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«Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente»

(K. Marx)

La sanità pubblica non può reggere il peso di altri tagli.

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La spesa sanitaria nei paesi a capitalismo avanzata, eccezion fatta per gli Usa dove questa spesa è ad appannaggio dei privati e del business assicurativo, non deve diminuire ma piuttosto aumentare. Esiste uno standard ben definito di cure per garantire prestazioni sanitarie efficienti ed innovative tanto che si parla di una spesa, nei paesi del G7, destinata ad arrivare a 230 miliardi nel 2025. Ebbene oggi siamo sotto i 155 miliardi di spesa sanitaria, si parla di ridurre il Fondo sanitario nazionale di circa 8,5 miliardi solo nel prossimo triennio. Le spese per istruzione e sanità sono un termometro dello stato di...
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Sanità al collasso salute a rischio

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Ricordate la promessa di incrementare il Fondo sanitario nazionale (Fsn) di 2 miliardi nel 2020 e 1 miliardo e mezzo in più per il 2021? Non solo una vaga promessa, ma impegno di spesa presente nella legge di Bilancio dopo l'accordo Stato Regioni. Ebbene questi soldi a inizio giugno sono a rischio e si va parlando di ridurre il fabbisogno del Servizio Sanitario Nazionale Eppure il via libera all'ultima legge di Bilancio scaturiva proprio dall'impegno di accrescere il Fondo sanitario nazionale destinando poi 4 miliardi per l'edilizia sanitaria e le nuove tecnologie. Con la minaccia di apertura della procedura d'infrazione della Ue contro l'Italia...
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Gli scenari prossimi del dopo voto.

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La vittoria elettorale della Lega non produrrà al momento ribaltamenti nella compagine governativa, l'asso pigliatutto che approfitta del successo elettorale per assumere decisioni anche contro gli interessi dei suoi stessi sostenitori è destinato all'insuccesso e fragorose cadute, del resto è già accaduto a Renzi che dopo le elezioni provò ad accelerare sulla strada dello smantellamento della Costituzione e di politiche neoliberiste benedette da Bruxelles. Il Governo Conte ancora per mesi resterà al suo posto, a giorni la ennesima letteraccia di Bruxelles porterà Salvini ad ergersi a paladino dell'Italia contro le regole europee, regole che non saranno tuttavia infrante nei termini e...
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La storia ignobile delle cariche nel Primo Maggio torinese.

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Nella manifestazione del 1° Maggio torinese, mentre continua a calare la partecipazione dei lavoratori inquadrati negli spezzoni del sindacato istituzionale, da un po' di anni è in crescita la presenza delle forze di polizia. Quest’anno, peraltro in assenza di una qualche apparente logica motivazione, il controllo poliziesco ha raggiunto livelli spropositati: sbarrate tutte le vie laterali che portano alla piazza dei comizi, portici presidiati, il grande spezzone del movimento notav e dell’opposizione sociale marcati stretti dagli uomini in divisa. Che ci facevano questi solerti “lavoratori” muniti di scudi e manganelli al corteo della “festa” del 1°Maggio? Mandati da chi? Lo sbarramento...
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Province: liberarsi dalla demagogia della Del Rio

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La riforma delle province è stata tra le più fallimentari degli ultimi anni, fatta passare come conquista anti-casta nascondeva ben altri motivi dietro a una campagna stampa e politica che ha occultato un dato piccolo ma significativo: le province assorbivano l'1% della spesa totale della Pubblica amministrazione.    La legge 190/2014 ha distrutto i bilanci delle province, impedito per anni le assunzioni, non ha saputo ridistribuire funzioni e competenze, la manutenzione di strade, territorio e scuole ha subito una paralisi che alle casse statali è costata non poco per non parlare poi delle vite umane perdute nelle tante "disgrazie" ambientali di...
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Oddio si sono ristrette le madamine

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Sabato 6 aprile la Torino che fu ha vissuto uno dei suoi punti più bassi. Quel corteo striminzito, gonfiato dai grandangoli dei fotografi e stirato dall’allungamento degli spazi tra un gruppetto e l’altro di manifestanti mostrava il volto di una città esaurita. Povera di idee, di proposte, di senso di sé. Teste grigie e passi stanchi. Con gli striscioni che scandivano il corteo a volte banali (“Sì TAV subito”, “Sì allo sviluppo del territorio”) altre incomprensibili (“Sì il treno rispetta il Piemonte”). È lontana la piazza del 10 novembre, e nemmeno le madamine sono più quelle di allora (sono rimaste in...
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Che i tagli abbiano inizio

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Governo che va, spending review che ritorna, è ormai costante di ogni esecutivo riesumare questo sinistro concetto della revisione di spesa sovente tramutatasi in tagli alla spesa sociale. La nuova spending potrebbe trovare posto già nel prossimo Documento di economia e finanza (Def), la cui uscita è prevista entro il prossimo 10 aprile. Revisione di spesa, taglia sprechi, tutti giri di parole per occultare un'altra realtà: mancano i soldi per far quadrare il Bilancio e l'unico modo per trovarli è saccheggiare il welfare con la scusa delle inefficienze da rimuovere, delle spese inutili che pur ci sono ma difficilmente vengono individuati....
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Rosa Luxemburg, a 100 anni dal suo assassinio

