra!
                                                          LE DIFFICOLTA’ DELLA LOTTA ALL’IMPERIALISMO. La guerra diffusa che incendia intere regioni del pianeta è il prodotto della crisi globale, della ricerca di nuovi equilibri geostrategici, della ripresa delle politiche neo-coloniali. Tornare a ragionare sui caratteri dell’odierno imperialismo e sulle pratiche di opposizione alla tendenza alla guerra è di vitale importanza per le nostre stesse lotte quotidiane. Se non ci occupiamo della guerra, sarà la guerra ad occuparsi di noi! Nel corso degli ultimi due-tre decenni gli equilibri geostrategici hanno conosciuto profondi mutamenti. Il peso delle aree centrali del sistema economico internazionale ha subito un arretramento a favore dell’emergere...
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Keller elettromeccanica: una storia ignobile della crisi del sud

Keller elettromeccanica: una storia ignobile della crisi del sud
Il caso della Keller si colloca nella generale crisi produttiva e occupazionale che ha colpito tutto il paese, e in modo ancora più violento i territori del Sud. Imprese che hanno usufruito di agevolazioni, sussidi, incentivi da parte dei governi per insediarsi nel Meridione (pensiamo al caso clamoroso della Fiat a Termini Imerese), smantellano gli stabilimenti lasciandosi alle spalle disoccupazione e impoverimento di tutto il territorio. L’area palermitana è una delle zone dove la crisi ha colpito duramente: il solo settore metalmeccanico, negli anni della crisi, ha perso circa il 30% dei livelli occupazionali. La Keller Elettromeccanica, nelle sue due...
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La notte che Pinelli... Con un brano tratto da: “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo

La notte che Pinelli... Con un brano tratto da: “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo
Era la notte fra un lunedì e un martedì di 46 anni fa quando il compagno Pino Pinelli, anarchico, ferroviere, fu precipitato dal quarto piano della Questura di Milano. Entrato in questura il venerdì pomeriggio con il suo motorino su richiesta di Calabresi, trattenuto illegalmente per più di tre giorni, sottoposto a continui interrogatori, con poche ore di sonno su una panchina e alimentato con panini, uscì dalla questura su una barella. I compagni di quel tempo quella storia la conoscono. Non ci sono misteri su piazza Fontana, non ci sono misteri sulla tragedia di Pinelli. Pino lo abbiamo conosciuto...
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Piazza Fontana ieri e oggi: il filo rosso della nostra storia. La lotta continua!

Piazza Fontana ieri e oggi: il filo rosso della nostra storia. La lotta continua!
Quarantasei anni fa le bombe fatte esplodere a Milano e a Roma sono state il feroce messaggio che i dominanti ci hanno mandato. Volevano dirci che non avrebbero più accettato la travolgente crescita del movimento che nel biennio rosso (68-69) reclamava la liberazione dallo sfruttamento e dall’alienazione del sistema. Allo spavento provocato dall’insorgenza operaia e proletaria, la classe dominante rispondeva con le bombe sui treni, nelle banche e nelle piazze. Dalle bombe del 12 dicembre ha preso origine e si è definita quella strategia, nota come “strategia della tensione”, che aveva come finalità quella di impaurire e di far arretrare...
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Un primo passo per ricomporre l'unità di classe!

Sessantotto_manifestazione
Nonostante i teorici del finanzcapitalismo e i vari pagliacci bocconiani travestiti da professori di vario colore politico ipotizzino ogni giorno un nuovo scenario per una possibile uscita dalla crisi, noi di Lotta Continua, assieme alla stragrande maggioranza dei proletari, sappiamo fin troppo bene che queste sono soltanto vane illusioni: ciò che da cinque anni sta polverizzando l’esistenza di migliaia di persone è una crisi di sistema, e non un incidente di percorso come vogliono farci credere per continuare a legittimare lo stato di cose presente. Questa crisi e la macelleria sociale che ne è seguita, hanno dimostrato che l’unica soluzione...
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