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di  Michael Löwy* Nel gennaio del 1919 Rosa Luxemburg, fondatrice del Partito comunista tedesco (Lega Spartachista) fu uccisa da un'unità dei Freikorps, banda di ufficiali e militari controrivoluzionari – futuro vivaio del partito nazista- inviati a Berlino dal ministro socialdemocratico Gustav Noske per finire la rivolta spartachista. È, come Emiliano Zapata in quello stesso anno, una "vinta dalla storia". Ma il suo messaggio rimane vivo in ciò che Walter Benjamin definisce "la tradizione degli oppressi"; un messaggio allo stesso tempo, e inseparabilmente, marxista, rivoluzionario e umanista. Sia per quanto riguarda la critica del capitalismo come sistema disumano, la lotta contro il...
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Impoverimento generale e intensità dello sfruttamento

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  Questa la notizia di oggi (da Repubblica Online) “I salari hanno perso mille euro di potere d’acquisto negli ultimi sette anni. L’allarme viene da un rapporto della Fondazione Di Vittorio, think tank della Cgil, che mette a confronto le retribuzioni medie dei lavoratori dipendenti italiani con quelle del passato e le paragona a quelle degli altri grandi Paesi europei. Il risultato è sconfortante: in Italia gli stipendi si sono ristretti mentre all’estero, in particolare in Germania e Francia, sono saliti. Il rapporto della Fondazione Di Vittorio elenca i dati delle retribuzioni lorde (vanno tolte tasse e contributi), utilizzando le più...
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Pisa: quello che la Giunta Conti non dice sui servizi educativi.

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Domande e risposte dopo lo sciopero del 19 Febbraio La statalizzazione delle tre materne è una scelta giusta  e praticabile? Lo Stato e la Regione che ruolo avranno? Esistevano soluzioni alternative? L’assessore Cardia nega ancora che le scarse risorse messe a bilancio e il piano di fabbisogno di personale sbilanciato sui vigili siano le cause della mancata assunzione di educatrici. Al contrario parla di favorire un quartiere senza servizi come Gagno. Quali sono i numeri degli iscritti alle scuole dei quartieri, nidi, materne ed elementari? Riguardo al numero di iscritti è eloquente. Per esempio nell'Istituto comprensivo Fibonacci (relativamente alle materne esiste parità...
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Assecondare il vento xenofobo per tagliare la spesa del welfare e dividere l'Italia in gironi infernali per sfigati

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Nell'immaginario collettivo il Governo del cambiamento doveva segnare una svolta con benefici per tutti in un paese senza criminalità, normalizzato (da qui la penalizzazione dei reati sociali), con pochi immigrati, zero richiedenti asilo, immigrati silenti e ben disponibili a farsi sfruttare nelle filiere produttive a pochi euro all'ora. Sempre l'immaginario prevedeva un reddito sociale al posto del lavoro, una sovranità monetaria al di fuori delle regole della Bce. Ma i conti vanno fatti con l'oste se non vogliamo ritrovare in cucina alimenti scadenti ed avariati, il brusco risveglio alla realtà è scandito dagli ultimi fatti di cronaca con la Tav, la...
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La guerra dei prezzi. Perché dobbiamo sostenere la lotta dei pastori sardi

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Laura Castellani e Marco Montanari Pubblichiamo un articolo sulla mobilitazione dei pastori sardi di Laura Castellani e Marco Montanari, già pubblicato sul loro blog " Dalla parte del cavolo ". Ci sembra un utile contributo alla discussione sulla considerazione che agricoltori e pastori hanno dentro i rapporti sociali esistenti. Di seguito il comunicato dell'Associazione rurale italiana. Quella di gettare il frutto delle proprie fatiche sull’asfalto non può che essere una scelta sofferta. L’alternativa era venderlo ad un prezzo irrisorio che nemmeno riesce a coprire i costi di produzione. E fa male anche a noi assistere a queste scene; ma quello che...
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Santa alleanza contro la miseria?

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Un milione e 248mila unità i nuclei familiari interessati al reddito, meno di quanti siano stati indicati nella relazione tecnica (74mila nuclei in meno). Quante sono le famiglie composte da stranieri? 154mila, parliamo di chi ha 10 anni di residenza in Italia dei quali gli ultimi due continuativi,  sono questi i numeri forniti dal quotidiano Il sole 24 Ore.   Dai primi dati si conferma quanto sospettavamo ossia che i soldi non siano sufficienti per tutti e almeno il 15\20 per cento dei possibili beneficiari rischiano di essere esclusi.  Il reddito si muove lungo una strada ricca di insidie, del resto si è scelto...
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Come depotenziare i servizi educativi comunali nelle città Governate dalla Lega

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Intervista a Federico Giusti del sindacato generale di base Nelle ultime settimane a Pisa l'amministrazione comunale ha deciso di chiudere una sezione alla scuola Materna Agazzi suscitando proteste di genitori, cittadini, sindacati e partiti. Ne abbiamo parlato con Federico, delegato Rsu e tra i promotori di queste iniziative Cosa succede a livello nazionale? Partiamo da un dato oggettivo ossia che nel corso degli anni gli enti locali hanno iniziato un progressivo disimpegno nella gestione diretta di innumerevoli servizi, educativi inclusi. La motivazione è sempre la stessa: ridurre i costi esternalizzando i servizi dove lavoratrici e lavoratori sono pagati meno, lavorano di...
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Il Pil cala ma Giggino sogna la crescita felice

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A Palazzo Chigi stanno già pensando a come salvarsi, magari con una manovra di correzione, non definita tale, alla Legge di Bilancio varata a dicembre. Le clausole di salvaguardia sono ormai l'ancora a cui si appiglia un Governo che annuncia riforme radicali ma poi si ferma a mezza strada appena la Troika o la BCE invocano il rispetto dei parametri di Maastricht, clausole presenti anche nel decretone su reddito di cittadinanza e pensioni. Vogliamo provare a capire qualcosa ? Le previsioni di spesa non sempre sono azzeccate, si fanno riforme senza certezza sulla loro copertura economica, allora per salvarsi in calcio...
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L'anno iniziato sancirà la crisi occupazionale?

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Stando ai dettami del Governo, il 2019 dovrebbe essere l'anno in cui sarà sconfitta la povertà con il decreto di cittadinanza, l'anno dell'anticipo della pensione con la quota 100, l'anno della ripresa economica e dell'aumento del Pil. A vedere il boom economico è il solo Di Maio che probabilmente sa poco o nulla degli anni nei quali l'economia italiana cresceva a ritmi sostenuti e ancora meno sa delle ragioni di quella sostenuta crescita. 2019 sarà l’anno della svolta? Nutriamo seri dubbi, intanto per gli italiani la mancanza di lavoro continua ad essere il principale problema, parliamo di lavori dignitosi e a...
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Reddito di cittadinanza e manovra di Bilancio: quello che sfugge agli occhi di molti

Matteo-Salvini-e-Luigi-Di-Maio-al-tavolo-della-trattativa-sul-contratto-di-governo-2
La manovra di Bilancio ha adottato provvedimenti rispondenti alle esigenze padronali, dal taglio dei premi Inail  ai sussidi fino a 18 mesi, da un minimo di 5, per le imprese che assumono, dalla revisione del codice degli appalti alle grandi opere vivamente richieste da Confindustria. Da aprile poi partirà il reddito di cittadinanza che ben presto scopriremo nella sua vera essenza, non lotta alla povertà ma strumento per imporre lavori disagiati, sottopagati con le stesse imprese a ricoprire un ruolo nevralgico nei percorsi formativi. Ma il reddito diventerà anche strumento di controllo sociale, dei comportamenti individuali e familiari sulla falsa riga...
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Dal Patto della fabbrica alla riduzione delle rendite Inail il passo è breve

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La riduzione dei premi Inail merita di essere denunciata con forza e senza fare sconti a chiunque la giustifichi, infatti non solo si favoriscono le aziende che nella manovra di Bilancio percepiscono aiuti e sgravi rilevanti ma vengono colpite le vittime di infortuni sul lavoro e quanti hanno contratto malattie professionali destinando loro meno soldi del passato. Alla revisione tariffaria si uniscono altre modifiche rilevanti, per esempio si corre il rischio di interventi involutivi da parte della Magistratura che al momento di stabilire il danno dovrà prendere in esame la condotta aziendale prima e dopo i fatti contestati stabilendo anche la...
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Premi Inail: come ti premio le imprese

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C'era veramente bisogno di ridurre le spese delle imprese per gli adempimenti in materia di salute e sicurezza? Ovviamente no, solo nel 2018 registriamo 703 morti sul lavoro che poi diventano quasi 1500 se consideriamo anche i decessi in itinere, nel tragitto casa lavoro. Solo nei primi 4 giorni dell'anno, quando tante aziende sono ancora chiuse per il ponte di Natale, si registrano altri morti sul lavoro, una lunga scia di infortuni e di morti che non accenna a diminuire. Eppure la Legge di bilancio ha deciso di rivedere le tariffe Inail il che permette alle aziende di tagliare i costi...
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Quando gli emigranti siamo noi

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Iniziamo l'anno prendendo spunto dal bel libro di Enrico Pugliese pubblicato pochi mesi fa (Quelli che se ne vanno edizione Mulino) giusto per non perdere l'abitudine di confutare luoghi comuni e pericolose semplificazioni. Gli emigranti, dai dati statistici, non sono solo i\giovani africani che approdano o attraversano il Bel paese spesso senza rimanervi per dirigersi nel Nord Europa dove la richiesta di manodopera è maggiore, gli emigranti siamo anche noi o siamo tornati ad esserlo come accadeva nella prima metà degli anni sessanta. La nuova immigrazione non è più quella delle valige di cartone che non esistono ormai da oltre 50...
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